SU MADRID

Post n°569 pubblicato il 24 Giugno 2022 da charlize77

Ma che ne so... me lo sono sognato... una decina di giorni fa. C'è un antefatto, a dire il vero assai bizzarro ma anche comico, da anni ormai Madrid (sì tornato in pianta stabile al paesello con spagnola al seguito... che poi no non era spagnola ma argentina e non era la girlfriend ma l'amante madrilena) e il Ricercatore giocano ogni settimana insieme a calcetto.

Se qualcuno venuto dal futuro allora me lo avesse pronosticato avrei potuto solo dire "ma che cazzo..." E il Ricercatore ha pure simpatia per Madrid. Esilarante!

Beh vedendomi col Ricercatore, compare inossidabile di cinema, salta fuori  il discorso Madrid e poi me lo sogno un po di tempo dopo. Così che una settimana fa mentre io e il Ricercatore si beveva una birra gli confido di sto sogno. Insomma per farla breve fra ieri e oggi mi sono riletta tutto il blog nello spezzone che va dall'inizio con lui (settembre 2006) alla fine fine fine di ogni discorso circa un anno dopo. 

Che roba!!!

Avete presente leggere un romanzo fatto di colpi di scena, follie che mai ti aspetteresti, emozioni, delusioni, disillusioni, sesso, amore, rabbia, disperazione. Tutto. 

Ed era la mia vita.

Impressionante. Perché scrivevo bene. Perché ho commesso cazzate a non finire. Ma così tante che mi domando come sia possibile.  Perché ero tanto ingenua. Perché non capivo o non volevo capire, ma era tutto chiarissimo. Perché se quando ho detto il primo e sacrosanto "basta, io così non vado oltre" avessi mantenuto fede a quell'intento, probabilmente lui lo avrei avuto...

E invece tutto a puttane.

Impressionante anche leggere i commenti di chi mi seguiva, uno scritto da una persona, un blogger al tempo, che solo un paio di anni dopo divenne un amore... o tentativo di amore dai...che commentava davvero indignato un messaggio effettivamente aggressivo e maleducato di Madrid e poi quando fu il suo di turno mi scarico' proprio per messaggio, con parole infinitamente peggiori... quando si dice parlar bene e razzolare...malissimo.

E  infine, e con questo chiudo, il messaggio davvero adorabile di un'altra mia lettrice blogger che ricopio, perché trovo così bello:

lullabayme il 26/02/07 alle 12:26 via WEB
posso impicciarmi?da quando ho aperto un blog mi sono imbattuta nel tuo e l'ho letto avidamente, appassionatamente..ma non come una soap opera, charlize, perchè è la tua vita e ne ho pieno rispetto. mi sembri una donna così passionale, così pura nei tuoi slanci e sentimenti..perchè credere che madrid sia l'uomo per te se ha i tempi e i sentimenti di un bradipo? meriti voli fatti di sera per poterti stringere per una notte e ripartire poche ore dopo. gli uomini ne sono consapevoli e anche summerman, nel suo piccolo, sa che una donna come te è rara;il perfetto..per chi è perfetto?per chi cerca un porto sicuro ma non per te, che sai bene che è difficile navigare tra le tempeste..ma che per indole e fascino..non puoi farne a meno, è giusto così. scusa ma oggi non potevo evitare di dirti la mia.  
Va beh...vado a vedermi "Un giorno di pioggia a New York"...
 
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VIA MONTENAPOLEONE (di C. Vanzina, Italia, 1986)... recensione!

Post n°568 pubblicato il 09 Maggio 2022 da charlize77

Come da titolo oggi recensisco... Che non è proprio una novità, in passato mi dilettavo di sovente a farlo, specie per i film horror e usando anche il nickname di Charlize77, così che talvolta lo sconfinato web proprio digitando questo nome mi restituisce recensioni scritte anche quindici anni fa. Di recente ho trovato ad esempio quella de Lo squalo 3, molto ben scritta fra l'altro. 

Ma torniamo all'oggetto: VIA Montenapoleone. Mio oggetto del desiderio tipo da dieci anni... Lo vidi da ragazzina quando era probabilmente ai primi passaggi tv, due volte. Dopo di che è sparito, nel senso che in televisione non è stato più trasmesso. Pazienza si dirà, infatti non ne ho mai fatto una tragedia poi però col tempo non so se a qualche over 40 è capitato, ma mi è presa una sorta di nostalgia  degli anni '80. E ho notato che a livello cimatografico in realtà non ci sono poi molti film che li evocano in modo forte e chiaro. Per cui se a qualcuno che non li ha vissuti in alcun modo dovessi proporne qualcuno per rendere l'idea del periodo soprattutto nella chiave "Milano da bere- edonismo-paninari-tv private- mondo patinato" non è che avrei molta scelta. Primo tirerei fuori "Sposerò Simon Le Bon", un filmaccio, ma è praticamente l'unica opera cinematografica che rende e anche piuttosto bene, un certo aspetto dell'epoca. Due tirerei fuori Via Montenapoleone. Il primo ho avuto modo di rivederlo spesso perché specie in estate passa in tv, il secondo come dicevo è caduto una sorta di oblio... Fino ad ora, quando qualcuno l'ha pubblicato integralmente in una qualità tutto sommato discreta su Youtube gratuitamente. 

Quindi ieri, tarda sera, quando il silenzio è finalmente calato sulla dimora ho agguantato l'agognato film.

Ed è molto meglio di quel che ricordassi. Sì "Via Montenapoleone" tutto sommato è un film accettabile la cui ora e quaranta di durata vola via.

Va dato atto che il cast è discreto: ad attori di livello come Valentina Cortese, Clara Colosimo, Marisa Berenson si affiancano quelli che erano all'epoca emergenti di belle speranze da  Paolo Rossi a Fabrizio Bentivoglio fino a Luca Barbareschi. E poi ci sono le bellone Carol Alt e Renee Simonsen dalla recitazione mediocre ma ottimamente aiutate dal doppiaggio. Tutti sono in parte e tutto funziona, anche la colonna sonora che in pieno stile Vanzina riprende hit dell'epoca che anche oggi è piacevole ascoltare. 

E soprattutto gli anni '80 ci sono tutti, vivi e palpabili anche se inesorabilmente lontani in quella opulenza e in quel fare smargiasso dei protagonisti che oggi appare quasi straniante. 

Insomma sappiamo che gli anni '80 non torneranno, chi li ha visti li ha visti (io giusto da bambina) e chi no può guardarsi sto film. Non deluderà le aspettative.

 
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Due di due

Post n°567 pubblicato il 28 Aprile 2022 da charlize77

 

Sì, proprio il libro di Andrea De Carlo. Lo sto rileggendo in questi giorni, in realtà l'ho quasi finito, dopo che lo avevo letto per la prima volta circa a metà degli anni 90.
La copia è la stessa di allora, cosa che mi provoca una certa emozione, il riprendere in mano fisicamente lo stesso libro, pagina per pagina, pensando a che facevo e a che pensavo, in che momento di vita ero quando lo lessi l'altra volta. Forse anche per questo che da un pò di anni a questa parte, nelle ultime pagine ora scrivo una cosa del tipo "letto aprile 2022"... perchè penso che magari un giorno moloti dei miei libri magari li prenderà in mano mia figlia e  sarà carino per me e per lei che ci sia riportato la data di quando io lo lessi...
Che poi magari lei avrà gusti completamente diversi dai miei o magari, banalmente, non sarà una gran lettrice.

Tornando a Due di due. Lo trovo un buon libro, era di ambientazione vintage già quando uscì, e non è invecchiato male. Come al solito, esattamente come coi film quando li riguardi dopo parecchi anni, sposti l'attenzione ad altro. A vent'anni mi rivedevo nei protagonisti vent'enni, ora trovo più curiosità su loro cresciuti. Come coi film.... da adolescente ad es ne "Il tempo delle mele"  mi focalizzavo sui ragazzini ora inevitabilmente mi focalizzo sui loro genitori e sulle dinamiche coi figli. 
E' anche interessante tutto ciò perchè la seconda rilettura (o visione in caso di film) dà nuovi spunti di riflessione.

Uno di questi è che ad esempio trovo che  Due di due abbia una forte vocazione cinematografica e mi domando come mai questo best seller non sia mai diventato un film. Era un'occasione ghiotta negli anni '90 un film su Due di due. Voglio dire... all'epoca non si negava un film a nessun scrittore di moda... come dimenticare "Branchie" tratto da Ammaniti? No forse meglio dimenticarlo. O "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Brizzi. Persino Lucarelli, quello di Blu notte ebbe un film (Almost blue). Un po tutti ecco... Ma De Carlo no. Perché?
Mi son fatta la personalissima idea che Andra De Carlo debba essere un gran rompicoglioni e che probabilmente qualche tentativo ci sia stato da parte di case di produzione cinematografica ma che alla fine  non sia stato trovato l'accordo. 

Oggi come oggi più che al cinema lo vedrei molto bene trasposto in una mini serie tipo in sei puntate. Essendo anche un romanzo di formazione che abbraccia un arco temporale lungo e svariate location, l'economia cinematografica di un paio di ore scarse non credo renderebbe giustizia all'evoluzione dei due protagonisti.

Credo lo guarderei "Due di due". 

 

 
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Un vecchio scritto

Post n°566 pubblicato il 13 Aprile 2022 da charlize77

Ieri sera spulciando in varie cartelle del mio pc alla ricerca del nome di un hotel dove andai anni fa, ho ritrovato un pò di scritti, alcuni dei quali erano destrinati al blog ma poi, probabilmente per pigrizia o dimenticanza non sono mai stati pubblicati. Uno ha attratto la mia attenzione e l'ho riletto dall'inizio alla fine. Premetto che non è assolutamente recente eppure la sua lettura mi ha immeditamente catapultato a quel momento. Ho toccato quasi quelle vecchie emozioni. 
Perchè ne parlo qui? Perchè si riaggancia perfettamente al post precedente circa il mal di primavera e lo esplicita in maniera perfetta... tensioni d'amore, inquietudini, insonnia, c'è di tutto!
Lo pubblico integralmente, omettendone solo la data, ma posso dire che la persona di cui parlo è passata da questo blog e queste narrazioni:

Un po’ meglio oggi.
Sigarette: zero (nessuna tentazione, ottimo)
Alcol: due dita di bianco annegate nell’acqua gasata (benino dai)
Ansia: un lievissimo sentore, nulla di che
Sonno: 8 ore (molto ma molto bene)
Tentazioni telefono: zero
Agitazione da notifica messaggi: notevole (qui di strada ce n’è ancora parecchia da fare)

In generale oggi non è andata malaccio ma sono comunque molto contenta di scriverne, Dio solo sa come non poter parlare di questa cosa con nessuno e dover inoltre dissimulare ogni mia emozione mi stia facendo implodere. Scrivere mi fa sentire bene e mi aiuta a mettere ordine nelle emozioni.
Oggi ho pensato alle cose che non sono andate in questa faccenda e che non devo dimenticare:
– lui ha fatto il bello e il cattivo tempo, c’era e non c’era a suo gradimento. Gli girava male e spariva, lavorava e spariva, aveva dubbi su noi e la situazione e spariva. Non ha mai pensato a quanto i suoi silenzi mi abbiano preoccupata e creato stress.
– lui non ammette mai di sbagliare. E' infallibile. Odia essere considerato uno stronzo ma di fatto con me lo è stato.
– Mi ha scaricato per telefono, da gran signore…
– Da allora, sono passati sei giorni, non ha più chiarito nulla. Avrebbe potuto fare tante cose, ad esempio scrivere una e-mail…perché non è possibile lasciare una persona per telefono e considerarsi una persona decente.

Ho sbagliato anch’io e credo mi faccia altrettanto bene mettere nero su bianco:
– ho preteso da lui comportamenti da fidanzato quando io per prima non potevo essere una fidanzata essendo impegnata sentimentalmente con un altra persona
– ho guardato molto a me e ai miei problemi e di fatto non mi sono molto interessata a come lui viveva questa situazione tutto fuorché semplice. Ho dato per scontato cose che chiaramente non lo erano.
– ho sbroccato più volte e forse avrei potuto contare fino a dieci prima di farlo. Almeno in un paio di situazioni.

A mia discolpa posso dire però di aver passato un ultimo mese pressoché fuori di testa, dormendo pochissimo e sempre più inquieta. Lucidità molto poca, ma con certezza posso dire che provavo e provo sentimenti per lui che tutt’ora vorrei approfondire. Io sento tutto che mi porta a lui contro ogni razionalità, che pure ho messo in campo per tentare di arginare il disastro che di fatto si è compiuto. Ad oggi nulla è trapelato ma io non riesco più a tornare indietro. Ma se lui ha deciso di tirarsene fuori io non posso far altro che trovare il modo di andare avanti.

Passerà. Arriverà l’autunno e io starò bene.

 


 

 
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Maledetta primavera

Post n°565 pubblicato il 11 Aprile 2022 da charlize77

Eccola, è tornata! Odio la primavera.

Da che ho memoria per me questa stagione è sempre stata perlomeno... strana. E già dai tempi della tarda adolescenza ricordo una vera e propria difficoltà a vivere le settimane primaverili. 
No, non soffro di allergie, soffro di mal di primavera! Una strana sindrome in cui gradualmente , ma con una forte accellerazione in concomitanza del passaggio all'ora legale, vado apparentemente in modo immotivato in una sorta di crash del sistema: ho problemi di insonnia piuttosto seri e soprattutto entro in una sorta di frullatore emotivo, con una girandola di stati emotivi che si alternano senza soluzione di continuità. Passando dall'ansia, alla tranquillità, alla malinconia, all'euforia, all'irritabilità, dal grande desiderio sessuale all'apatia completa. Estenuante. Ho difficoltà di concentrazione e faccio strani sogni la notte. Sogno tanto cose che fanno parte del mio passato, ex fidanzati, ex amici, ex case, ex lavori. E questi sogni non fanno che alimentare la mia instabilità umorale, perchè una notte mi sogno cose turche con un ex, quella dopo di ritornare in amicizia con l'amica con cui non mi sento da anni e anni... Mi sveglio e avverto il peso di situazioni magari irrisolte a cui non penso mai di solito, però se te le sogni tornano su come una cena mal digerita.

Se mi guardo indietro, di rado ho passato primavere buone. E' capitato, magari in concomitanza con periodi di vita particolarmente positivi, ma di rado.

Per anni mi sono scervellata sul perchè di questa cosa, poi un medico mi ha banalmente spiegato il tutto in poche parole: la causa è dovuta all'aumento delle ore di luce che manda nel mio caso in momentanea crisi il sistema ormaonale metabolico. A molti capita con l'autunno e la riduzione della luce, ma ad altri come me capita in primavera.

Fortunatamente il tutto è transitorio, già a metà maggio buona parte dei sintomi rientrano, l'umore si stabilizza e più o meno entro in estate ababstanza tranquilla.
Resta il fatto che quando a fine agosto si avverte chiaramente che le giornate iniziano ad accorciarsi io... tiro un sospiro di sollievo. E mi avvio con gioia e beatutdine verso la stagione che più è in linea con me, l'autunno e soprattutto l'inverno.

Va da sé, guardando il calendario ma anche solo il cielo di oggi, che sono in piena trincea in sti giorni. Dormo poco, faccio sogni pornografici, mi sveglio che ho un diavolo per capello e vado a letto che mi sento depressa. 

In tutto ciò beneficia il blog che quando sono inquieta tendo ad aggiornare un pochino di più, quindi immagino che scriverò ancopra priossimamente... forse dei sogni pornografici?

 
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