Stultifera Navis

26 Marzo


Sono al mio paesello natio anche questo weekend perchè mio padre è stato operato in settimana e ieri la situazione sembrava critica, quindi ho fatto armi e bagagli e da Cesena sono tornato qui.Sono stato in sua compagnia tutto il pomeriggio di ieri chiaccherando per tenergli compagnia, anche perchè a stare nel letto immobile si annoia, o meglio , lui ha chiaccherato ed io ho ascoltato perchè da questo punto di vista non sono per niente loquace.La crisi di ieri mattina pare rientrata, anche se stamattina, mentre poltrivo nel letto incurante che ci fosse l'ora legale, mi sono trovato a pensare ad una sua eventuale dipartita, ma l'angoscia che ho provato sul momento si è stemperata al pensiero delle cose da fare, ma soprattutto di quelle già fatte.Però adesso, in attesa che venga l'orario di visita mi rilasso e mi concedo questo insperato relax. Sono già stato, per tempo, a fare spesa perchè, non considerando di essere qui oggi, il frigo era desolatamente vuoto, ma soprattutto mi trovo con un patrimonio di ore davanti da riempire come meglio credo, magari suonado la chitarra, leggendo o continuando a studiare quello che mi ha tenuto occupato nell'ultima settimana.Sono momenti leggeri, da prendere al volo come ogni cosa che nella vita porta gioia, spesso ci aspettiamo qualcosa di grande, magari con un grosso nastro colorato che dica "Ecco la gioia che cercavi" ed invece la felicità è fatta di momenti che passano veloci e che occorre essere bravi per riconoscerli al balzo e consumarli sul momento.la gioia non è qualcosa che si possa mettere da parte per altri momenti, è come la manna nel deserto, va consumata subito ed è qui il segreto della felicità.Ed intanto dalla nuvolaglia fosca spunta un timido raggio di sole