A VOLTE..RIFLETTO

Matrimonio col botto !


Continua la saga sentimental politica del divorzio in ( lo posso dire ? ) seno al PDL. Mentre il co-fondatore assiste compunto, il Premier, si lavora ai fianchi i suoi alleati contando, letteralmente, se poi, consumata la separazione, gli rimarranno i numeri per governare o se si dovrà tornare alle urne.Ad un tenero tentativo di far pace, una tregua quanto meno, lui, il Premier, così amoroso in altre sedi risponde piccato “No, grazie. Troppo tardi.” E se ne va via dritto per la sua solita strada…contando i passi...P1...P2...P3...P4...  Colpito ed affondato dal TAR del Lazio il provvedimento di aumento delle tariffe autostradali e per il GRA. “Si paga il servizio” hanno detto. Io aggiungo, che il servizio, al solito, l’hanno fatto ai consueti  noi, pagatori sani di tasse e balzelli. Finirà che ci cartolarizzano tutti, visto quanto siamo bravi  a pagare per gli altri. All’orizzonte intanto si profila la corazzata FIAT che minaccia e preme su tutta la linea del fronte.Vogliono lavoratori efficienti, a basso costo, pronti al sacrificio di tutto. Avranno un lavoro elastico.Qualche piccolo sacrificio in più e potranno anche permettersi un lussicino o due. Ma senza esagerare. Magari al limite il recupero qualche vecchio classico tipo lo ius prime noctae ( ma bisex, per modernizzarlo ) ci potrà aiutare a migliorare lo status della nostra inclinazione sociale. Da 90 a 95 gradi è pur sempre un bel progresso.   Il buon Verdini, sempre più inguaiato nonostante le “memorie” spiega-tutto dei suoi legali, ora tira in campo Fini ed i finiani, colpevoli di volerlo…non sa neanche lui cosa. Intanto il brevi ministro ad hoc del Premier si porta a casa i suoi due anni “per innocenza” nei fatti dell’Antonveneta. E nessuno che reciti un pur breve l’atto di penitenza in quel bel pezzo di…partito !  Cosa non farebbero gli italiani per la loro casa ! Certo che i lavori edili costano e quindi , se si può , si cerca sempre di avere uno sconticino, magari una piccola riduzione dei prezzi. Ma a Napoli una stimata imprenditrice e/o politica ( stavolta in quota al PD ) sembra abbia di certo esagerato, questo suo bisogno edile, finendo per tirar di mezzo la mano pesante di un clan camorrista pur di costringere il professionista che le aveva sistemato casa, a ridurre le sue pretese. Alla fine, il primo a rimetterci nella vicenda è stato colui che aveva fatto da intermediario tra la collega ed il clan, dimenticandosi, però, di avere qualche conticino in sospeso con loro. Tanto che, alla fine, è stato ucciso.  Ma ottenendo,  proprio con la sua morte, l’effetto sperato tanto che, all’indomani del suo omicidio, la famosa parcella del professionista ( della misera cifra di soli 400.000 euro ) si era già volontariamente dimezzata.Ma non speriate che il fatto faccia scuola. L’imprenditrice è finita sotto accusa ed ora, dovrà rispondere di tutta la faccenda. Morto compreso. Con buona pace degli sconti !