RIAPRE A VINCI IL MUSEO IDEALE CON TRE DIPINTI INEDITI DI BOTTEGA LEONARDESCA Per la prima volta, alla riapertura sperimentale del Museo Ideale Leonardo di Vinci (Firenze), domenica 20 maggio, dalle ore 17 in poi, si potranno ammirare tre dipinti originali e sconosciuti eseguiti nella bottega del genio rinascimentale nei primi anni del Cinquecento. Finora queste opere nel segreto di collezioni private erano attribuite allo stesso Leonardo o al Melzi, al Giampietrino e a Cesare da Sesto. E sempre per la prima volta saranno esposte nel Museo Ideale, che è stato appena restaurato, molte opere straordinarie legate al mito di Leonardo da Vinci: da due emblematici “Nodi Vinciani” del 1506-1508, xilografati da Albrecht Durer su disegno dello stesso autore della “Gioconda”, a nuovi modelli di progetti leonardiani realizzati come opere di arte-scienza. In occasione della riapertura del Museo Ideale, diretto dal professor Alessandro Vezzosi, saranno illustrate anche le ricerche sulle impronte digitali presenti nei dipinti dell’artista.scienziato e sarà presentato il quattrocentesco “ritrecine di Leonardo” (la turbina idraulica del mulino) in relazione a un documento del 1478 (recentemente ritrovato nell’Archivio di Stato di Firenze e pubblicato da Vanna Arrighi). Alla cerimonia interverrà anche Carlo Pedretti, appena rientrato da Los Angeles, dove dirige l’Hammer Center Studies, uno dei maggiori centri internazionali di studi leonardiani. Domenica 20 maggi, alle ore 18.30, a Vinci la manifestazione di riapertura del Museo Ideale si trasferirà nel “Giardino di Leonardo”, sezione a cielo aperto dello stesso museo, dove germogliano e cominciano a fiorire le 1.200 “rose gioconde” del “Nodo infinito”. Per l’occasione sarà percorribile il “Labirinto dei Vinci” (1.500 alberi), mentre nel “Sentiero di alberi e fiori diversi”, fra gli altri simboli scelti da personalità della cultura contemporanea, sarà presentato il melograno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e la “rosa Leonardo da Vinci” in arrivo da Amboise con il presidente del castello-museo di Clos-Lucè (ultima dimora di Leonardo), François Saint-Bris. Sono previsti anche voli ancorati di mongolfiere (a cura dell’Associazione Aerostatica Toscana), che consentiranno di vedere dall’alto i 6.000 metri quadrati di geometrie leonardesche del “Giardino”.