Angolo nascosto

Uno spazio mio dove ricevere pochi amici sinceri e chi passerà di qui.

Creato da surfinia60 il 31/12/2005

 

Aspirazioni

Post n°1743 pubblicato il 01 Maggio 2020 da surfinia60

Tutti aspiriamo a qualcosa.

E' ciò che ci rende vivi.

Che sia uscire di casa, vedere un film,

abbracciare qualcuno, adottare un animale.

O, semplicemente, alzarsi dal letto.

Mai come ora risulta evidente questa necessità.

Io vorrei che il silenzio dei primi giorni continuasse ancora per un po',

per potermi ascoltare,

per sentire il suono della terra

senza il rumore dell'uomo.

Ma è già finita.

E ho capito che mi mancherà...



 
 
 

Fase 2

Post n°1742 pubblicato il 27 Aprile 2020 da surfinia60

Domani, in base alla turnazione stabilita circa un mese fa, tocca a me andare in ufficio.

Saremo in 3 in una grande scuola vuota e fredda.

Dopo più di un mese che lavoro esclusivamente da casa, non sono affatto ansiosa di tornare ‘sul posto’.

All’indomani delle anticipazioni sulla fase 2, l’unica cosa chiara è che non c’è niente di chiaro.

Spazio alle interpretazioni.
E sono convinta che prima del 4 maggio fioccheranno gli emendamenti.

La cosa che mi interessava di più, ossia la possibilità di spostarsi in altri comuni, almeno per fare la spesa, non è contemplata.

Sono felice di poter allungare le mie passeggiate oltre i 200 mt da casa e non mancherò di farlo.

Per il resto vivo nell’apatia più totale.
Finché non riapriranno i confini verso altre regioni, così che possa viaggiare e rivedere mio figlio, non ho altre aspirazioni che non possano attendere.

Tutto ciò non mi piace, ma capisco che non è ancora tempo di sentirsi al sicuro (o come si dice ‘abbassare la guardia).

Sento parlare soprattutto di riaprire delle attività, che c’è bisogno di tornare a lavorare, di far ripartire l’economia.

Sembra quasi che il problema principale che ci ha portato al lock down sia finito nel dimenticatoio: la salute.

Sento addosso l’esasperazione, lo sgomento e la scarsa voglia di interagire con i miei simili.

La folla, il traffico, gli spintoni e gli assembramenti sono cose di cui non sento la mancanza.


Anzi, il silenzio mi mancherà.

 
 
 

Camminare

Post n°1741 pubblicato il 20 Aprile 2020 da surfinia60

E andiamo avanti a parlare di questo periodaccio va!

Oggi pomeriggio mi ero ripromessa, visto che era prevista pioggia, di tentare un'uscita.

Sono pazza lo so! Dopo tante giornate primaverili scegliere la pioggia per uscire dopo un mese e mezzo di reclusione fa dubitare della mia sanità mentale.

Ma il motivo c'è, ovviamente. La pioggia scoraggia le persone ad uscire ed io confidavo in questo per non fare incontri. 

Rispettato il canonico raggio di 200 mt circa intorno alla mia abitazione, mi sono armata di indumenti impermeabili, giacca munita di cappuccio e guanti leggeri. Niente mascherina, visto che qui non è obbligatoria e, francamente, usarla all'aperto e in solitudine mi sembra ridicolo.

Con l' immancabile musica in cuffia, ho imboccato il vialetto dietro casa e mi sono avventurata in un raid esplorativo tra i condomini. Ho incrociato, a distanza, due donne, una che rientrava da qualche commissione e l'altra col cane.
Io senza ombrello e a passo veloce, occhiali bagnati e mani in tasca, sono riuscita a mettere insieme 1 km circa. 

Bottino ridicolo se si pensa che, in tempi non sospetti, non mi muovo per meno di 5 km. 
Ma almeno è un inizio.

Domani è prevista ancora pioggia. Magari si replica!

Ho sentito le mie gambe che scalpitavano, come cavalli tenuti chiusi nella stalla per troppo tempo, e che mi chiedevano di continuare. 

Come ci siamo ridotti!

 
 
 

Tutto andrà bene?

Post n°1740 pubblicato il 17 Aprile 2020 da surfinia60

Riempire le giornate non è facile per nessuno, in queste circostanze.

Le settimane si susseguono, lente, tediose e vuote.

I riferimenti temporali cui siamo abituati perdono significato.
Diventa superfluo chiedersi quanti ne abbiamo , se è lunedì o è festa.
Talvolta anche che ora è.

L’inquietudine serpeggia, in certi momenti, con i suoi lunghi tentacoli, e all’improvviso abbandoni quella languida malinconia che ti accompagna costantemente.
Cominci a guardare al futuro, a porti domande. E quando le risposte che arrivano non fanno ben sperare, l’ansia monta, lo sguardo si perde. Le pareti delle stanze diventano viscide, anche i pensieri faticano ad arrampicarsi e ad andare oltre.

Finirà. Certo. Prima o poi.

Il carcerato conosce la durata della sua pena. Sa che se si comporterà bene avrà uno sconto e magari uscirà prima. Dipende solo da lui. Potrà riprendere in mano la sua vita. Impegnandosi, sa che ne verrà fuori, magari addirittura migliorato.

Noi dove stiamo andando? Scivoleremo fuori da questa galera lentamente, a passi piccoli.
Ma saremo sempre a rischio ricaduta. Continueremo a guardarci intorno, pavidi, diffidenti, consapevoli che - nostro malgrado - tutto potrebbe ricominciare da capo, e senza scampo, stavolta.

Già. Nostro malgrado.
Siamo elementi della stessa cordata, partner di sventura, nel bene e nel male.

Sei consapevole che se qualcuno fa un passo falso tirerà tutti giù, nell’abisso.

Ingegnati, uomo, per trovare il modo di tornare al mare, al cinema o a fare shopping.
Studia nuove soluzioni, immagina nuovi scenari.  Sogna.

Saprai accettare una vita di distanze, senza baci, senza abbracci e carezze?
Finirà questa agonia. Chi dice tra un mese, chi tra un anno o più. E poi?

Sotto la tua pelle porterai radicato questo timore di scivolare, e il tuo amico, il tuo vicino, il tuo caro, potrebbe essere colui che, inconsapevolmente, ti tirerà giù, di nuovo.

 

Non importa in quanti ti ripeteranno che “Tutto andrà bene”.

 

 
 
 

Pasqua

Post n°1738 pubblicato il 10 Aprile 2020 da surfinia60

Chi mi conosce sa che non amo le feste comandate.

Essendo oltretutto distaccata da qualsivoglia religione o chiesa.
Questa sarà una Pasqua inedita, resterà come macchia indelebile nella memoria di tutti.
Chi ha la fortuna di avere una numerosa famiglia convivente, noterà poco la differenza. 
Il mio pensiero va a chi invece è solo, costretto alla reclusione, senza neppure un videotelefono per vedere un volto caro e chi, magari, un volto caro non ce l'ha neppure lontano.
Per me sarà una giornata come le altre.
Ho un compagno nella protezione civile che nei giorni di festa avrà il suo bel da fare, per cui trascorrerò il tempo in casa, senza neppure il lavoro agile.

Sì. Sarà una Pasqua diversa, anche per chi dovrà fare un superlavoro per correre dietro ai furbi, quelli che  pensano "tanto una passeggiata al sole non puo' fare male a nessuno", oppure per cercare di salvare la vita a chi non ha capito che invece stare a casa, o non starci, fa una bella differenza.
Ci stanno dando ad intendere che la pandemia sta rallentando, ma chissà perchè le misure restrittive saranno prorogate di quasi un altro mese e nella regione in cui vivo, l'Abruzzo, anche oggi si sono registrati 83 nuovi casi. Più di ieri.

Che dire? Passate la festa al meglio che potete e STATE A CASA!

 
 
 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

MI

 

Robre

Robre. Nel mio cuore,
per sempre.

 

Piuma

In my heart, forever

 

hu