Di chat, di blog e di blogger (post vintage)

Post n°563 pubblicato il 21 Luglio 2021 da charlize77

Sugli amori non dovrei aggiungere molto, anzi nulla, questo blog è un blog sull'amore e sulla sua ostinata ricerca. Cinque anni di spaccato di vita di una giovane donna è un affresco sul tema più che soddisfacente. Ma amo le appendici, quelle che nei romanzi a volte raccontano cosa è successo poi ai personaggi o  quelle che danno nuove informazioni, alla luce delle quali, rileggi il tutto in chiave diversa.

Con questo post torno sull'unico "amore" fra l'altro accaduto proprio negli anni in cui ho tenuto questo diario-blog, del quale in realtà non ho quasi parlato, o meglio l'ho fatto a piccoli spot ma in maniera del tutto crptica in  quanto lui era un blogger e immaginavo avrebbe letto.

Ma in realtà non vorrei parlare proprio di lui nello specifico, e non per paura che lui sbirci, non credo passi da qui da oltre dieci anni, ma perchè vorrei in realtà ricordare quel periodo in cui i social erano agli albori e le conoscenze via web erano una novità.

Charlize77 non nasce per il blog nel 2005 ma tre anni prima per entrare nelle chat di Libero. E all'epoca era avanguardia pure. Cercate di immaginare la vita senza social, prima di WhatApp, Fb, Messenger, Tinder e compagnia cantante. Insomma parliamo di un'epoca in cui si iniziava a navigare decentemente in internet, in cui le e-mail erano di uso comune nei giovani, un pò meno negli adulti. In cui naturalmente c'erano i cellulari e gli sms. Stop!

Era il 2002 e nascono le chat. Io avevo già da un pò la mia prima mail su Libero e nel cazzeggio di un'estate come stagista, scopro entrando nel sito per aprire la mia posta che anche su Libero esistono le chat...Un pò se ne parlava sulle riviste all'epoca di queste fantomatiche chat come nuovo mezzo di conoscenza. La cosa incuriosiva. Anche me.

Allora una sera mi invento Charlize77 ed entro in una di queste stanze, forse si chiamava "20 anni e dintorni" o "quattro chiacchere al bar". E all'interno ci si trovava in una moltitudine di nickname che chiaccheravano tutti insieme. Era come stare in un locale pieno di gente e poi se con qualcuno ti andava di chattare privatamente ti creavi una stanza privata dove entrava solo chi invitavi. All'epoca c'erano già quelli proponevano sesso virtuale, ma tendenzialmente c'era soprattutto gente che aveva voglia di conoscere altra gente a livello virtuale per fare conversazione leggera e disimpegnata. C'era anche tanta gente disperata. C'era un pò di tutto.
Va da sè che nascevano simpatie e ho passato diverse notti a chattare con perfetti sconosciuti, al punto che dopo giorni si aveva la sensazione di conoscerle queste persone. Con un paio mi sono trovata così bene da immaginarmeli dei ragazzi perfetti, tipo mio ideale di uomo dell'epoca, avevo preso delle cotte virtuali... Passavamo ore (notturne) a scriverci raccaontandoci anche cose intime e private della nostra vita, al punto che poi vedresi dal vivo diventava una cosa quasi scontata... perchè ti sembrava che in realtà quella persona tu la conoscessi già...
Ma eravamo tutti dei "vergini" delle web conoscenze all'epoca, un pò tontoloni, penso in molti abbiano preso fischi per fiaschi.
Io di sicuro... i miei due blind date sono stati dei disastri completi, fisicamente non mi piacevano e costoro non erano propriamente dei principi azzurri ma avevano su di me intenzioni non propriamente da gentiluomini... Succederà così anche su Tinder oggi immagino ma all'epoca non si sapeva a cosa si andava incontro,  bisognava farsi un pò le osse e disincantarsi...

Charlize77 si ritira dalle scene mestamente, odiavo disincantarmi!

Poi arriva il 2005, esplodono i blog! Tutti ne parlano in tv, sui giornali. I blog sono la NOVITA', il nuovo mezzo di comunicare dei gggiovani delle generazioni X e Y.

Così a dicembre 2005, complice l'ennesima delusione sentimentale, Charlize77 salta sul carro sbarluccicante dei blog. Mentre lo creo butto lì a caso il suo nome "Sweet dreams Jenny". All'epoca guardavo un telefilm che parlava di lesbiche (Lworld), una delle protagoniste era carina e biondina come me, si chiamava Jenny.
Ma fu una scelta lungimirante perchè ad oggi se digitate sullo sconfinato web la ricerca "sweet dreams jenny" vengo fuori subito io. Praticamente solo io. Io sono l'unica "sweet dreams jenny" del  mondo web. Impressionante. Va beh n'a cagata dai..

Dicevo i blog... anche sui blog nascevano simpatie, fra blogger, semplici lettori assidui di blogger, gente che passava per caso... Anche in sto mondo i blind date pullulavano.

Per lo più leggevo di disastri e tristezze che seguivano a queste conoscenze. Io ne stavo alla larga, i ricordi raccapriccianti dei miei incontri chat mi toglievano qualsiasi tentazione. Avevo i miei fans e li mantenevo solo sul piano web.

Ma faccio un'eccezione in completa simpatia e amicizia  e stavolta  in compagnia di altri amici per tutelarmi e ne viene fuori una cosa molto simpatica. Che resta lì.

Riprendo però coraggio.

Così quando questo blogger con cui ci si "conosceva" da un paio di anni mi dice che ha occasione di passare dalla mia città, mi dico "perchè no?".

Lo incontro dopo il lavoro un tardo pomeriggio di dicembre, non ho alcuna aspettativa se non forse fare un aperitivo divertente, conoscendo una persona con cui mi scrivo da mesi.

Appena lo vedo però capisco che forse qualche aspettativa può nascere strada facendo. 

E oltre alle aspettative nasce anche un a piccola storia. Anche questa figlia dell'incongruenza fra l'idea che mi ero fatta di lui leggendo il suo blog.  E come è dura mollare l'idea di partenza e sbattare contro la realtà. 
Lo credevo un cucciolotto, dolce e tenero che ancora si leccava le ferite da un amore finito, ho sbattutto la faccia contro una persona nebulosa e contorta dalle sfaccettature spesso in contraddizione fra loro.

Con lui sono partita con l'idea di un viaggio nel reparto infiochettato di pelouche di Hamley's a Londra in settimana natalizia, a un viaggio in auto nella pianura padana di provincia, immersa fino al collo nella nebbia di una notte qualunque di inzio inverno. 

Aspettative e realtà. Ma stavolta nessuna mano sul culo dopo cinque minuti di conoscenza, almeno quello!

Ma la cosa buffa è che ancora oggi, dopo i tanti km nei banchi di fitta nebbia che ho macinato metaforicamente con lui (per i curiosi...sì è finita male), se ci penso per me lui è sempre l'orsacchiotto di Hamley's col fiocco rosso e la scritta sulla pancia "hug me". 

Ne deduco che la potenza delle aspettative che attacchiamo addosso a certe conoscenze vituali, in certi periodi di vita, è così grande da rimanere, anche quando la realtà avrebbe dovuto sopraffare la virtualità. 

Cosa ne deduciamo? Nulla. Resto sempre dell'idea che i blind date post conoscenza virtuale restino un'emerita cagata! 
Ma l'orsacchiotto resta sempe nel mio cuore.

 

 

 

 

 
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La libreria

Post n°562 pubblicato il 05 Giugno 2021 da charlize77

Ecco...e poi ci sono pomeriggi così in cui ho voglia sia autunno!

È noto fra chi mi conosce che le mie stagioni preferite sono l'autunno e soprattutto l'inverno, però fa sempre strano a tutti quando tiro fuori sta cosa in estate... quasi fosse impossibile preferire ad un afoso giorno estivo fra sudore e zanzare, un plaid sul divano sorseggiando un the e leggendo un buon libro...

Oggi ho iniziato a tirare fuori i libri e ripristinare la libreria... Che meraviglia riappropriarsene, prenderli in mano uno per uno, aprirli per dargli una boccata d'aria (e una in meno di polvere)... Emozionante!

E riscoprire le dediche dei libri regalati... magari una vita fa... Potrei farci un post pure su queste dediche... 

Tutto questo mi fa venire voglia di stagione fredda, di maglioni, cappotti, sciarpe, di nuvoletta di fiato, di soffio caldo sulle dita per scaldarle dopo la bici, di piumone, di libro sul divano in sabati pomeriggi infiniti col buio alle cinque...Di pasticcio di lasagne. E di ciclamini sul davanzale...

Ok ..ritorniamo ai miei libri e ai 30 gradi di oggi... arriverà anche ottobre prima o poi.

 
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Punto della situazione

Post n°561 pubblicato il 31 Maggio 2021 da charlize77

E' passato oltre un mese dal trasloco e direi che posso fare un aggiornamento.
Tutto bene!
Ho ancora svariati scatoloni sparsi per casa, ma ormai già da parecchi giorni siamo operativi al cento per cento. Resta da montare la libreria che poi mi permetterà di svuotare gli scatoloni di libri (tanti!), sto giusto in questi giorni verniciando alcune assi nuove indispensabili per adattarla al nuova parete. Credo che entro un paio di giorni la ripristinerò.

Per il resto direi che va meglio del previsto, perchè la comodità di questa nuova casa non mi fa rimpiangere per ora l'altra, inoltre il quartiere si dimostra ogni giorni di più una scelta azzeccata.

Insomma spero entro un mese di aver svuotato tutte le scatole e sostituito i lampadari dopo di che, e non vedo l'ora, entrerò nella fase della sistemazione puramente estetica, quindi quadri, giro all'Ikea, piccoli acquisti come tappeto, mobiletto tv, forse una carta da parati...vedremo. Non mi faccio fretta perchè penso che una casa vada costruita poco per volta e solo quando arriva la vera ispirazione.

L'unico ambiente su cui vorrei spingere sui tempi è il terrazzino-balcone, perchè se non lo sfrutto ora, rischio di andare all'anno prossimo. Quindi ho bisogno di piante, soprattutto. Ma anche di due seggioline, il tavolo ce l'ho già. Sto girando vivai, mi sono creata un progetto mentale, spero di realizzarlo a breve perchè agogno la birretta serale seduta fuori fra piante e gatti (a proposito: loro stanno benone e si sono molto ben adattati, la cagnetta invece s'è azzoppata ma va beh.. in guarigione)

Poi c'è da pensare alle vacanze... che saranno al risparmio, del resto ho comprato casa, fosse per me ci rinuncerei anche, ma la piccolletta merita di fare un pò di mare... forse riesco ada aggregare una sua compagna di asilo con mamma single al seguito... Non sarebbe male...affatto! Anzi forse (e dico forse), potrebbe essere quasi divertente. Vedremo...

Prossimo post... amarcord sentimentale, su quando conobbi un blogger di Libero, mille anni orsono (e ci fu una storia). Del resto questo blog nato nel dicembre del 2005 (cazzo, sì!), raccoglie vasto materiale sulle mie vicende/tresche sentimentali fra il 2005 e il 2009. Questa col blogger non è fra le più effervescenti, però è l'unica che ho vissuto con un blogger in un periodo in cui avere un blog era "avanti" era da "gggiovani"... insomma ci vorrei fare un saggio sentimental-sociologico... no scherzo. 
Un'altro post che mi piacerebbe scrivere  riguarderebbe i vari soggetti (amici, trombamaici, morosi, tresche) che sono stati inconsapevolmente protagonisti di questo blog e raccontare a distanza di dieci-quindici anni che fine hanno fatto e che rapporti abbiamo oggi.  Perchè eravamo giovincelli all'epoca dei fatti raccontati qui e ora siamo tutti over 40... Un decennio i 30-40 che indubbiamente cambia la vita di quasi chiunque... va beh...adesso ci penso...

Sì, mentre cerco le mie piante, ci penso su!

Besos

 

 

 
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La casa

Post n°560 pubblicato il 28 Aprile 2021 da charlize77

E alla fine è successo...me ne sono andata!
Ed è stato difficile, in tutti i sensi. 
Quando arrivai in quella casa era il 2008, venivo, tanto per cambiare, da un periodo non semplicissimo, principalmente perchè avevo dovuto vendere, non senza una bella dose di strazio, la mia casa paterna. Non avendo ben chiaro che ti tipo di casa volevo e complice un mercato immobiliare che all'epoca era alle stelle come prezzi, decisi per un affitto, di un piccolo appartamento, vicino al lavoro, per rendermi la vita più semplice.
Mi venne in aiuto un amico di famiglia che me ne offrì uno a un prezzo davvero in amicizia. Ne avevo visti altri ma quello mi colpì subito. Certo non era ristrutturato, era un quarto piano senza ascensore, ma mi piacque subito e poi era a due passi dal lavoro.
E così andai a vivere lì. Mai avrei pensato in quel momento che ci sarei rimasta ben 13 anni!
Forse per questo è stato così difficile andarmene.
Ma poi è arrivato un gatto, un cane, un uomo, una bambina e a sorpresa un altro gatto. Ecco con l'arrivo del secondo gatto (non propriamente scelto quanto ereditato) ho capito che era tempo di cercare altro. Ed è iniziata una ricerca, un pò a singhiozzo per via del covid, finchè ho trovato ciò che cercavo, più o meno...
Va detto...salvo budget importanti nella ricerca della casa la coperta è quasi sempre troppo corta e inevitabilmente qualche compromesso bisogna trovarlo. .. Il mio unico compresso è stato il quartiere...avrei voluto probabilmente restare in quello di prima, ma essendo centro storico o mi accontenatavo di un altro appartamento piccolo e vecchio o appunto..la coperta era troppo corta.
E così ho deciso di cercare in un quartiere limitrofo ed  anche qui è stato un compromesso, perchè ci sono quartieri limitrofi più belli e altri meno belli, alcuni molto cari altri un pochino meno. Ho escluso i quartieri residenziali perchè non mi piacciono. Io amo i quartieri vivi con negozi, bar, ristoranti e tutto sotto casa. E così è il quartiere che ho scelto. Ci ho pensato per mesi, quindi non si può dire sia stata una scelta affrettata.
Certo lasciare il piccolo appartamentino è stato straziante. Quanta vita in quelle quattro mura. Lì sono diventata adullta, mi sono innamorata, sono diventata mamma, sono stata felice, sono stata disperata.
Andarmene ha palesato l'essere entrata in una nuova fase di vita, è innegabile, e per questa cosa probabilmente non ero ancora pronta.
Soprattutto svuotarlo è stato quasi doloroso, è stato lasciare una parte di me che so che non tornerà più...
Per fortuna il trasloco è finito, la prima notte nella nuova casa ho pianto tutte le lacrime che avevo. Ma il giorno dopo è andata meglio. 
Certo ora per arrivare al lavoro ci metto di più e siccome devo farlo in bicicletta (in centro parcheggiare non a pagamento non è contemplato e io non abitandoci più non ho più alcun diritto di sosta ). Diciamo che ora ho da pedalare... esattamente 2,6 km e altrettanti di ritorno.  Nulla lo so, ma prima stavo a 800 mt...
Sono giorni di rodaggio questi.. mi muovo verso quelle che diventeranno nuove abitudini, nuove facce, nuovi luoghi. Al contempo mia figlia mi tiene ancorata per via del suo asilo a dove abitavo prima, il che è tranquillizzante per ora.
Tutto sommato, anche se vivo circondata da scatoloni, va bene... le bestiacce paiono a loro agio, mia figlia ancora non proprio... 
Di una cosa sono certa, cambiare casa al di là dell'inevitabile stress e fatica fisica, è una imperdibile occasione di rinnovamento energetico....
Vediamo di sfruttare sta cosa...perchè non dura per sempre...

 
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La genesi del nome

Post n°559 pubblicato il 14 Aprile 2021 da charlize77

Ero fuori da un bar l'altro pomeriggio, il solito, ma fondamentale, caffe pomeridiano con altri bimbi dell'asilo di mia figlia e  genitori o nonni o chicchesia ne faccia le veci... In un altro post poi racconterò quanto questo appunatmento post asilo e relativi prolungamenti in giardini o piazze, in tempi di covid, mi abbia salvato la sanità mentale, regalandomi una socialità quotidiana di qualità e un discreto tempo passato all'aria aperta.. ma appunto questo sarà un altro post..
Dicevo appunto... due giorni fa mentre mi facevo di caffeina parlando inevitabilmente di covid, Zaia, vaccini, non vaccini, alla radio del bar passa il brano "Dedicato a te" de Le Vibrazioni e tutti guardando mia figlia in coro inziano a cantare "...sei immensamente Giuliiiiaaaa..."... Lei dopo aver gongolato per l'inaspettata attenzione (lei ha decisamente un animo da queen bee), mi si avvicina e mi fa "ma mi hai chiamato così per questa canzone?"... Ehhhh...in effetti...NO!
L'ho chiamata Giulia perchè così si chiamava la bimba di sei mesi con la quale feci per la prima volta la babysitter a 18 anni. Fu la bimba più piccola con la quale lavorai, la prima alla quale cambiai un pannolino o preparato una pappa o un biberon.  Per anni nella mia testa l'idea di "neonata" è stata associata a Giulia. E quando scoprii di attendere una femmina, fu subito, naturale, Giulia!
"Dedicato a te" invece è associato a un periodaccio, al mio lavoro serale al bar universitario, alle feste Erasmus del giovedì sera dove scansavo palpate, preparavo ciotole di nachos, spinavo birre e odiavo il mondo. Per il solito abusato motivo...andava male col moroso del momento, ma male male... che due palle!!! Si può avere 25 anni e rovinarsi la vita e l'umore per un uom? Lasciamo perdere va... tronando indietro avrei fatto di più la queen bee pure io....
A casa poi con Giulia su sua richiesta ci siamo riascoltati il brano, viste il video in piano sequenza (quanto mi intirga la tecnica di un piano sequenza) girato ai Navigli, che ha ben due versioni (una con Giulia bionda e una con Giulia mora) e si conclude su un barcone-bar.
Concludendo ho realizzato che adorerei mangiare su un  barcone sul Naviglio pavese e ho ceduto alla visone di "Shpalman" degli Eli, pseudo parodia di quello delle Vibrazioni per chi non lo ricordasse.. 
Quindi riassumendo... sono passata da un caffe con Le Vibrazioni,a ricordare il famigerato pub universitario, a cantare con mia figlia "Perché è arrivato Shpalman che shpalma la merda in faccia"...  scambiando "merda" con "cacca" che per mia figlia è un ciccinin meglio...ma lei lo trova esilarante lo stesso mentre  mi domanda "ma perchè deve spalmargli la cacca in faccia?"
Amo gli Eli!!!!

 
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