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Sogna

Post n°10 pubblicato il 02 Giugno 2013 da margheritaotto
 

 Datemi un sogno in cui vivere, perché la realtà mi sta uccidendo.

 Sogna, perché nel sogno puoi trovare quello che il giorno non ti può dare. (JimMorrison) 

 

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James Douglas "Jim" Morrison, nacque a Melbourne, l’otto dicembre 1943. Morì il 3 luglio 1971 a Parigi, dove è sepolto nel Cimitero del Père-Lachaise.

È stato un cantautore e poeta statunitense. Leader carismatico e frontman della band statunitense The Doors, fu uno dei più importanti esponenti della rivoluzione culturale degli anni Sessanta, nonché uno dei più grandi cantanti rock della storia. Impetuoso "profeta della libertà" e poeta maledetto, è ricordato come una delle figure di maggior potere seduttivo nella storia della musica e uno dei massimi simboli dell'inquietudine giovanile. Era soprannominato il Re Lucertola e venne paragonato a Dioniso, divinità del delirio e della liberazione dei sensi.

“In scena Jim subiva una completa metamorfosi: la sua voce dolce e garbata diveniva roca, aspra, profonda e potente; la sua posa dinoccolata si faceva arrogante, baldanzosa; il suo quieto volto si trasformava in migliaia di maschere di tensione e di emozione; e i suoi occhi, di solito così penetranti e attenti, diventavano vacui e lontani, fino a tramutarsi in due finestre illuminate davanti al pubblico. Con questo sguardo chiaroveggente Jim sembrava scrutare sia nel futuro sia nel passato. Emetteva strani suoni animaleschi, urlava, strepitava come se soffrisse. I suoi abiti di cuoio o di pelle di serpente crepitavano e gemevano quando si muoveva. Le sue movenze e i suoi gesti si facevano spasmodici, frenetici, come se si fosse trattato di una persona in preda a una crisi epilettica. Danzava, non in modo fluido e aggraziato…Si muoveva come un indiano d'America in una danza rituale. Sul palco Jim diventava lo Sciamano. Nel corso dell'esibizione, come un festante dionisiaco, cantava dei miti moderni, e come uno sciamano evocava un panico sensuale per rendere significative le parole di questi miti. Agiva come se un concerto fosse un rito, una cerimonia, una seduta spiritica, e lui era lo strumento per la comunicazione con il sovrannaturale. Tentava di strappare gli spettatori dai loro posti a sedere, dai loro ruoli, dalle loro menti, così che potessero vedere l'altro lato della realtà, anche solo per una breve occhiata. Il suo messaggio era: apriti un varco comunque ti sia possibile, ma fallo adesso. Spesso il messaggio era sfocato e così si perdeva tra la musica, i miti, la magia e la follia.”  

(Frank Lisciandro, Jim Morrison. Diario fotografico,Giunti, 2007).

Sognare è bello, purché i sogni siano frutti  naturali del nostro inconscio e non allucinazioni indotte da sostanze.

Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita. (Jim Morrison).

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Ricevuto in data 04/06/13 @ 11:25
Potrei prendermela col tempo che scorre via e non lascia nel suo transito la scia ma come vapore ...

 
Commenti al Post:
fuoco_59
fuoco_59 il 02/06/13 alle 18:12 via WEB
Ora Morrison non è più solo. Anche Manzarek l'ha raggiunto.. I sogni... Forse: Vivi. muori, ti svegli. Forse.
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 02/06/13 alle 18:42 via WEB
Morrison, il poeta, non è più solo. Manzarek il grande pianista lo ha raggiunto il venti maggio scorso. Questo post è un piccolo omaggio agli artisti immortali, che hanno fatto sognare una generazione e ancora alimentano sogni. La vita è un breve sogno. Non vorrei svegliarmi mai. Nasci, vivi, muori, ti svegli. Chissà? Meglio continuare a sognare! Ciao Fuoco.
 
maraciccia
maraciccia il 02/06/13 alle 21:11 via WEB
e ora più che mai..è bello sognare..felice serata..^__^
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 03/06/13 alle 17:52 via WEB
Buon pomeriggio a te, Mara.
 
lab79
lab79 il 03/06/13 alle 00:40 via WEB
Eppure non era lui stesso a incitare al risveglio, a "scuotere i sogni dai tuoi capelli"?
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 03/06/13 alle 18:01 via WEB
Sai lab, avevo deciso di inserire proprio il video di "The ghost song", ma poi ho cambiato idea, giacché contraddice le due citazioni di Morrison sul sogno, che ho riportato. E poi, preferisco la musicalità di "Riders on the storm", anche se si adatta meglio a un post sul viaggio, come metafora della vita. Riguardo gli aforismi attribuiti al poeta non saprei che cosa aggiungere se non che, forse era coerente pur nelle sue contraddizioni.
 
Marion20
Marion20 il 03/06/13 alle 21:54 via WEB
I sogni sono importanti perché vestono di attesa il nostro futuro, e caricano le nostre giornate di trepidazione per vederli realizzati. Ma non devono impadronirsi di noi facendoci perdere il contatto con il reale... ciao Marion
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 04/06/13 alle 21:29 via WEB
I sogni precedono il nostro futuro. Sono precognizione della realtà. Certo Marion, chi sogna troppo e ad occhi aperti, spesso vive in un mondo irreale o, persino, malato. Buona serata.
 
macrio1
macrio1 il 04/06/13 alle 01:56 via WEB
Un grande fra paure e desideri... un mix di universi... "I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là." Ciao Jim...
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 04/06/13 alle 21:31 via WEB
Un poeta irrequieto, smarrito nei suoi sogni. Ora è immortale tra le stelle. Un saluto a te!
 
fuoco_59
fuoco_59 il 05/06/13 alle 23:01 via WEB
E allora che questa notte di porti in dono sogni sereni :-)
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 06/06/13 alle 08:25 via WEB
Grazie, la notte appena trascorsa non ha portato molti sogni, giacché ho dormito poco e male, per via di un raffreddore allergico. Buona giornata a te, signor fuoco. Ciao. Margherita.
 
TopoRosso13
TopoRosso13 il 06/06/13 alle 19:05 via WEB
Passo regolarmente a salutare Jim. Sprofondato nel silenzio di quelle pietre mi appare sempre più lontano dai sogni che ho inseguito, ma poi mi perdo per Parigi e lo rivedo nell'energia dei ragazzi del quartiere latino. I loro sorrisi sono rivoluzionari
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 07/06/13 alle 11:32 via WEB
Vale sempre la pena inseguire i propri sogni ed è bello averne di nuovi. Tu ti perdi per Parigi e ritrovi l'energia dei nuovi sogni, quindi del futuro nei giovani. Che bello! A me anche capita di percepire energia nei ragazzi, ma scorgo anche incertezze e inquietudine nei loro occhi. Mi hai fatto tornare alla mente il tempo in cui anch'io giravo per Parigi, tra FIAP, quartiere latino, Marly...per aggiornamenti di studio. Ciao. Grazie per il commento. Margherita.
 
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