Stultifera Navis

Non sono ubriaco, ma diversamente sobrio

 


Vado alla ricerca della felicità naturale e possibile
sapendo che la felicità non è una meta,
ma un modo di viaggiare

 

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Non valgono una sega, ma se qualcuno volesse copiarli da un'altra parte mi farebbe piacere saperlo.

Grazie

 

 

.. e poi ci sono giorni cosà

Post n°563 pubblicato il 08 Luglio 2017 da hieronimusb

Dopo i giorni un po' così come quelli di ieri ci sono le giornate come quelle di oggi.
Ti alzi riposato dopo una dormitona, (leggermente aiutata chimicamente), ti senti pieno di energia.

Al bar per la colazione la Monica è insolitamente di buon umore per cui non fai neppure caso che hai preso la pastarella alla crema anzichè quella alla marmellata, torni a casa ed inizia a lavorare alla relazione in inglese su cui ieri ti sei arrabattato tutto il giorno ed in due ore è finita e spedita.

Mentre prendi il caffè scopri che il terrazo è pieno di aghi di pino quindi musica a palla , (Genesis) e via di ramazza e paletta, ma a quel punto vuoi lasciare il balcone di dietro conciato alla boia di un Giuda?

Assolutamente no, incurante del fatto che il balcone sia girato a mare e quindi al mattino alle 11 ha una temperatura da altoforno ho fatto anche ordine e pulizia sul suddetto, ramazza , aletta, via di spugna a pulire i contenitori della differenziata, ho finito che la cascata delle Marmore ce l'avevo giù per la schiena...

...però ero soddisfatto!

A quel punto dulcis in fundo ho preso il Vaporetto, (l'aspirapolvere che fa anche il vapore, non il ferry boat) ed ho dato una bella ripassata al pavimento della cucina.

Ho caricato la lavatrice e intanto si era fatto mezzogiorno per cui, infilato il costume, preso il telo da mare e via in spiaggia a fare pranzo.

E dopo pranzo :siesta!

Oggi l'acqua era straordinariamente limpida e così si è conservata ad ogni bagno intervallati da lettura e dormite.
Solo quando molla la tensione ti accorgi di quanto sonno arretrato ti porti dietro.

Adesso sono qui , una deliziosa brezza arriva da lato mare e mitiga un poco la calura , credo che mi farò l'aperitivo ho delle Chipster ed un Bacardi Breezer.

Ok, metto questo giorno tra quelli positivi, ma l'impegno è che domani sia migliore

09/07/2017

No, decisamente oggi non è stato uno di quelli positivi....

 
 
 

Ci sono giorni così

Post n°562 pubblicato il 07 Luglio 2017 da hieronimusb

Ci sono giorni così, come questo, quando ti ritrovi a fare i conti con una solitudine non cercata, non voluta, quando il caldo ti stressa, ma più ancora ti  senti addosso la fatica di camminare, camminare senza arrivare mai in nessun posto.

Fatica, impegno, illusioni, progetti, poi patatrac, tutto giù, si ricomincia da capo con mani sempre più stanche con un cuore che ogni volta fa più male.

E hai voglia ad essere sempre affidabile leale, sincero, passionale, divertente, intelligente, arguto, dolce, romantico sensibile, quando poi invece ciò che premia è essere stronzi, fottersene degli altri e dell'altra, fare i fatti propri tanto la maggior parte delle donne sono state educate a subire in silenzio. Qualsiasi cattiveria, qualsiasi umiliazione ricevano è stato loro inculcato che è giusto così, che per loro esiste solo il dovere e non la felicità.

Dove sono finite le femministe dei miei tempi? Dove è finito quel movimento che si proponeva di portare le donne ad essere maggiormente presenti?
Dove sono finite le donne orgogliose, sicure di valere, fiere di se stesse in ogni circostanza?

Esiste ancora a questo mondo una donna vera?

E' questo vento leggero
questo frammento di notte a parlarmi di te
E' passato lieve tra i tuoi capelli,
ha accarezzato ed avvolto il tuo corpo
ed ora è qui
è qui con il tuo profumo di donna che non mi fa dormire
che mi drappeggia addosso il lenzuolo
come si appoggerebbe a me il tuo corpo nudo

Ed in questa notte vorrei averti qui
crocefiggerti al letto come ad un palo di passione
indifesa ed offerta
le braccia aperte
le dita intrecciate mentre ti cerco
mentre mi perdo nella tua pelle bianca
mentre ti apro dove la natura è più rossa
la carne più viva,
poi spossato
raccoglierei
intorno all'orecchio
le stille di sudore
per farti vibrare ancora
per sussurrarti piano
che sei il mio sogno vietato
il volo proibito
lo scherzo beffardo
di un dio impazzito

Alex

.

 
 
 

La paura più grande

Post n°561 pubblicato il 28 Giugno 2017 da hieronimusb

Qual'è la tua paura più grande?
E' importante sai conoscerla, perchè è il primo passo per poterla affrontare.
Non ti chiedo di gettarti adesso in questa lotta, so che non sei ancora pronta, ma ti chiedo di iniziare a guardarla ed a cercarla.
La tua paura più grande è la madre di tutte le tue paure ed il mantello con cui si nasconde è l'angoscia che ti prende.
Non affrontarla a mani nude, ma prendi con te alleati preziosi.
In primo luogo il tempo.
Tu sei padrona del tuo tempo, hai il tempo per studiarla e per capirla, per toglierle di dosso il mantello di oscurità con cui si camuffa per apparire più grande, per vedere quali sono le piccole paure che come figli si trascina appresso.

In secondo luogo la forza.
Tu hai la forza di lottare per te, perchè questo è il tuo compito, da questo dipende la qualità della tua vita.
Amati, tu sei importante, prima che per gli altri per te stessa, amati dunque senza lasciarti accecare dall'egoismo o dall'orgoglio, amati con la tenerezza con cui la madre ama il figlio, perchè tu sei allo stesso tempo figlia di ciò che eri ieri e genitrice di ciò che sarai domani.

Ecco in questa mattina di brume e nubi basse, di strade lucide di pioggia e arroventati soli, guarda alle tue paure e scegli quella che sta avvelenando la tua vita.

Qual'è la tua paura più grande?
Non la paura di morire, questa è una certezza, e non è in tuo potere il mutarla. Vivi come se potessi vivere mille anni, senza agitarti, senza l'angoscia del domani.
E' vero, tutti ti dicono di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, per parte mia ti dico, vivi ogni giorno come un'occasione per prenderti cura di te, di ciò che ami, di chi ami, ma con la tranquilla consapevolezza che sarà un cammino che ti porterà oltre te stessa e la tua vita, che rimarrà con te anche quando non ci sarai più.
Ma ogni cammino richiede il suo tempo, porta con te la consapevolezza che avrai il tempo per mettere un passo dopo l'altro e sommare carezze alle carezze.
Se vuoi essere vento, non essere l'uragano, ma la brezza gentile che accarezza e da sollievo.
Se vuoi essere acqua non essere l'alluvione, ma la pioggia gentile che disseta la terra.

Qual'è la tua paura più grande?
Non è la paura di soffrire, anche questo è parte di noi, del nostro essere uomini e donne in faticoso cammino.
Accettare di poter soffrire è già vincere in parte la sofferenza, è dargli uno scopo che non trascenda te stessa, ma sia per te stesso un'occasione di imparare, di andare oltre, di utilizzarla come un sentiero per capire di più te stessa ed il mondo che ti si avvolge intorno.

Qual'è la tua paura più grande?
Ecco, vedi come è facile andare dentro alle parole, separare ogni singolo pezzo fino a scoprirla nuda di fronte a te.
Mi fermo qui, non voglio portarti sui miei sentieri, ognuno ha il suo drago da affrontare, cerca il tuo senza fretta, senza l'angoscia di affrontare il buio e quando infine arriverai alla Madre delle paure, scoprirai che non ti fa più paura, ma che anzi puoi accoglierla come una figlia, perchè è sempre stata parte di te, del tuo cammino, il motivo per cui valeva la pena camminare.

Fuori dalla caverna del tuo mostro personale troverai il sole ed un mattino nuovo.

 
 
 

Al ristorante leggo

Post n°560 pubblicato il 26 Giugno 2017 da hieronimusb

La cosa più imbarazzante quando si legge un libro al ristorante è commuoversi per ciò che si sta leggendo e doversi asciugare gli occhi e soffiarsi il naso sotto lo sguardo incuriosito di una cameriera e degli altri avventori.

Se consideriamo poi che io sono il tipo che si commuove quando i topini e gli uccellini portano a Cenerentola il vestito per la festa si capisce come le mie preferenze vadano sempre per saggi, libri di filosofia e matematica che sono aridi come un il deserto di Nazca.

Però capita talvolta che per uno stracico del weekend mi trovi a finire un libro iniziato sabato scorso, un libro già letto, ma che valeva la pena rileggere per affrontare ancora una volta i grandi temi dell'amore, del senso della vita, delle infinite coincidenze per cui siamo qui , viaggiatori u questa terra.

Il libro si intitola "la ragazza delle arance"; lo scrittore è Jostein Gartner, un norvegese , professore di fiosofia, diventato famoso anni fa con il suo "La storia di Sofia".

In questo libro un padre, che una malattia grave ha condannato ad una morte precoce, scrive a suo figlio che all'epoca ha quattro anni, come ha conosciuto la madre.

Il dattiloscritto verrà poi nascosto e ritrovato 11 anni dopo quando il bambino diventato adolesente sarà in grado di capire.

Nel libro il padre affronta il tema dell'amore ovviamente con una pagina bellissima dedicata al concetto del "noi", ma soprattutto fa capire al figlio come solo una serie di circostanze concatenate tra di loro abbia permesso un giorno a quel ragazzo di essere vivo e di leggere quelle parole.

La lunga lettera termina con una domanda "Se ti fosse stato dato di scegliere, se nascere ed un giorno morire o non nascere proprio, cosa avresti scelto?"

Il padre, condannato ad abbandonare la vita nel pieno della felicità confessa che avrebbe scelto di non nascere, ma si rende conto che in quel modo avrebe negat la vita anche al figlio ed al figlio di questi e così via....

Il figlio, divenuto adulto risponderà alla domanda del padre




 
 
 

Vorrei sapere

Post n°559 pubblicato il 25 Giugno 2017 da hieronimusb

Vorrei sapere se in questo mondo, in questo mio tempo esista ancora una donna vera, capace di vivere una storia vera, capace di gioia, di allegria, di voglia di vivere.

Ultimamente mi imbatto in personaggi, donne all'apparenza, ma che oltre all'apparenza non hanno nulla di più, che pretenderebbero di vivere in una fiction, in un mondo virtuale dove loro sono libere ed indipendenti, per fuggire da una realtà che invece le vede solo oggetti, proprietà di uomini a cui di loro non interessa nulla.

Come si può essere così falsi?
Come si può credere che un'illusione possa riscattare una realtà?

Ma poi, se ognuno si limitasse a vivere le storie nella sua testa, potrebbe essere quasi comprensibile ed invece no, invece loro vogliono coinvolgere altri, pretendere che altri vivano le loro stesse emozioni, salvo poi , quando la realtà esige il suo prezzo, scappare senza preoccuparsi del dolore che infliggono.

Ed allora vorrei sapere se esiste ancora una donna VERA, capace di mettersi in gioco completamente per un sogno che possa diventare realtà, un sogno da vivere insieme, un piccolo progetto, anche solo piantare un campo di pomodori, ma che sia qualcosa da fare insieme.

Ovvio, ci deve essere qualcosa di più, ci dev'essere un battito d'ali, una vibrazione, un'armonia, altriment le cose non hanno senso.
io voglio volare, voglio vivere, voglio provare ancora gioia ed emozione e non mi importa dei problemi che ci possono essere, quelli sono abituato ad affrontarli, ma per favore, se non avete coraggio, se preferite la vostra cuccia infelice ad una prospettiva di vita, lasciatemi in pace, io cerco una donna VERA

Se questa donna esiste e se per un miracolo della vita riuscissimo ancora a vibrare insieme sono disposto a mettermi in gioco con lei ogni singolo giorno che mi resta da vivere

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: hieronimusb
Data di creazione: 10/12/2008
 

UANDEO (E SE) MORIRÒ

Quando , (e se), un giorno morirò
non voglio un prete che mi parli di un dio in cui non credo
o di paradisi che non mi interessano,
di inferni che non ho meritato
e se un purgatoriò ci deve essere
non sarà diverso dal mondo in cui ho vissuto

quando , (e se), un giorno morirò,
non voglio tombe costruite come casa
nè che si estirpino  fiori
se il senso della vita deve essere
nel tornare da dove son venuto
sarà l'utero della terra la mia ultima casa

Quando, (e se) morirò
sarà perchè ho vissuto
in un lungo istante senza tempo
raccolto come seme che diventa albero e poi frutto
come il fiume che corre e corre per tornare al mare
senza pensare neppure un momento
che questa vita possa finire

Se e quando morirò,
sarà perchè ho cercato nell'ultimo viaggio
la chiave segreta del tutto

 Alex