La matematica? Una “questione di testa”...Alla base dei problemi di apprendimento con i numeri è stata riscontrata una anomalia del lobo parietale destroPresso la University College London sono state circoscritte le regioni cerebrali disfunzionali che spiegano alcune difficoltà tipiche della discalculia. Tale disturbo si manifesta nell’impossibilità di apprendere i processi implicati nelle operazioni matematiche, nell’effettuare calcoli in modo automatico e nel memorizzare le tabelline; in generale quindi si tratta di un problema specifico legato all’apprendimento del calcolo e delle abilità numeriche ed aritmetiche. Attraverso l’applicazione di uno stimolatore magnetico transcranico, in grado di generare un campo magnetico tale da inibire e disattivare per pochi istanti (frazioni di secondo) alcune aree encefaliche, è stato possibile rilevare che la discalculia dipende da una irregolarità del lobo parietale destro.L’ausilio di tale attrezzatura ha permesso di constatare specifiche problematiche in relazione all’esecuzione di calcoli aritmetici in soggetti che non avevano mai avuto impedimenti nella gestione dei processi cognitivi richiesti per siffatte operazioni. L’inibizione delle regioni del lobo parietale destro, per poche centinaia di millisecondi, influenza quindi i tempi di reazione nei compiti di calcolo.Per visualizzare la notizia originale apparsa su "le Scienze", clicca quiPer visualizzare maggiori dettagli apparsi su "UCL Media Relations", clicca quiPost di Edoardo Santucci-----------------Per leggere tutti i post pubblicati da questo autore, cerca nei TAGS il suo nome!
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La matematica? Una “questione di testa”...Alla base dei problemi di apprendimento con i numeri è stata riscontrata una anomalia del lobo parietale destroPresso la University College London sono state circoscritte le regioni cerebrali disfunzionali che spiegano alcune difficoltà tipiche della discalculia. Tale disturbo si manifesta nell’impossibilità di apprendere i processi implicati nelle operazioni matematiche, nell’effettuare calcoli in modo automatico e nel memorizzare le tabelline; in generale quindi si tratta di un problema specifico legato all’apprendimento del calcolo e delle abilità numeriche ed aritmetiche. Attraverso l’applicazione di uno stimolatore magnetico transcranico, in grado di generare un campo magnetico tale da inibire e disattivare per pochi istanti (frazioni di secondo) alcune aree encefaliche, è stato possibile rilevare che la discalculia dipende da una irregolarità del lobo parietale destro.L’ausilio di tale attrezzatura ha permesso di constatare specifiche problematiche in relazione all’esecuzione di calcoli aritmetici in soggetti che non avevano mai avuto impedimenti nella gestione dei processi cognitivi richiesti per siffatte operazioni. L’inibizione delle regioni del lobo parietale destro, per poche centinaia di millisecondi, influenza quindi i tempi di reazione nei compiti di calcolo.Per visualizzare la notizia originale apparsa su "le Scienze", clicca quiPer visualizzare maggiori dettagli apparsi su "UCL Media Relations", clicca quiPost di Edoardo Santucci-----------------Per leggere tutti i post pubblicati da questo autore, cerca nei TAGS il suo nome!