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La leggenda di Lamon e Dryas

Post n°13 pubblicato il 13 Giugno 2013 da margheritaotto
 

 

Il dipinto "Il sogno di Lamon e Dryas" di Marc Chagall è ispirato a una leggenda narrata nell'opera "Le avventure pastorali di Dafni e Cloe", composta dal romanziere greco antico Longo "Sofista", probabilmente nel III secolo. Non sappiamo quasi nulla di Longo. Si suppone vivesse nell'isola di Lesbo, dove ha ambientato il romanzo.

L'opera, in quattro libri, narra le vicende di Dafni e Cloe che, abbandonati neonati e divenuti pastori, dopo varie traversie sono infine riconosciuti dai ricchissimi genitori. Nell'opera, che è il più raffinato degli antichi romanzi greci pervenutici, più delle vicende esterne interessano la descrizione poetica del mondo arcadico e soprattutto del nascere del desiderio e dell'amore tra i due adolescenti. In una Lesbo bucolica e fantastica, i due bambini abbandonati, sono allattati l'uno da una capra, l'altra da una pecora. Sono poi trovati da una coppia di pastori, Lamon e Dryas, dopo un sogno premonitore che entrambi fanno. Dafni è accolto da Lamone, Cloe da Driante. Cresciuti in campagna, trascorrono insieme il tempo dell'infanzia, pascolando l'uno le capre, l'altra le pecore.

Nei primi due libri, Longo Sofista si concentra sulle scoperte di Eros da parte dei due giovani, nel terzo e nel quarto libro sono elencate le varie traversie prima del riconoscimento di Dafni e Cloe da parte dei veri genitori, ricchissimi e di famiglia nobile. Infine i due si sposeranno in un "matrimonio pastorale". È una struggente favola d'amore moderna e attuale: il tema erotico era insolito per l'epoca, presentato solo di scorcio. Longo Sofista presenta, toccando anche argomenti "piccanti", un coinvolgimento passionale bilaterale, una novità rispetto alla tradizione tragica. Abbiamo una successione di elementi passionali forti, che si completano solo nella descrizione finale dell'amplesso tra Dafni e Cloe: il sesso è lo specchio del loro rapporto. L'amore, sembra affermare Longo, è uno squisito godimento dei sensi che si articoli su un climax sessuale. Il rapporto completo è il massimo dell'Edoné, ma è eticamente perfetto solo nel matrimonio.

L'immagine del post rappresenta la copertina del Romanzo: Dafni e Cloe  - Copertina di Raphael Collin - Edizione francese del 1890.

Qual è il senso che tu attribuisci alla parola Amore ?

"Amore" inteso in tutte le sue forme e manifestazioni esiste ancora, oppure é diventata una parola vuota e priva di significato profondo?

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Commenti al Post:
diogene51
diogene51 il 13/06/13 alle 22:44 via WEB
Secondo me non bisogna confondere il piano pubblico - della pubblicità, dei giornali, delle web-news, con quello della realtà comune delle persone. Nel primo, che non so descrivere meglio, ma certamente tu capisci, si può discutere se l'amore ci sia o no, cosa sia, ecc. Nel secondo no: le persone si amano ora come mille anni fa. Non tutti gli amanti, né i coniugi, si amano, alcuni si tradiscono, altri non sanno amarsi, non vogliono, ne hanno paura e si difendono dall'altro, ma sono sentimenti che ci sono sempre stati, nel meglio e nel peggio...ora forse ne siamo un po' più consapevoli, sappiamo riconoscerne alcune patologie, abbiamo maggiore consapevolezza, ma amiamo, cerchiamo di farlo, tendiamo all'amore, vogliamo dare e ricevere amore.
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 14/06/13 alle 09:39 via WEB
Il piano pubblico di cui tu parli, non lo conosciamo bene se non in modo superficiale. E' apparenza. E' fatto di immagini, gossip, slogan, notizie, propagande, magari create ad arte, per fare facile pubblicità allo scopo di vendere "prodotti", ottenere ingaggi, avere seguito e "credibilità", farsi eleggere alle elezioni! Credo, tuttavia, che anche le persone pubbliche (artisti, politici, giornalisti...), a loro modo credano nell'amore e lo cerchino nel compagno/a del momento e magari qualche raro politico s'illude veramente di poter cambiare il mondo per il bene collettivo. Chissà? Certo, Renato, non è mutata la capacità di amare, la voglia di essere in sintonia con il compagno e con il mondo è, di certo, cambiato il modo. Siamo più consapevoli. Abbiamo imparato a riconoscere i problemi, ad ammetterli, a separarci più o meno civilmente. Tuttavia, la strada da fare, a parer mio, è ancora lunga. Dobbiamo sviluppare, proprio come genere umano, l'intelligenza emotiva, ovvero quelle capacità psichiche che ci permettono di elevarci a un livello di consapevolezza superiore e verso l'amore universale, inteso come "fare il bene dell'altro, anche di colui che non è me, non è mio partner, non appartiene al mio gruppo sociale...". Grazie per l'intervento molto interessante e articolato. E' sempre un piacere leggerti, per gli ulteriori stimoli di riflessione che apporti. Buona giornata. Margherita.
 
   
diogene51
diogene51 il 18/06/13 alle 22:27 via WEB
Grazie, Margherita! Questo romanzo non l'ho mai letto, ma se ti interessa la scrittura degli antichi, ti posso consigliare "L'asino d'oro" di Apuleio, che contiene una favola di Amore e Psiche. Spesso noi crediamo che gli antichi siano sorpassati e che non abbiano più niente da dirci, ma questo,come sai, non è vero... Spesso erano molto moderni. Anche sul piano scientifico hanno intuito tante cose (il fatto che la terra girasse attorno al sole, per esempio) solo che poi la loro lezione è stata dimenticata.
 
     
margheritaotto
margheritaotto il 20/06/13 alle 09:38 via WEB
"Sic ignara Psyche sponte in Amoris incidit amorem..." Grazie Renato, per avermi ricordato la più bella favola d'amore di tutti i tempi, che scoprii a sedici anni, innamorandomi io stessa dell'idea d'amore. Sono perfettamente concorde su te sul ritenere attuali gli scritti antichi. Sono classici ed eterni, come lo sono i sentimenti umani. Un caro saluto. Margherita.
 
maraciccia
maraciccia il 13/06/13 alle 23:12 via WEB
l'amore è la forza che ci spinge a vivere, solo questo
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 14/06/13 alle 09:41 via WEB
Mara ti ringrazio hai espresso in modo sintetico, ma molto efficace il senso dell'amore: motore del mondo, generatore di vita. Buona giornata. Margherita.
 
fuoco_59
fuoco_59 il 14/06/13 alle 10:03 via WEB
Lo confesso: Avrei voglia di amare ancora. Poche volte mi è successo. Ho detto mille volte " ti amo" e magari ci credevo, ma erano momenti speciali che poi scemavano, fino a sparire. In compenso sono stato molto amato. Le donne, a volte, sono un pò masochiste. oppure hanno più brama d'amore.
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 14/06/13 alle 10:27 via WEB
La voglia di amare non ci abbandona mai. "Il cuore non invecchia". Recita una canzone. E' vero! La capacità di donare amore fa parte del nostro essere "animali mammiferi". Accudiamo i figli, salvaguardiamo il compagno, sviluppiamo lo spirito di gruppo, aiutiamo gli amici e le persone in difficoltà. L'amore in senso ampio è tutto ciò. L'amore per la moglie, la compagna o, comunque sia il/la partner, ha ulteriori implicazioni emotive che comprendono reciproca attrazione, innamoramento, sessualità, erotismo, piacere, passione e bene sublime. Le prime fasi dell'amore sono "semplici", facili, belle. Quando ci sentiamo innamorati tutto va a gonfie vele. La passione e la gelosia già complicano un po' le cose! Infine, se non vi è un "passaggio", un'evoluzione reciproca verso il "volere il bene dell'altro" l'amore diminuisce. Attrazione, innamoramento, erotismo sfumano e l'amore svanisce nel nulla. Le donne credono nell'amore e lottano, per difendere il rapporto con l'amato. Lottano anche contro l'evidenza. Si sacrificano per l'altro fino al masochismo. Siamo differenti. Uomo e donna sono pianeti diversi. Ciao, Mr Fire. Buona fine settimana.
 
   
Marion20
Marion20 il 14/06/13 alle 19:39 via WEB
Mi piace quello che hai scritto e cioè che le donne lottano allo spasimo per un sentimento in cui credono profondamente, andando a volte contro l'evidenza stessa, e facendosi per questo male... l'amore è progettualità e speranza condivisa... e non è solo dominio dei sensi perché nella specie umana, secondo me, i sensi si attivano se si attiva l'area emotiva e spirituale del cervello... ciao Marion
 
     
margheritaotto
margheritaotto il 15/06/13 alle 19:40 via WEB
Alcuni psicologi e sociologi affermano che donne tendono ad amare troppo, persino oltre la ragionevolezza. Alcune "amano da morire". E in nome dell'amore si lasciano morire psicologicamente. Purtroppo, specialmente negli ultimi tempi, non fuggono in tempo dai propri compagni violenti e possessivi e da questi sono uccise, in nome di un presunto e malsano amore. L'amore implica proiezioni di parti di sé nell'altro. E' anche condivisione e progettualità comune. Tuttavia, il mondo maschile e quello femminile sono diversi. Per molti uomini, per lo stesso Freud e altri studiosi, la femminilità è un enigma. Freud scrive. "Si potrebbe pensare di caratterizzare psicologicamente la femminilità con la preferenza per mete passive... che non è ... passività... Nella donna la repulsione dell'aggressività, prescrittale dalla sua costituzione e impostale dalla società, favorisce lo sviluppo di forti impulsi masochistici, i quali, ... riescono a legare eroticamente le tendenze distruttive rivolte all'interno." Ma questo è solo l'inizio di un lungo discorso sulla femminilità e le differenze tra uomo e donna. Ciao Marion. Un caro saluto e l'augurio di una bella domenica. Margherita.
 
saturno.leo
saturno.leo il 14/06/13 alle 22:49 via WEB
Eccomi!! Scusami margherita ma sono stato a maiemi con anna falchi e quando sono ritornato la arcuri aveva cambiato la serratura della porta.anche questo è un problema dell'amore. Ciao
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 15/06/13 alle 19:00 via WEB
Leo sei incorreggibile! Ora, sei quindi fuori casa! Che cosa importa? Puoi sempre partire con il tuo "astrosilos spaziale" per una missione e lasciare la Falchi e la Arcuri ai loro amorazzi terrestri. Ciao.
 
   
saturno.leo
saturno.leo il 16/06/13 alle 00:20 via WEB
Hai ragione non ci avevo pensato,ma devo ancora collaudarlo l'astrosilos, mi dispiàe che ci siamo conosciuti tardi e i posti sono tutti esauriti,cmq posso fare uno strappo alla regole posso tenerti in braccio.hue!!! non dire niente in giro.b.domenica
 
     
margheritaotto
margheritaotto il 18/06/13 alle 09:55 via WEB
Beh, Leo prima devi collaudare l'astrosilos, poi deve revisionare gli occhialoni. Non vorrai andrai a sbattere contro un meteorite? Un saluto. Buon martedì a te.
 
     
saturno.leo
saturno.leo il 18/06/13 alle 23:08 via WEB
Marghe non preocupe è tutto sotto controllo,conosco la strada,sempre dritto. Ciao
 
     
margheritaotto
margheritaotto il 20/06/13 alle 09:20 via WEB
E bravo Leo! Felice giovedì. Ciao.
 
princi2008
princi2008 il 15/06/13 alle 16:23 via WEB
L'amore è una compensazione, sebbene possa sembrare totalmente antipoetico, del proprio Io. Il soggetto vuole tornare ad essere l'ideale di se stesso (come accadeva durante il periodo di narcisismo infantile) e per fare ciò si serve di un oggetto a lui esterno che, una volta introiettato nel proprio Io, ossia assorbito come un prolungamento dell'Io stesso, possa essere suo completamento...Secondo Freud amare significa impoverire il proprio Io narcisistico; investire la propria Libido ed il proprio Narcisismo Originario in un oggetto sessuale esterno, che diviene, per l'Io, ideale sessuale... Amare è una pulsione che si dissocia dalle pulsioni di autoconservazione; è una pulsione che sacrifica l'appagamento autoerotico del Narcisismo e concede parte dell'Io ad un estraneo. Si rientra in possesso del proprio Narcisismo e di parte della propria autostima solo se l'oggetto sessuale reale, ossia il proprio ideale sessuale, ricambia l'investimento libidico dell'oggetto. Ci si riappropria, dunque, dell'appagamento che prima era soddisfatto autonomamente, solo se l'amore che si prova per una persona è reciproco. "Si ama ciò che possiede quella perfezione che manca all'Io per poterne fare l'ideale" .... Teoria psicoanalitica freudiana e l’arte nelle sue varie espressione di tratto e di parola.. Materia di studio che è ho discusso alla mia tesi di laurea ... Un caro saluto e grazie ciao Mery.
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 15/06/13 alle 19:01 via WEB
Mery il tuo intervento professionale, articolato e complesso ha di molto arricchito il mio post tra arte e psicoanalisi, appunto. Le riflessioni che hai proposto sono fonte per ulteriori considerazioni. Il discorso su tenerezza, amore, bisogno, desiderio, nonchè piacere e fonte del piacere, soddisfazione, libido, erotismo è talmente complesso, da poter essere solo sfiorato, come conviene in un blog. Le teorie e gli studi, vasti e molteplici, tra l’altro, rendono la materia delicata e ostica, da manipolare con cautela e professionalità, come solo gli specialisti possono fare (e tu puoi). Mi astengo da aggiungere argomentazioni a quanto hai scritto, giacché correrei il rischio di scrivere banalità. Tuttavia, vorrei soffermarmi a considerare l’importanza della “corrente di tenerezza” del bambino e la “corrente sensuale” e le implicazioni che esse hanno nella successiva scelta dell’oggetto sessuale, citando direttamente Freud. “L’uomo abbandonerà il padre e la madre… e seguirà la sua donna; tenerezza e sensualità saranno allora riunite. I più alti gradi d’ innamoramento sensuale comporteranno il più alto apprezzamento psichico (la normale sopravvalutazione dell’oggetto sessuale da parte dell’uomo). Due sono i fattori che determinano il fallimento di questo progresso nel corso evolutivo della libido. Primo, il grado di frustrazione nella realtà che si frapporrà alla nuova scelta oggettuale e la svaluterà di fronte all’individuo… Secondo, il grado di attrazione che possono esercitare gli oggetti infantili da abbandonare…” E qui il discorso sulla scelta e la possibilità di scegliere si complica a tal punto che “quasi sempre, nella sua attività sessuale, l’uomo si sente limitato dal rispetto per la donna e sviluppa la sua piena potenza solo quando ha dinanzi a sé un oggetto sessuale degradado…!”. Per fortuna, altri studiosi come Melanie Kleine hanno studiato la sessualità anche in altri termini. In conclusione, mi domando come si senta l’uomo, oggi, di fronte alla donna così tanto simile a lui? E la donna? Complimenti per la tesi di laurea. Grazie, grazie! Un caro saluto a te. Buona domenica. Margherita.
 
woodenship
woodenship il 15/06/13 alle 19:20 via WEB
L'amore?...Non so dire cosa sia amore,ma so riconoscerlo quando lo sento!...Così mi vien da dire,perafrasando un grande dell'arte di cui non ricordo il nome.L'amore penso che sia quanto di più personale un individuo riesca ad esprimere.Per quanto un malinteso senso comune tenda a banalizzarlo,rendendolo dozzinale e abusato.............Complimenti per il tema non da poco ed un bacio di sole per una serata di follia amorosa.............W.............
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 15/06/13 alle 19:51 via WEB
Tema impegnativo, è vero! Fin dall'antichità sono stati scritti romanzi d'amore, poesie, canzoni, fino a rendere l'amore, l'innamoramento, la libido, ecc. materia di studio psicoanalitico. Le teorie da Freud in poi si susseguono, senza riuscire a svelare totalmente il mistero. Nessuno può prevedere, modificare la "chimica" dell'amore. E' una reazione ancestrale, biologica. Teoria poco romantica, ma plausibile. Ecco, allora, che quando c'è, si sente! Grazie per il bacio di sole, wooden! Vedrò di fare follie amorose! Un carissimo abbraccio a te. Margherita.
 
zanna1999
zanna1999 il 15/06/13 alle 19:20 via WEB
Felice weekend :-)
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 15/06/13 alle 19:53 via WEB
Grazie Zanna. Felice serata ce buona domenica anche a te. Margherita.
 
TopoRosso13
TopoRosso13 il 16/06/13 alle 00:05 via WEB
L'uomo alzò lo sguardo e il cielo era nero, allungò la mano e non trovò quella della compagna, nessun bambino giocava nel giardino, nessuna risata rimbalzava nelle stanze. Era finito l'amore, finiva anche l'uomo spegnendosi come una candela lasciata senza respiro
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 18/06/13 alle 10:15 via WEB
Certo redmouse, quando l'amore finisce ci si sente svuotati, senza anima e privo di respiro. Regnano silenzio e immobilità assoluta intorno a noi. Il distacco dalla persona amata è doloroso, perché la perdita che avviene attraverso l'abbandono implica la rinuncia a specchiarsi nell'altro, ai sogni, ai progetti condivisi, alle aspirazioni comuni o che credevano tali. Allora, il nostro io ferito perde la sua invulnerabilità e fa i conti con se stesso. Comunque, le perdite sono necessarie per poter crescere. E' necessario abbandonare e lasciare andare via per diventare essere umani completamente sviluppati. Anche se perdere è una fregatura, è difficile e doloroso.
 
giramondo595
giramondo595 il 16/06/13 alle 15:43 via WEB
Ti ringrazio per questo quadro e la sua leggenda che non conoscevo. Tantissimi bacioni. buona domenica
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 18/06/13 alle 10:16 via WEB
Pasquale esistono tante leggende che non conosciamo, ogni tanto se ne apprende una nuova. Grazie a te. Ricambio i bacioni. Buon martedì.
 
macrio1
macrio1 il 18/06/13 alle 01:38 via WEB
L'Amore... senza confini ed orizzonte... essenza di vita...
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 18/06/13 alle 10:19 via WEB
Ah, quante parole, quante poesie, romanzi e saggi si scrivono sull'amore! E' proprio l'essenza della vita! Buona giornata, Mario.
 
   
maraciccia
maraciccia il 18/06/13 alle 11:32 via WEB
L'amore c'è fin che c'è vita..e non contano le rughe e la cellulite..anzi..più si va avanti con gli anni..più se ne sente il bisogno
 
     
margheritaotto
margheritaotto il 18/06/13 alle 17:34 via WEB
Mara, è semplicemente bellissimo e tremendamente vero ciò che hai scritto. Un caro saluto. Margherita.
 
maraciccia
maraciccia il 18/06/13 alle 22:41 via WEB
grazie
 
princi2008
princi2008 il 19/06/13 alle 00:16 via WEB
Mia cara, a parte tutto .... Un abbraccio e un sorriso per te. Dolce notte ^^____^^ Mery.
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 20/06/13 alle 09:22 via WEB
Ciao Mery, ricambio con piacere l'abbraccio e il sorriso. Splendida giornata. Margherita.
 
daniela19712011
daniela19712011 il 19/06/13 alle 21:55 via WEB
L'amore è una cosa semplice... semplicemente nasce e semplicemente muore... Notte
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 20/06/13 alle 09:23 via WEB
Ciao Dany, è vero! L'amore segue il corso della vita e l'evoluzione del cuore. Buona giornata.
 
das.silvia
das.silvia il 20/06/13 alle 13:03 via WEB
Molto intenso e particolare questo trattato d'amore, nelle sue origini... Buona giornata e un abbraccio, silvia
 
boscia.mara
boscia.mara il 20/06/13 alle 22:12 via WEB
E' vuota solo per chi è vuoto. Ma io sono un'ottimista e credo che ci sia ancora gente capace di provare sentimenti veri ;)
 
 
margheritaotto
margheritaotto il 21/06/13 alle 11:25 via WEB
Condivido il tuo ottimismo Mara e anch'io spero che la parole amore conservi per molte persone un senso profondo, che implica condivisione, appartenenza e bene reciproco.
 
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