6/12/2007 (7:34)Questo battevano le AgenzieMa dov'erano i sindacati fino adesso? Perché non fanno autocritica sulle loro responsabilità, permettono ritmi di lavoro sempre più massacranti, la sicurezza è un optional...Mi sembra che siano sempre più ripiegati su stessi per mantenere il loro status quo e basta, altroché diritti dei lavoratori...Quante persone dovranno ancora morire?Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: "Veramente quest'uomo era giusto". Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il pettoGli idranti erano rotti", ricorda Fabio Simonetta, appena dimesso dall'ospedale, ritornato tra i compagni di lavoro. "Tre estintori su cinque erano vuoti. Il liquido mi arrivava in faccia anziché andare sulle fiamme". "Non si può chiedere di lavorare 12 ore, fare turni in più e poi stupirsi e indignarsi se ci sono gli incidenti sul lavoro e i morti". Dura la dichiarazione del segretario generale della Fiom torinese Giorgio Airaudo: "Per evitare infortuni sul lavoro e tragedie come quella di questa notte, bisogna pagare bene e far lavorare gli orari giusti e non pretendere che i lavoratori diventino merce. Non si può lavorare in un'azienda che si sta smantellando; si dovrà ora verificare se sono state mantenute le condizioni di sicurezza, cosa che gli operai dicono che non è stata fatta". Ecco le prime ricostruzioni dell'accaduto riportate da un ansa delle ore 12:47:"Le fiamme ci hanno investito, sembrava un'onda anomala del mare, ma anziché acqua era fuoco". E' la testimonianza drammatica di un operaio di 34 anni, che nell'incendio all'acciaieria ha subìto ustioni di secondo grado al viso e alla mano destra.""C'é stato un piccolo incendio, dell'olio che bruciava. Pensavamo di riuscire a spegnerlo e abbiamo preso gli estintori. Ma le fiamme si sono velocemente allargate e alzate, poi ci sono state delle esplosioni. Se chiudo gli occhi vedo ancora le facce dei miei colleghi. Erano torce di fuoco. Ho cercato di aiutarli, strappavo loro i capelli bruciati, pezzi di vestiti"."Gli idranti erano rotti, tre estintori su cinque erano vuoti. Il liquido mi arrivava in faccia anziché andare sulle fiamme".Racconti agghiaccianti, racconti di chi avrebbe voluto ma non ha potuto!!!!!Basta!!!! E' ore di smetterla di mettere il denaro e gli interessi di pochi davanti al valore di una vita.Mi rivolgo sopratutto a chi ha l'abitudine di far finta di niente, l'abitudine di pensare che queste cose succedano sempre e solo agli altri e mai a se stessi.
Per non dimenticare quel giorno...
6/12/2007 (7:34)Questo battevano le AgenzieMa dov'erano i sindacati fino adesso? Perché non fanno autocritica sulle loro responsabilità, permettono ritmi di lavoro sempre più massacranti, la sicurezza è un optional...Mi sembra che siano sempre più ripiegati su stessi per mantenere il loro status quo e basta, altroché diritti dei lavoratori...Quante persone dovranno ancora morire?Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: "Veramente quest'uomo era giusto". Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il pettoGli idranti erano rotti", ricorda Fabio Simonetta, appena dimesso dall'ospedale, ritornato tra i compagni di lavoro. "Tre estintori su cinque erano vuoti. Il liquido mi arrivava in faccia anziché andare sulle fiamme". "Non si può chiedere di lavorare 12 ore, fare turni in più e poi stupirsi e indignarsi se ci sono gli incidenti sul lavoro e i morti". Dura la dichiarazione del segretario generale della Fiom torinese Giorgio Airaudo: "Per evitare infortuni sul lavoro e tragedie come quella di questa notte, bisogna pagare bene e far lavorare gli orari giusti e non pretendere che i lavoratori diventino merce. Non si può lavorare in un'azienda che si sta smantellando; si dovrà ora verificare se sono state mantenute le condizioni di sicurezza, cosa che gli operai dicono che non è stata fatta". Ecco le prime ricostruzioni dell'accaduto riportate da un ansa delle ore 12:47:"Le fiamme ci hanno investito, sembrava un'onda anomala del mare, ma anziché acqua era fuoco". E' la testimonianza drammatica di un operaio di 34 anni, che nell'incendio all'acciaieria ha subìto ustioni di secondo grado al viso e alla mano destra.""C'é stato un piccolo incendio, dell'olio che bruciava. Pensavamo di riuscire a spegnerlo e abbiamo preso gli estintori. Ma le fiamme si sono velocemente allargate e alzate, poi ci sono state delle esplosioni. Se chiudo gli occhi vedo ancora le facce dei miei colleghi. Erano torce di fuoco. Ho cercato di aiutarli, strappavo loro i capelli bruciati, pezzi di vestiti"."Gli idranti erano rotti, tre estintori su cinque erano vuoti. Il liquido mi arrivava in faccia anziché andare sulle fiamme".Racconti agghiaccianti, racconti di chi avrebbe voluto ma non ha potuto!!!!!Basta!!!! E' ore di smetterla di mettere il denaro e gli interessi di pochi davanti al valore di una vita.Mi rivolgo sopratutto a chi ha l'abitudine di far finta di niente, l'abitudine di pensare che queste cose succedano sempre e solo agli altri e mai a se stessi.