Lei & luiTi voglio bene, ma non ti amo: questa è una frase con cui esordiscono le donne per dichiarare perché non vogliono fare sesso con il partner abituale. La mancanza di amore sembra sancire il diritto alla crisi del desiderio e all'attesa di una diversa felicità. Un modo nuovo di esprimere la mancanza di connessione tra il mondo dei sentimenti e quello della sessualità, porta alcune a dichiarare apertamente che riescono a fare il sesso solo per il sesso. Competizione nel lettoLe ragazze molto giovani lo fanno per competizione con il mondo dei maschi e sono in gara tra loro. Possono vantarsi di quanti maschi hanno accettato e di quali prestazioni sono riuscite a fare, mostrando un orgoglio incomprensibile. Spesso non provano piacere, vivono solo la sfida, con poca protezione e senza vedere lo sfruttamento da parte dei predatori con cui credono di vincere. Nelle più grandi la motivazione di un comportamento quantitativo può essere determinata da delusioni emotive. Nella sessualità fatta per rivalsa prevale il desiderio di dominio sul maschio. In questi casi la donna può essere orgogliosa della propria competenza tecnica e per il fatto di non mostrare dolore quando tutto finisce. La donna che sceglie questa strada può essere una appassionata di orgasmi e quindi privilegiare rapporti soddisfacenti o al contrario una persona ferita che trova il suo nutrimento narcisistico nel far provare al maschio il massimo piacere. Nelle coppie che rimangono stabili e sono però a punti di rottura la sessualità è spesso il territorio dove si colloca la crisi.
Post N° 126
Lei & luiTi voglio bene, ma non ti amo: questa è una frase con cui esordiscono le donne per dichiarare perché non vogliono fare sesso con il partner abituale. La mancanza di amore sembra sancire il diritto alla crisi del desiderio e all'attesa di una diversa felicità. Un modo nuovo di esprimere la mancanza di connessione tra il mondo dei sentimenti e quello della sessualità, porta alcune a dichiarare apertamente che riescono a fare il sesso solo per il sesso. Competizione nel lettoLe ragazze molto giovani lo fanno per competizione con il mondo dei maschi e sono in gara tra loro. Possono vantarsi di quanti maschi hanno accettato e di quali prestazioni sono riuscite a fare, mostrando un orgoglio incomprensibile. Spesso non provano piacere, vivono solo la sfida, con poca protezione e senza vedere lo sfruttamento da parte dei predatori con cui credono di vincere. Nelle più grandi la motivazione di un comportamento quantitativo può essere determinata da delusioni emotive. Nella sessualità fatta per rivalsa prevale il desiderio di dominio sul maschio. In questi casi la donna può essere orgogliosa della propria competenza tecnica e per il fatto di non mostrare dolore quando tutto finisce. La donna che sceglie questa strada può essere una appassionata di orgasmi e quindi privilegiare rapporti soddisfacenti o al contrario una persona ferita che trova il suo nutrimento narcisistico nel far provare al maschio il massimo piacere. Nelle coppie che rimangono stabili e sono però a punti di rottura la sessualità è spesso il territorio dove si colloca la crisi.