A VOLTE..RIFLETTO

IG Nobili


Agli IG Nobel 2010, la premiazione seriosa per le ricerche scientifiche più improbabili,  che viene tenuta nella notte tra il 30 Settembre ed il I° Ottobre, si sono messi in luce dei ricercatori della Università di Catania. Gli italiani hanno presentato uno studio che mette in luce come alla base del successo aziendale ci siano le promozioni effettuate non per meritocrazia ma bensì attraverso tutta una serie di banalissimi fattori casuali. Interessante davvero, ma mi chiedo se davvero meritino il premio per la improbabilità. A me sembra del tutto, terribilmente realistico…. Tra le premiazioni degli IG Nobel: una cura per i sintomi dell’asma tramite un giro sulle montagne russe; un premio alla BP per aver dimostrato come il vecchio adagio su acqua e olio che non si mischiano era falso; la dimostrazione che le mucche con un nome producono più latte di quelle senza nome; la dimostrazione che gli effetti di un falso medicinale ad altro costo sono migliori di quelli di un falso medicinale a basso costo… Ahi ! Ahi ! Il Premier ha pronunciato un altro fatale nome. Ora ci toccherà di conoscere il colore delle calze anche del pm De Pasquale ! “Ma non teme per la sua anima ? “ avrebbe chiesto al Premier un elettore cattolico,  turbato e trepidante per i possibili rischi che  correrebbe nell’aldilà lo spirito del suddetto. Ma da par suo il Premier lo avrebbe così tranquillizzato “ Non si preoccupi. La tengo in un posto sicuro. Tanto sicuro che io stesso ignoro dove essa si trovi “.  Utilissima alla definizione del contendere si è poi rivelata la posizione assunta dalla gerarchia  ecclesiastica, che sullo stesso tema, per bocca di uno dei suoi autorevoli componenti,  ha concluso piccata  - La bestemmia va considerata nei termini del contesto in cui era inserita -. Ora almeno sappiamo come mai alcuni loro predecessori hanno tranquillamente fatto scappare in porti sicuri il fior fiore dei gerarchi nazisti e degli ustascia ungheresi . Evidentemente anche loro, ai tempi, hanno “considerato le loro colpe inserendole nei termini del loro contesto”…