Creato da nenicchia il 18/11/2006

sullapelle

tra le pieghe della terra

 

adesso sono pronta

Post n°341 pubblicato il 20 Aprile 2009 da nenicchia

 

luna

Ci ho messo...

un inverno di sospiri
un sorso di stelle
uno spicchio della notte
un passo d'orgoglio
una manciata di sorrisi
una vita di passione

e la luna

che rotonda
sotto il cielo
mi aspetta per lasciarsi
accarezzare.

esiste una sottile differenza
tra integrità
ed integralismo
io sono vera!

 
 
 

delirio

Post n°340 pubblicato il 15 Aprile 2009 da nenicchia

telefono

-Pronto...
 Prontoooo
 Prontoooooooooooooooo

Cazzo, non è pronto!
Metto giù. Ho sentito uno squillo, un suono, un trillo, una vibrazione ed ho risposto. Rispondo sempre agli squilli, mi piace comunicare. Non capisco chi non risponde ai numeri che non conosce, ai numeri privati, a quelli sconosciuti. Io rispondo sempre.

A domanda rispondo: Pronto? Sì pronta, sono pronta.
Sono pronta a rispondere, a parlare, ad ascoltare, a chiarire, a vivere.
Sono sempre dall'altra parte io, che poi non so se sia la parte giusta, visto che si tratta dell'altra, ma non importa intanto ci sono.

Marco presenza, nego l'assenza, cerco l'essenza uso l'utenza.

Conto i neuroni sparsi tra le onde elettromagnetiche, che poi che minchia magneticheranno tra i miei timpani rotti.

Sei sempre al telefono tu
Sempre con quel coso attaccato all'orecchio

E dove vuoi che lo attacchi quel coso?
Ho provato a poggiarlo sul piede, ma mi è risultato difficile camminare, allora ho provato nel naso, ma è troppo grande anche per le mie narici taurine, allora l'ho sistemato sotto il culo, ma se non mi siedo non lo sento (e l'alternativa risulterebbe scomoda mentre procedo nel mio cammino!) allora niente, mi tocca proprio tenerlo attaccato all'orecchio quel coso.
E poi squilla, suona, trilla e vibra e che cosa dovrei fare io?
Non so fingere io, non so fingere un orgasmo, figuriamoci se posso fingere di non sentire un richiamo.
Ho la protesi al cervello, ce l'ho anche ai denti, ma di quella nessuno si lamenta!!!!!!

Non lo so, magari potrei provare con un piccione viaggiatore, ma secondo me il becco mi darebbe fastidio al padiglione o con i segnali di fumo, ma poi mi romperebbero i coglioni con queste storie del fumo che uccide.
Non c'è niente da fare, mi tocca rispondere al TELEFONO col TELEFONO per forza!
A meno che...
A meno che non ci fosse un tempo per ogni cosa. Un tempo per parlare, uno per amare, uno per chiamare ed uno per rispondere.
E non soltanto un concentratissimo, unico, inesorabile, strafottutissimo tempo per vivere.

Scusate, ho le batterie scariche. Mi tocca infilare lo spinotto nell'apposito buco e volontariamente ricaricare il mio delirio cellulare!

-Pronto?
-No, non sono pronta!
Che fai, mi aspetti?

 

Tranquilli prima o poi tornerò... normale!

forse...

 
 
 

caldo...

Post n°339 pubblicato il 24 Marzo 2009 da nenicchia

 

 

 

ascolta

scivola

 

Dai piedi
sino al limitare delle labbra

Solletica

Lento…

Fino a quando
il respiro diventa caldo


Senza risparmiare un solo
soffio di pelle

Mi lascio andare
distendo le estremità
e poi scivolo

palpitando leggera...
...

 
 
 

Rinasco

Post n°338 pubblicato il 23 Marzo 2009 da nenicchia

farfalle

Voglio volare
socchiudere gli occhi
dilatare le narici
inarcare la schiena
e liberare le mani

Voglio volare
muovere l'aria
trattenere il respiro
tendere i piedi
e scivolare nel cielo

Così...
tra le nuvole e i fiori

Rinasco
è il mio tempo
guardami

ascolta...

 
 
 

AUGURI A ME

Post n°337 pubblicato il 19 Marzo 2009 da nenicchia

buon compleanno

Non riesco a pensare
di riuscire a svegliarmi
senza aprire gli occhi al sole

Non ho avuto freddo questa notte
e l'aria si è poggiata leggera tra le mani

Sono felice di esserci...

Sono orgogliosa di te
per come ami la vita
nonostante tutto
per come la aggredisci
se ti minaccia
per la forza a pieni polmoni
con cui soffi via
la polvere delle cadute
Sono fiera di te
della figlia che tutti vorrebbero avere
Auguri. Mamma.

Col sorriso tra le mani
Grazie...

 
 
 

ADESSO

Post n°336 pubblicato il 06 Marzo 2009 da nenicchia

adesso

 

Adesso ho voglia di gustarmi il momento
e non voglio fermarlo con un suono ricordato
voglio ingoiare l'emozione
lasciando che il cuore espella il superfluo
e mi lasci solo ciò che serve
per accarezzarmi l'intimità dell'anima.

 
 
 

UNA SERATA TRA AMICI

Post n°335 pubblicato il 23 Febbraio 2009 da nenicchia

fuoco


Una serata tra amici.

Mastichiamo in compagnia per distrarre il tempo. Siamo diversi, eppure…
L’ostentazione non ci appartiene, diversi percorsi, altre direzioni, occhi lucidi e sorrisi aperti.

Sono seduta, sorrido, osservo i profumi. Ci conosciamo tutti, apparteniamo alla stessa stagione.

-Mio padre era un contadino. In famiglia eravamo in tanti. Mia madre ha indossato lo stesso cappotto per anni, incurante del tempo scivolato sulle fibre. Era pulito, decoroso, le toppe discrete, come il suo sguardo. Una vita semplice, troppo semplice, senza distrazioni, senza premi.

Oggi io lavoro, in casa abbiamo due stipendi, non abbiamo figli e non arriviamo a fine mese. Lei mi aiuta. Tiene stretto il suo tesoretto di questi ultimi 40 anni. Le ho proposto di farsi un bancomat, per pagare la spesa, per prelevare quando ne ha bisogno. Lei ha guardato perplessa quel pezzo di plastica e mi ha detto: “E quisti sordi suntu?”…


-Mia madre è rimasta vedova a 30 anni. Due figli. Mio padre era un emigrato, se non fosse stato per la pensione estera, non avrebbe avuto nulla. Ha lavorato, sudato, urlato. Il suo viso si è indurito, le sue mani anche. Non carica il suo cellulare per non consumare corrente, fa la bollitura dei panni bianchi in una grande pentola di alluminio, ha l’armadio pieno di mutande e magliette per i figli maschi. In un cassetto del suo comò, tiene avvolte, in un fazzoletto bianco, le sue riserve di denaro per noi, non abbiamo bisogno del suo aiuto, ma lei ha bisogno di darcelo.
Ha voluto portare i suoi soldi dalla banca alla posta. Il direttore mi ha chiamato disperato. Lei voleva i suoi soldi in contanti. Non c’è stato verso di convincerla a fare un assegno circolare. “Iou oiu li sordi mei!”: 20.000 euro di banconote, avvolti in un foglio di carta, fermati da un elastico e chiusi in una busta.

 

Altre generazioni, altre storie, fatte di sacrifici, di volti rugosi e austeri, di silenzi, di necessità funzionali, di concretezze. Uomini e donne che hanno operato senza chiedersi il perché, per coscienza, per cultura, perché non potevano immaginare un’alternativa per se stessi, perché forse un’alternativa non c’era, spinti a vivere il presente in funzione del futuro, con la consapevolezza di chi sa che, per costruire, si deve sudare.

Una serata tra amici.
Abbiamo, oggi, gli stessi anni che avevano le nostre madri, ieri.
Ho due figli, nessuna stabilità lavorativa. Guardo gli occhi dei miei bambini. Per loro il meglio di me, il meglio…
Vivo il presente e non riesco ad immaginare il loro futuro. E’ difficile risparmiare, è difficile sopravvivere, la concretezza si scioglie nell’imprescindibile soddisfazione dell’inutile. Non ho poco, non ho tanto, ma è difficile stabilire se quello che riesco a gestire è sufficiente.
Poi mi fermo, guardo i miei amici e riconosco il valore delle parole.
I loro racconti mi emozionano e tra una risata ed un bicchiere di vino, accarezzo sulla mia pelle i segni di chi ieri ha saputo credere in un futuro possibile.

 

 
 
 

va bene

Post n°334 pubblicato il 19 Febbraio 2009 da nenicchia

va bene
va bene
facciamo così

Io
trafugo l'ombra delle mie lacrime
e tu
bagni i tuoi occhi delle mie carezze


forse solo così
sopravviveremo
a questo
maledetto
insostenibile
coscienzioso... veleno.

 
 
 

ascolta...

Post n°333 pubblicato il 13 Febbraio 2009 da nenicchia

 

 

 

il tempo arriva sempre un attimo dopo...

 

 

 
 
 

penso positivo

Post n°332 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da nenicchia

Devo pensare positivo
non ci capiamo
Devo pensare positivo
senza lavoro
Devo pensare positivo
-Tieni i bambini?
-No DEVO LAVORARE!!!!!!
-Stanotte?????????

Devo pensare posititvo
-Mamma vieni da me?
-No devo pulire.
-Mamma vieni da me?
-No devo cucinare
-Mamma vieni da me?
-No devo riposare.
-Mamma viani da me?
-No devo riflettere.
-MAMMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Devo pensare positivo
Pago l'affitto
Devo pensare positivo
Ho mal di pancia
Devo pensare positivo

-Ti sento giù, che hai?
-Serena, ho qualche problema sul lavoro

Devo pensare positivo
-Ti aiuto a risolvere?
-NO, so già come fare

Devo pensare positivo
-Ma scusa... vuoi rinviare il viaggio?
-Non lo so
-Ma...
-Non lo so
-E quindi?
-Non lo so
-Vabbè
-Non lo so, non lo so, non lo so
 E non fare così io non lo so
-?
-
Non infierire
apprezza lo sforzo che ho fatto nel CONDIVIDERE
Non essere triste
Sìì felice
Sìì allegra
Cambia voce
Non tacere
Raccontami
Parlami
Ho bisogno di spensieratezza...

Il mio pensiero equilvale
più o meno
ad un dito nel culo
messo di traverso
con le unghia lunghe
ma piene di tantissimi meravigliosi
POSITIVISSIMI brillantini
Condividiamo anche quelli??????????

 

 
 
 

proprietà

Post n°331 pubblicato il 11 Febbraio 2009 da nenicchia


Non riesco a calcolare i valori
ma so definire le costanti
per la proprietà
invariantiva
e per quella commutativa
aggiungendo e togliendo la stessa quantità
o invertendo l'ordine degli addendi
il risultato non cambia.




IO TI AMO








svegliami domani...

 
 
 

.

Post n°329 pubblicato il 02 Febbraio 2009 da nenicchia

 

 

 

L'attesa lentamente si spegne
mi riprendo il mio tempo
tra i singhiozzi del cuore

 

L'inizio della fine...

 

 

 

 


 
 
 

CONTRO SENSO

Post n°328 pubblicato il 31 Gennaio 2009 da nenicchia

- Buongiorno!
- Giorno...
- Come va, tutto bene?
- Tutto no, diciamo un po'
- ?
- !
- In famiglia, tutto apposto?
- Quale posto?
- Ti trovo in forma...
- Tipo?
- No, dico... sembri più giovane
- Sono in una forma PIU' giovane? MMMMa non saprei... Perchè quella di prima era vecchia?
- Eh bè, dimmi, dimmi che fai adesso?
- Parlo con te e a dire il vero non so nemmeno perchè, nel senso che magari potrei fare qualcos'altro, non lo so per esempio fermarmi a guardare il mondo, oppure dormire, o magari disegnare e perchè no potendo farei persino l'amore. Ma è GIORNO, mi sento bene per un po', la mia famiglia non ha un posto e ho una forma senza tempo. Ora scusami, comincia a fare freddo, ti saluto senza baci, quelli li conservo per chi mi ama.

Ci ho provato a dare un senso alla mia vita
ma dovevo decidere
se andare in senso oraio o anti-orario
se partire o tornare
se andare o restare
se amare o contare
ho perso il filo
ho fatto un nodo
ho perso la notte
e poi anche il giorno
Mi sono spostata un soffio più in là
e sono inciampata sulle mie paure

Accidenti ai miei pensieri
si sono mischiati alla carne
e hanno bruciato la pelle

adesso mi toccherà respirare...

 

Regola n°1
in amore non ci sono regole!


 
 
 

parole

Post n°327 pubblicato il 27 Gennaio 2009 da nenicchia

Le parole vuote
buttate per smacchiarmi l'anima
che senso ha
ditemi che senso ha

La donna speciale
piena
ricca
Regina dei Sogni
granelli di fumo persi in un'illusione

Voglio troppo io
voglio tanto
la verità dei sentimenti
la chiarezza delle azioni
la sensibilità dei gesti

Alla fine resta soltanto l'amarezza dell'inutile attesa
perchè tanto già lo so
ci sono e ci saranno sempre un milione di ragioni
per aspettare
e sempre la stessa per scegliere

Prima o poi doveva accadere
prima o poi...
ed è accaduto adesso

Crederci non basta

c'è bisogno di navigare nella merda
c'è bisogno di masticare le ossa
di sbriciolare le paure
E le mie sono ormai polvere

Non era mai successo
che ti trovassi di fronte all'ipotesi di una scelta
non avevi mai sentito il sapore della colpa

Quante bugie hai detto?
Quante volte mi hai rinnegata?
Quanti baci hai regalato per farti perdonare?

Non fare non è uguale a non scegliere
la vita ti impone le sue evoluzioni
che tu lo voglia o no

Hai creduto di poter gestire tutto
tempi
modi
parole
azioni
sentimenti

Hai creduto di sapere cosa sarebbe accaduto
convinto di essere il detentore delle certezze altrui
ma non è così
non lo è mai stato!

La tua vita perfetta
è un castello di sabbia
che al primo alito di vento è volato via

Non si vive di menzogna
la verità del cuore traspare sempre
è soltanto una questione di tempo
e di definizione

Sono brava io a dipingere le parole
ma alla fine resta la sconcertante
crudezza del vivere
Non so amare chi non mi sceglie

Mi hai tenuta fuori dai tuoi giochi
nascondendo l'imbarazzo
dietro una improbabile sensibilità

Ma credimi
non c'è bisogno di ascoltare
è sufficiente sentire

Non c'è stato nessun segnale
nessuna volontà
nessuna consapevolezza
ed ora che il tuo castello
ha perso la torre di controllo
mi chiedi aiuto

Cosa vuoi che ti dica
resto qui
a tenere caldo il mio trono
a nascondermi da chi non conosco

come se poi
il cuore potesse avere segreti...

-adesso bisogna stare più attenti
non mi abbandonare
non possiamo buttare via
tutto quello che abbiamo fatto
fin'ora.
Ho bisogno del tuo sostegno.
Tuo per sempre...

-Per sempre...

 

 
 
 

.

Post n°326 pubblicato il 26 Gennaio 2009 da nenicchia

Hey tu
non voltarti nemmeno
resta lontana da me
dai miei occhi
dalle mie mani
dal mio tempo vissuto

Non ho bisogno delle tue ragioni
non saranno mai vere
nascoste sotto la tua codardìa

Del sangue che scorre nelle mie vene
non hai nemmeno lo stesso colore
il mio è rosso come il cuore
il tuo è un ibrido
a metà tra il fango e l'ingiuria

Potrai lavare la tua coscienza pesante
quante volte vorrai
ma niente saprà ripulire ciò che non c'è!

Riponi lontano da me i tuoi silenzi
e non pensarmi invano
sarebbe davvero una bestemmia
sapere il mio nome
rinchiuso tra le tue misere parole

Tieniti pure il tuo passato
resterà chiuso a imputridire
nella muffa delle tue patetiche certezze

E mentre sarai intenta a contare
il prezzo del tuo inganno
io lo avrò pagato
come sempre
senza sconti

Perchè sai...
siamo ciò che scegliamo di vivere
ed io scelgo sempre il vero
che nulla ha a che fare con il quanto

E così
mentre tu resterai chiusa
tra i tuoi ricordi perduti

Io rimarrò fuori
a guardare il sole
e a bagnarmi gli occhi

sempre meglio che morire
per non aver vissuto.

Diceva tua madre
Anzi no MIA NONNA
sputa an cielu
ca an frunte te cate!!!

 
 
 

L'anima e il cuore

Post n°325 pubblicato il 22 Gennaio 2009 da nenicchia

Insomma
non c'è niente da fare
non so proprio desiderare
di essere altro da me
la mia vita è questa
e non so masticarla senza sputare

Ci ho provato anche
a spostare
il cervello al posto del cuore
e poi a spostare
il cuore al posto del cervello
ma in qualunque modo facessi
non mi riusciva mai di trovare
il posto per l'anima...

Quando vuoi ricordarti chi sono
guardami negli occhi
sono sicura che non sbaglierai
il mio nome

 
 
 

AMSTERDAM

Post n°324 pubblicato il 18 Gennaio 2009 da nenicchia

Voglio correre tra i passi
che si infrangono sui denti

Voglio la luce tiepida del risveglio
che si adagia sul battito del cuore

Voglio sentire come si sogna
quando hai un giorno da vivere

Voglio la mia fetta di dolce
Il tuo sorriso
ed un bacio

che sia per un attimo
o per sempre
non importa...

il resto lo sapranno
i nostri occhi
che si aprono sulle stelle.

Ad Amsterdam insieme
dimmi che è vero!!!!!

 
 
 

PIOVE

Post n°323 pubblicato il 14 Gennaio 2009 da nenicchia



Faccio male quando soffro
lo so

ma le tue carezze
valgono più di una lacrima

vivimi
anche quando piove...

 
 
 

LE STELLE

Post n°322 pubblicato il 10 Gennaio 2009 da nenicchia

Stringo le stelle
per tenere alto il cielo
le braccia fanno male
Ti amo...

-Non voglio più...
-Ma perchè...
-Non voglio più...
-Perchè, perchè...
-Perchè ti amo
perchè sei mio
perchè non voglio dividerti
con nessuno
sono gelosa...

 
 
 

NAPOLI

Post n°321 pubblicato il 04 Gennaio 2009 da nenicchia

Resto qui
respiro gli odori di questa città
guardo sotto la pelle

Ci sono colori
che si sciolgono negli occhi
e iridono l'aria

Così cammino per le strade
e sorrido alla confusione
alle frasi cantate
alla frutta
alle luci
agli smalti rossi

Mi piace
è casa mia
tra le pareti del cuore

E mi sento figlia
senza nome
tra le sue braccia

-Sono a Napoli
sento il tuo profumo
ti amo, mi manchi

-Sono a Napoli
con il mio profumo
manchi solo tu ad annusarlo
ti amo, mi manchi...

 
 
 





















































 

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CHECCO MIO

 

COLORE INTERO


Profumo in odore di pelle
punta dal raggio
intingo le ciglia
rimarco l'impronta
di noi
fine osmosi

di colore intero

 

immagine



"Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda. E lui si dice: Ma se la pecora mangia il fiore, e' come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero! E non e' importante questo!" Non pote' proseguire. Scoppio' bruscamente in singhiozzi. Era caduta la notte. Avevo abbandonato i miei utensili. Me ne infischiavo del mio martello, del mio bullone, della sete e della morte. Su di una stella, un pianeta, il mio, la Terra, c'era un piccolo principe da consolare! Lo presi in braccio. Lo cullai. Gli dicevo: "Il fiore che tu ami non e' in pericolo ... Disegnero' una museruola per la tua pecora... e una corazza per il tuo fiore... Io... " Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo bene come toccarlo, come raggiungerlo... Il paese delle lacrime e' cosi' misterioso. 
 

QUALCOSA DI ROSSO

Qualcosa di rosso
Per sentire scorrere nelle mie vene
Il sangue di tutti gli uomini

Qualcosa di rosso
Per non smettere di amare la mia ombra

Qualcosa di rosso
Per lacerare le bende che annodano la mia coscienza

 
Qualcosa di rosso
Per cancellare le trasparenze invalicabili

Qualcosa di rosso
Perché i nostri sussurri diventino un canto universale 

Qualcosa di rosso
Per riempire di colore le solitudini di Eroi inermi

Qualcosa di rosso
Perché non ci siano più Eroi.

Capone Mercedes

 

Prendi di me quello che non ti spaventa
che non ti fa soffrire.
Prendi i rimpianti che non hanno prezzo
quelli con il conto pagato.
Prendimi per i baci, le carezze.
Prendimi per le lacrime che non bagnano
per le urla del desiderio
e per quelle del piacere.
Prendi di me quello che non hai avuto.
Prendi il cuore
prendi l'anima
prendi il caldo della pelle.
Prendi il fuoco
la luce
il buio delle lenzuola.
Prendi la mia gioia
prendi il mio sorriso
il suono delle parole.
Prendi i momenti rubati.
Prendi solo quello che ti fa bene...

Lascia la paura del dolore
la sofferenza
la solitudine.
Lascia la contraddizione e il dubbio.
Lascia l'incertezza.
Lascia l'amarezza.
Lascia l'umido degli occhi
il rimpianto del se e non quello del ma.
Lascia la mia fragilità
la mia forza
l'incomprensione
la durezza
la crudità.
Lascia la mia semplice verità
la vita diversa
l'insolita quotidianità.
Lascia l'incerto
lascia di me quello che non avrai
che non vuoi.
Lascia il rischio
le camicie non stirate
la polvere sul pavimento.
Lascia il mio tremore
le mie angoscie
il mio futuro
Lascia il vorrei ma non posso
il potrei ma non voglio.
Lascia i silenzi.
Lascia i rumori
le urla dei miei figli.
L'odore intenso tra le mie gambe.
Lasciami il flusso del desiderio.
Lascia tutto quello che ti fa male...

Ma alla fine di tutto non mentire.
Mai.
Mai.
Non farlo con me e non farlo con te.
Puoi prendere o lasciare
ma non puoi non scegliere.


 

INTÉRIEUR

immagine

Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà «come», mentre altri di natura più curiosa si chiederanno «perché» (Man Ray)
 
 
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