Ho sentito la fantasia del cielo che ti fasciava, premermi della sua spinta. Era la tua voce, il tuo respiro, il tuo profumo, addosso a me.Dolcemente audace, come se tu decisa lo volessi, come se mi chiamassi.L'hai ripetuto per dirmi ci sono.Mi hai guardato senza incrociarmi.Sapevi che ti vedevo, che ero là per te.Mi hai sfiorato il corpo con il tuo.Mi hai detto che non sei fatta di lettere.Mi sono girato e ti ho seguito, ti ho desiderato, su una scia che non ho calpestato.Qualcosa ci lega.Non eri solo poesia: l'aura di una presenza, mani che toccano la schiena, invisibili, con il tuo viso che correva via di profilo mentre ci staccavamo.Lo so.So che mi ha sfiorato il cielo, so che vorrei raggiungerlo e viverlo.So che ti aspetto da tanto, troppo tempo.