Angolo Cattivo

Agli antipodi di noi


Antipodi frementi di contatto su una stessa linea, non stemperata da un mare raffreddato dal settembre quasi maturo, sotto un sole quasi moribondo.Solo la sensazione di una presenza genera fuoco.Uno sguardo nascosto arde di quella vampata che solo qua tra fogli ed attimi dopo, brucia.Io lo getto tra le ginocchia, nell'aria insignificante, in un panorama con un orizzonte improvvisamente trascurabile.Il mio sguardo, il tuo sguardo, mortificati dall'evitarci, giaciamo indifferenti nelle nostre isole, per dirci troppo con poco, preferendo il nulla.Acqua gelida nel rossore artistico del giorno che finisce.Intanto tu sparisci, agli antipodi di quel sole sconfitto dall'inevitabile sera, agli antipodi del mio sguardo abbassato dallo stupore e dall'emozione, non da occhiate furtive.Non mi perdo nei granelli di sabbia che accompagnano la dolcezza del tuo passo, strascichi via quel miraggio di silenzio che ogni istante incendia il mio cuore.