Synaptic Mind

Post N° 52


Neurogenesi e memoria di lavoro: processo e meccanismo complementariUno studio svolto presso la Columbia University e pubblicato sulla rivista on-line Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, segnala che l’assenza di neurogenesi nell’ippocampo ottimizza la nostra memoria di lavoro, ossia quel magazzino mnestico dove avvengono i principali processi cognitivi e dove le informazioni vengono elaborate. Per cui, in questo spazio la memoria a breve termine non costituisce solo il passaggio intermedio tra il registro sensoriale e la memoria a lungo termine, ma di fatto si organizza in quanto luogo deputato ai fondamentali processi cognitivi. Data la particolare sensibilità della memoria di lavoro per gli input già allocati nella memoria permanente, è evidente che l’oblio di tali informazioni consenta la gestione efficace di qualsiasi elaborazione cognitiva che l’uomo costantemente mette in atto nei compiti più svariati.È necessario sottolineare tuttavia come tale studio abbia avuto come oggetto la neurogenesi nell’ippocampo di cavie da laboratorio.La conclusione, riportata da “le Scienze”, ad opera dei ricercatori è quindi che memorizzare grandi quantità di informazioni, oltre a rendere più difficoltoso il processo di filtraggio dei diversi input sensoriali e ad aumentare il tempo necessario per l’esecuzione dei vari compiti, costituisce un ostacolo alle attività cognitive dell’uomo. Per cui, l’oblio assume una valenza fisiologica naturale ed indispensabile per un’azione umana efficace, efficiente e duratura.Post di Edoardo Santucci-----------------Per leggere tutti i post pubblicati da questo autore, cerca nei TAGS il suo nome!Per visualizzare la notizia tratta da "le Scienze", clicca quiPer visualizzare l'articolo intero, clicca invece qui