Le molteplici aree cerebrali deputate alla localizzazione spaziale del doloreUno studio americano va in controtendenza e sostiene che alla base della capacità umana di localizzare il dolore vi sia un complesso sistema cerebrale che coinvolge molteplici regioni del nostro cervelloPresso la Wake Forest University School of Medicine, Robert Coghill e collaboratori mostrano come il processo di individuazione spaziale del dolore nei soggetti umani coinvolga una complessa rete di aree cerebrali anziché un numero limitato di regioni come storicamente supposto fra gli studiosi di neuroscienze. Attraverso la risonanza magnetica funzionale si è riscontrato come il processo di localizzazione spaziale del dolore richieda un’attività cerebrale distribuita a più livelli che risulta essere analoga in termini di diffusione strutturale ai processi di determinazione visiva ed uditiva. Per esempio, aree che tradizionalmente sono state considerate come deputate all’elaborazione degli elementi emotivi del dolore sono state invece individuate e identificate, nella presente ricerca, come primarie e partecipanti al processo di identificazione spaziale del dolore. Per visualizzare la notizia apparsa su "le Scienze" clicca quiPer visualizzare l'abstract dell'articolo originale pubblicato su "The Journal of Neuroscience", clicca qui...e per chi è interessato a conoscere le evoluzioni ed integrazioni tra risonanza magnetica ed elettroencefalogramma, consigliamo il link alla notizia di PsicocafèPost di Edoardo Santucci-----------------Per leggere tutti i post pubblicati da questo autore, cerca nei TAGS il suo nome!
Post N° 53
Le molteplici aree cerebrali deputate alla localizzazione spaziale del doloreUno studio americano va in controtendenza e sostiene che alla base della capacità umana di localizzare il dolore vi sia un complesso sistema cerebrale che coinvolge molteplici regioni del nostro cervelloPresso la Wake Forest University School of Medicine, Robert Coghill e collaboratori mostrano come il processo di individuazione spaziale del dolore nei soggetti umani coinvolga una complessa rete di aree cerebrali anziché un numero limitato di regioni come storicamente supposto fra gli studiosi di neuroscienze. Attraverso la risonanza magnetica funzionale si è riscontrato come il processo di localizzazione spaziale del dolore richieda un’attività cerebrale distribuita a più livelli che risulta essere analoga in termini di diffusione strutturale ai processi di determinazione visiva ed uditiva. Per esempio, aree che tradizionalmente sono state considerate come deputate all’elaborazione degli elementi emotivi del dolore sono state invece individuate e identificate, nella presente ricerca, come primarie e partecipanti al processo di identificazione spaziale del dolore. Per visualizzare la notizia apparsa su "le Scienze" clicca quiPer visualizzare l'abstract dell'articolo originale pubblicato su "The Journal of Neuroscience", clicca qui...e per chi è interessato a conoscere le evoluzioni ed integrazioni tra risonanza magnetica ed elettroencefalogramma, consigliamo il link alla notizia di PsicocafèPost di Edoardo Santucci-----------------Per leggere tutti i post pubblicati da questo autore, cerca nei TAGS il suo nome!