Isole distanti senza parole, senza fiato, senza pelle, senza risposte.Non vogliamo.Non ci riusciamo.La tua voce l'ho immaginata in quelle sensazioni che non mi restituisci.Sono parole mie, racconti, brani, poesie, sconfitte emotive, croci sottili.Però ci sei.Scivoli da un viso scavato che ti guarda con romantica amarezza.Il rimpianto muore nel tuo silenzio ostinato, in quel respiro che non tramuti in voce.Raccontavo di te, di sensi non cresciuti, appariva un amico, poi un'amica, dissolvenza di comparse.C'eri tu attorno, mentre parlavo di te.Ti ho notato, come sempre.Ma eri stella fredda stasera, ed io stella calda, caduta, ripescata da una voglia immensa di vivere, di amare.Perchè non comunichi la parola che nascondi?Perchè non mi rispondi?Osservo la mia notte.Un silenzio rubato ai ritmi festosi, io che mi rileggo, l'eco dei miei pensieri disordinatamente insonni che non trova ostacoli in un mare troppo colorato di notte.Appari, urla, scrivimi.