Angolo Cattivo

Distante, non assente


Il freddo non si può misurare con le variabili del tempo.Strofino le mani rallentate dal buio tramortito da un neon sbavato.Cerco breve distanza per disegnare un'immagine di cui soffro le assenze.Occorre distanza per vedere prima di sentire.Quel volto è un'isola, naufragio, deriva, fragile e totale gioia.Sono rimasto fermo per lasciarla perfetta ed eterna, come se ne traessi piacere, insoddisfatto ed immenso.Il freddo è attorno, ho il calore di timide parole non dette da una testa girata.Le nuvole sono troppo grandi per un cielo breve, per una luna dilatata e gialla che non riscalda gelide stelle, gli umori disidratati e labbra orizzontali lasciate senza sapore.Chiodi sciolti abbandonano ritratti appesi denudando pareti.Una breve distanza dipinge un volto, lascia il tempo di fermarsi senza percorrere spazi.Non ha aggettivi l'emozione, ha sillabe lente e veloci, fermate e corse.Ci sono umide poesie che impregnano mani scoperte e tentano dita frementi.Mi distraggo su orizzonti mancanti: disegno un nuovo paesaggio sgretolando realtà e disanimando corpi di gesso e sabbia sulla traiettoria statica.Solo il freddo si dimentica e non si conserva: so ricreare la pelle di un amabile contorno anche dentro un'insipida stanza.Chiudo gli occhi: una finestra taglia la testa della notte ed i piedi del giorno.