Certo, addormentarsi.Scacciare la lunadalla finestra.Mettere in contumaciale zanzare.Stabilire per i gatti lo spazio notturno.Zittire i malinconici cani dei vicini.Chiudere l’udito a tutti i rumori tranne a quello della pioggia.Relegare tutti i pensieri angosciosi nel postoche gli spetta,nel tempo passato o futuro.Sistemare i sentimentinei reconditi meandri del cuore,in astucci chiusi a chiave fino all’alba.Reprimere i dolori.Controllare i desideri e superare le offese.Non comporre poesie.Afferrare il filo di una storia e inventare una favola.Fungere da mamma a se stessi.Essere la propria amata.Coprire di baci il cuore insoddisfatto.Coprire con una copertale membra infreddolite.Entrare nell’enclave monasticadel buio e del silenzio.Andare lontano.In capo al mondo.Al confine dei sogni e dei non sogni.E magari ancora più lontano.Kajetan Kovič