Un'attimo di Follia.

Post N° 461


"Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all'interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un'aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi.  Anno dopo anno, lettura dopo lettura,  il giardino si trasforma in parco  e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro... Leggere non è un dovere,  né un amaro calice da bere fino in fondo  con la speranza di chissà quali benefici.  Leggere vuol dire  crearsi un proprio piccolo tesoro personale  di ricordi e di emozioni  un tesoro che non sarà uguale a quello di nessun altro  e che tuttavia potremo mettere in comune con altri." Susanna Tamaro