Non dà risposte un mare diviso da sguardi che lo tagliano in due orizzonti.Ho immaginato dolcezza e le ho dato il tuo nome e le mie parole.La poesia rimane scritta nei ricordi di notti d'estate.Non c'eri, ti escludevi dalle frasi che precedono il sonno, dalla mia emozione che sa di te.Non hai mai volato, credi che non volerai.Non importa se è estate od inverno: avrei fabbricato le ali.Le mie, le tue.Resti ferma, con il tuo viso che non supera il sogno, che non supera la linea di una risposta.Tu con la tua espressione che vorrebbe cercarmi, riuscire a trovarmi, sentire pelle e fiato, con quel viso nascosto dal buio e dai miei occhi distanti, con le gambe, che in una notte qualsiasi, normalmente ti portano via.Un lembo di veste di cielo sparisce nell'angolo degli occhi.So a chi appartiene.Vorrei riapparisse.Con me, seduta sul mare, in unico sguardo di una terrazza di cielo.