Creato da camill.a il 12/09/2006
..l'importante è come è stato il viaggio..
 

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Vedrai..

Post n°81 pubblicato il 31 Luglio 2007 da camill.a
Foto di camill.a

Vedrai la mia vendetta.. mi dispiace.. è uno dei miei limiti.. io sono anche molto riconoscente.. ma un torto non me lo scordo neanche dopo 15 anni..

 
 
 

180 alberi saranno abbattuti

Post n°80 pubblicato il 17 Luglio 2007 da camill.a
Foto di camill.a

Ieri lunedì 16 altro giorno clou per la tramvia in Viale Morgagni.

Da un lato gli operai incaricati di dare il via ai cantieri per i lavori di preparazione della sede stradale al posizionamento dei binari per la terza linea,  quella che collegherà l'ospedale di Careggi con la stazione di Santa Maria Novella.

Dall’altro lato i manifestanti dei comitati anti tramvia, incatenati agli alberi del viale per impedire che siano abbattuti.

I lavori, che dureranno un anno circa, prevedono ora lo spostamento dei cosiddetti sottoservizi (cioè i tubi di acqua e gas, le condotte fognarie, i cavi di elettricità e telefonia) spostarli servirà ad intervenire più rapidamente in seguito in caso di guasti.

I comitati  cittadini, però, sono decisi ad andare avanti, e uno dei loro primi obiettivi è salvare i circa 200 alberi ('tutti perfettamente sani' hanno fatto certificare a un tecnico) per i quali è previsto l’abbattimento. Sulla terza linea è già partita anche la raccolta di firme, promossa dal consigliere comunale dell’Udc, Razzanelli, per richiedere un altro referendum cittadino consultivo.

LINK:
 
 
 
 

 
 
 

Ciao Nonno..

Post n°79 pubblicato il 15 Giugno 2007 da camill.a
Foto di camill.a

L'avrei voluto dire il più tardi possibile.. Anzi potendo scegliere non avrei mai voluto darti l'addio. Ottentasette anni sono tanti.. e tu come te ne vantavi qualche anno fa.. 'Sono del 20 come il Papa.. però avete visto che differenza? Io li porto meglio eh..' Avrei voluto venire più spesso da te ultimamente, avrei voluto ascoltarti di più quando raccontavi della tua vita. Non ci si rende conto quando i nonni ci sono ancora di quanto sia bello ascoltare mille volte le stesse cose, prenderli un po' in giro, scherzare con loro. Tu e la nonna mi avete cresciuta, siete stati sempre una coppia perfetta. Innamorati, divertenti, sempre pronti ad andare ovunque. Mi ricordo che ogni volta che c'era un liscio da ballare voi in un attimo eravate già in pista. Siete invecchiati insieme, fino a tre giorni fa eravate mano nella mano e tu che le dicevi: 'che belle gambe che hai, come sei ancora bella..' E noi a prenderti in giro. L'hai sempre detto che la nonna era bella da giovane. Ma ogni volta che guardavo le foto io ti dicevo che eri più bello tu. Alto moro sportivo con il naso come piace a me.. Sempre in bicicletta.. '90 km? Una giratina'.. Avete fatto tanto per me, l'ho sempre saputo. Com'è stato brutto dirlo alla nonna prima. Già se lo sentiva, è una pesci come me è sensitiva si sa. Povera nonnina.. ultimamente stavate sempre su quelle poltroncine insieme a guardare la tv. Dev'essere bello però invecchiare insieme. Siete stati per me un esempio di vita, i miei due simboli, la mia coppia modello. Sessant'anni insieme.. Ti avevo chiesto di scrivermi un quaderno anni fa con i racconti della seconda guerra mondiale e tu tutto fiero cominciasti. Qualche mese fa ti chiesi dove l'avevi messo. 'Nel solito posto'.. Non ho ancora cercato bene ma devo scoprire qual era quel solito posto che mi hai detto. Intanto sei sullo sfondo del mio cellulare da giovane mentre tieni la mia mamma in braccio. 'Ciao Babbo' ti ha detto mentre si allonanava del letto prima. 'Ciao Nonno' io ancora non te l'ho detto.. perchè per ora ci sono solo le lacrime.. Io ancora non ci credo che non ti rivedrò più..

 
 
 

Come vorrei aver potuto scegliere...

Post n°78 pubblicato il 07 Giugno 2007 da camill.a
Foto di camill.a

 

Non hai mai messo niente in gioco tu e l'unica volta che ci hai provato hai sbagliato. Hai paura di perdere. Perchè perdere non sai. Ma tanto, per tua fortuna, quando perdi neanche te ne accorgi.
Se una cosa a te va bene è quella giusta, per forza. Se la sambuca a te non piace vuol dire che fa schifo. Qualche rara volta ho sentito che lasciavi uno spiraglio per il libero arbitrio del parere altrui e mi sono stupita. Qualche volta invece sembrava legge quello che usciva dalla tua bocca. Svuotata dal tuo atteggiamento, a volte, davanti agli altri, recito la mia educazione. E ti lascio parlare, rispondere a culo come solo tu sai fare, ti lascio a fare la tua parte.
Se fossi una di quelle persone che se ne frega, che si lascia scorrere addosso tutto compreso i sentimenti, forse vivrei meglio questo rapporto di merda con te. Ma dovrei essere come te.
Come sarebbe inutile farti leggere queste righe. Solo tutte illazioni per te. Non ti riconosceresti mai in quello che sei veramente.

 

 
 
 

Bandiera Bianca

Post n°77 pubblicato il 27 Maggio 2007 da camill.a
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Non c'è modo più sbagliato del mio quando devo cercare di far capire una cosa che non mi va bene. Non dico bene le cose è vero. E tutte le volte che mi sento ripetere da persone diverse la stessa cosa, le stesse frasi, mi convinco sempre di più di essere io a sbagliare.

A cambiare scenario sono sempre in tempo. A rimpiangere, a pentirmi sono in tempo per tutto. A prendere una decisione ci vuole un attimo, a cambiare vita un po' ci vuole, ma basta sapere come. Adesso mi sto convincendo che il destino non esiste solo che, pensavo prima in motorino, se dovessi morire per un fulmine che mi cade proprio in testa allora ci potrei credere. Dovevo fare una cosa a fine agosto 2008, glielo avevo promesso, quella notte del 2005 alle due per telefono via sms. Mi chiamò.. "Ma hai bevuto?".. "No che non ho bevuto perchè?".. "E che devi darmi nel 2008? e perchè a fine agosto del 2008? Ahhh stronza avrò 40 anni".. "No vedila dal punto di vista che io ne avrò 30".. Faceva parte del mio destino questa cosa, queste cose, che non ti darò a fine agosto del 2008. Eppure ne ero così sicura. Sapevo che sarebbe stata quello l'ultimo mio gesto verso di te, invece non lo sarà. Non saprai mai niente, non ti ricorderai nemmeno quella telefonata.

Eppure eri tu che dicevi che non era importante quello che si trova all'arrivo ma come è stato il viaggio. Eri tu che mi facevi credere nei sogni e mi davi la forza di provarci in tutto quello che credevo. Eri tu che mi incantavi parlando e mi incitavi a fare sempre meglio. Eri tu la mia ragione di credere nel destino.

Come vedi non ho smesso di scriverti lettere che mai ti darò. Ce ne sono un bel po' dal 1995. Credevo di aver smesso, invece eccomi di nuovo qui.

Adesso è lui il presente, quel presente che mi spaventa, che non mi fa più sognare che mi riporta alla realtà dopo anni e anni e anni di sogni.

Tutto inutile, è inutile sognare.

E' inutile il viaggio se non trovi quello che cercavi alla meta. Era una bugia la tua. Una bugia come tutta la vita. Come le persone che ci sono state accanto a me. Avessero saputo tutto. A te lo voglio dire. Non so se oggi o se fra qualche giorno o qualche mese, ma devi saperlo. E' più giusto così. Mi devo levare questo peso.

Ce ne sono stati tanti di discorsi assurdi, di frasi dette, di domande inutili.

Lo sapevi che in quel discorso non avresti trovato nessuna via d'uscita. E stavolta sei costretto ad ammettere che, tra le tue tante "bandierine", con me hai dovuto mettere quella bianca. 

E tu, inconsapevole, continui a lanciarmi sfide. Questa volta l'accolgo. Perchè questa volta è diverso, non è con me stessa, è con te.

 
 
 

Qualcosa che non hai mai fatto..

Post n°76 pubblicato il 18 Maggio 2007 da camill.a
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 Il vero amico è colui che prende la tua mano, ma soprattutto che parla al tuo cuore.
 
 Di rado pensiamo a ciò che abbiamo, ma di continuo a ciò che ci manca.
 
 Non piangere perchè è passato, gioisci che sia successo.
 
Tanto più dettagliatamente pianifichi, tanto più intensamente si riversa su di te il caso.
 
Tutto ciò che accade, accade per un preciso motivo.
 
 Non ti sforzare così tanto, perchè le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
 
 I più grandi eventi non sono i più eclatanti e appariscenti, bensì le nostre ore più silenziose.
 
 Una delle cose più difficili da imparare nella vita è quali ponti sono da valicare e quali da abbattere.
 
 Ognuno vede come tu appari, ma solo pochi percepiscono ciò che tu veramente sei.
 
 Chi desidera avere qualche cosa che non ha mai avuto, dovrà pur fare qualche cosa che non hai mai fatto.
 
 Forse Dio desidera che nel corso della tua vita tu incontri tante persone false, affinchè, nel momento in cui ti imbatti in quelle giuste, tu le sappia poi anche apprezzare e sia riconoscente per la loro esistenza nella tua vita.
 
 Dai un nome ad una cosa e questa si realizzerà.
 
 L’amore non consiste nel guardarsi l’un l’altro, ma nel guardare assieme nella stessa direzione.
 
 Vivere è disegnare senza gomma per cancellare.

 
 
 

Non aprite la mail firmata "Polizia di Stato"

Post n°75 pubblicato il 16 Maggio 2007 da camill.a
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ROMA (16 maggio) - Una mail che sembra provenire dalla Polizia di Stato nasconde un pericolo, il furto d'identità virtuale e dei dati del computer. A lanciare l'allarme è la polizia postale che denuncia come da questa mattina migliaia di mail con la falsa intestazione "Prisco Mazzi Polizia" hanno cominciato a girare sulla rete web. Migliaia di mail di denuncia sono già arrivate al 113 on line. La Polizia avverte di non aprire la mail, che contiene un virus e potrebbe essere un pericolosissimo "Trojan".

In particolare, la mail contiene un avviso: «Sono il capitano della polizia Prisco Mazzi. i risultati dell'ultima verifica hanno rivelato che dal suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d'autore e sono stati scaricati i file pirati nel formato mp3. Quindi lei è un complice del reato e può avere la responsabilità amministrativa». La mail contiene inoltre un presunto numero di archiviazione della pratica e invita ad aprire il file allegato. L'allegato in formato "zip", se aperto può permettere al mittente di "rubare" i dati contenuti nel pc.

Il direttore della divisione investigativa della Polizia postale, Maurizio Masciopinto, usa una metafora, parlndo del nuovo Trojan. «Come ladri che rapinano una banca indossando divise della polizia. L'allegato del messaggio - spiega Masciopinto -contiene un virus di tipo "exe" che si autoinstalla e potrebbe rubare i dati del malcapitato che lo apre: un nostro gruppo di esperti lo sta analizzando, scomponendolo per cercare di capire da dove è partito, che tipo di strade ha percorso per arrivare a tutti gli indirizzi contattati e qual era l'obiettivo di chi lo ha inviato. C'è stata, prosegue, «una vera e propria invasione sulla posta elettronica di strutture giornalistiche, istituzioni, società grandi e piccole: ciò significa che c'è stato, da parte del mittente, un accesso tramite banche dati che ha permesso un invio su una così larga scala».

Per evitare brutte sorprese, Masciopinto consiglia «di non aprire mai gli allegati di posta elettronica di cui non si conosce il mittente. Nel caso di oggi occorre cancellare l'e-mail». Quanto avvenuto, aggiunge, «è servito comunque a testare la risposta della nostra organizzazione. Già nelle prime ore dell'alba sono arrivate circa 100 segnalazioni da parte di cittadini al nostro commissariato on line ed i nostri esperti si sono subito messi al lavoro».

Dell'invio-truffa è stata informata anche l'autorità giudiziaria; tra i reati contestati potrebbero esserci quelli di accesso abusivo a banche dati e violazione dei sistemi informatici.

Migliaia di mail di denuncia sono già arrivate al 113 on-line.

articolo da: www.ilmessaggero.it - www.millenniumforum.it

 
 
 

E io mi allontano..

Post n°74 pubblicato il 04 Maggio 2007 da camill.a
Foto di camill.a

Sono talmente lunatica che un giorno credo al destino, il giorno dopo non ci credo più. Oggi ci ho creduto.. ieri no..

Ho capito che devo prendere la giusta distanza.. o forse non è la distanza ma la mira giusta.. No non esiste il destino, io lo sapevo a memoria il mio e non si è avverato niente adesso. Non solo, è successo tutto il contrario.

Sono sempre la solita bambina viziata che spasima per l'unico giocattolo che proprio non può avere. Infatti quel giocattolo non l'ho mai avuto.. ne ho avuti tanti altri ma non mi sono mai accontentata. O forse mi sono accontentata troppo. Dipende dai punti di vista,  il mio per ora non conta. Adesso tiro una riga e faccio le somme. Anzi ancora è presto, voglio vedere dove posso arrivare anche se lo so che le sfide con se stessi non vanno fatte. Aspetterò a tirare le somme.

Adesso sul serio o per finta che sia io mi allontano.. hai capito.. io mi allontano.. mi allontano..

 
 
 

Le frasi più belle..

Post n°73 pubblicato il 04 Maggio 2007 da camill.a
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Vorrei morire lontano da te
ma per morire ho bisogno di te
vorrei comprare quel vuoto per dare al tuo corpo
anche l'anima..
Scusami..

se con te sono stata nel letto
anche a volte
romantica,

io credevo ad
un'amore
che supera tutti
gli ostacoli
, regalandoti tutta me stessa e mai
niente a metà...
Scusami
.. se ho cenato con te qualche volta
coi fiori sul tavolo,
e ho rubato dai libri
le frasi più belle da scrivere

pronta pure a portarti
la luna
dal cielo qua giù..
Potevi dirmelo che i tempi cambiano,
ed io capivo che forse
l'amore non era così
..

 
 
 

Anche se non li conosco..

Post n°72 pubblicato il 04 Maggio 2007 da camill.a
Foto di camill.a

Jacques Prévert

Barbara

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante
Sotto la pioggia.

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
Tu sorridevi
E sorridevo anch'io.

Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi.

Ricordati
Ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia.

Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco.

Ricordati Barbara
Non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare
Sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant.

Oh Barbara
Che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
E forse morto disperso o invece
Vive ancora.

Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più così e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano da Brest
Dove non c'è più niente.