Allora, secondo la Banca d’Italia, oltre il 45 % della ricchezza nazionale è saldamente in mano al 10 % dei nuclei familiari. Al restante 50 % dei nuclei familiari tocca solo il 10 % del totale. Col calcolo statistico questo porta a stimare una ricchezza media delle famiglie pari a 345.000 euro. Siamo quindi nel Bengodi, in Italia ? In realtà ci sono invece poco meno di due milioni e mezzo di famiglie che detengono una media di un miliardo e mezzo di euro, altri dieci milioni di nuclei familiari che veleggiano sui 383.000 euro e oltre dodici milioni che ne avevano 69.000 in tutto. Questo sempre come dato statistico. Da notare che questa ricchezza delle famiglie negli anni della crisi è aumentata. Il loro tasso di indebitamento è inferiore a quello di tutte le maggiori economie occidentali mentre l’incremento di tale ricchezza è stato in linea con quelli di Francia, Gran Bretagna e Giappone e quasi il doppio di quello degli Stati Uniti. Ma allora che votiamo contro il centro destra a fare ?Forse, e dico forse, la spiegazione va data capendo che cosa è questa “ricchezza nazionale”.Il termine inglese “households wealth”, ricchezza delle famiglie , già ci potrebbe dare un primo, piccolo indizio. Non ci stanno parlando di prodotto lordo, né di entrate per nucleo famigliare. Si tratta dei dati sulla pura proprietà alla fine di un anno. Dati, certi e di stima, basati su quello che la famiglia possiede alla fine di un anno meno i debiti. Quindi case, azioni, automobili. Case non in affitto. Auto non in leasing. Titoli pagati di tasca.E’ molto più chiaro adesso vero ?Quindi, ricapitolando, questi dati vanno riportati a le Famiglie, quelle i cui dati sono percettibili quanto meno, ( dato che il sommerso non vi appare affatto ).Per cui sono i dati che riguardano le case, i titoli e le automobili di cui quelle Famiglie ci hanno permesso di sapere. Tramite una ricerca basata su di un campione di 8.000 nuclei familiari. Che hanno collaborato. Ottomila nuclei familiari su quasi venticinque milioni.Ah ! La bellezza della Statistica…In ogni caso ( ed anche grazie a queste preziose informazioni ), io il mio voto non lo cambio. Fini ha detto che lui resta per tutta la durata della Legislatura. E questa sarebbe la notizia buona.Fortunatamente resta anche Gasparri.Magari questo ci aiuta… Si è avverato il sogno proibito del centro-destra, i media sono stati resi per legge del tutto soggetti al potere dei politici. Ma non aspettatevi sorrisi beoti sulla faccia del Premier e dei suoi scherani, il disastro è successo in Ungheria, per nostra fortuna ( e loro disgrazia ! ). L'alibi del fascista: la libertà sarebbe bellissima se non fosse necessaria la dittatura.Raffaello Franchini, 99 aforismi, 1976
...gasparrrggghhhh...
Allora, secondo la Banca d’Italia, oltre il 45 % della ricchezza nazionale è saldamente in mano al 10 % dei nuclei familiari. Al restante 50 % dei nuclei familiari tocca solo il 10 % del totale. Col calcolo statistico questo porta a stimare una ricchezza media delle famiglie pari a 345.000 euro. Siamo quindi nel Bengodi, in Italia ? In realtà ci sono invece poco meno di due milioni e mezzo di famiglie che detengono una media di un miliardo e mezzo di euro, altri dieci milioni di nuclei familiari che veleggiano sui 383.000 euro e oltre dodici milioni che ne avevano 69.000 in tutto. Questo sempre come dato statistico. Da notare che questa ricchezza delle famiglie negli anni della crisi è aumentata. Il loro tasso di indebitamento è inferiore a quello di tutte le maggiori economie occidentali mentre l’incremento di tale ricchezza è stato in linea con quelli di Francia, Gran Bretagna e Giappone e quasi il doppio di quello degli Stati Uniti. Ma allora che votiamo contro il centro destra a fare ?Forse, e dico forse, la spiegazione va data capendo che cosa è questa “ricchezza nazionale”.Il termine inglese “households wealth”, ricchezza delle famiglie , già ci potrebbe dare un primo, piccolo indizio. Non ci stanno parlando di prodotto lordo, né di entrate per nucleo famigliare. Si tratta dei dati sulla pura proprietà alla fine di un anno. Dati, certi e di stima, basati su quello che la famiglia possiede alla fine di un anno meno i debiti. Quindi case, azioni, automobili. Case non in affitto. Auto non in leasing. Titoli pagati di tasca.E’ molto più chiaro adesso vero ?Quindi, ricapitolando, questi dati vanno riportati a le Famiglie, quelle i cui dati sono percettibili quanto meno, ( dato che il sommerso non vi appare affatto ).Per cui sono i dati che riguardano le case, i titoli e le automobili di cui quelle Famiglie ci hanno permesso di sapere. Tramite una ricerca basata su di un campione di 8.000 nuclei familiari. Che hanno collaborato. Ottomila nuclei familiari su quasi venticinque milioni.Ah ! La bellezza della Statistica…In ogni caso ( ed anche grazie a queste preziose informazioni ), io il mio voto non lo cambio. Fini ha detto che lui resta per tutta la durata della Legislatura. E questa sarebbe la notizia buona.Fortunatamente resta anche Gasparri.Magari questo ci aiuta… Si è avverato il sogno proibito del centro-destra, i media sono stati resi per legge del tutto soggetti al potere dei politici. Ma non aspettatevi sorrisi beoti sulla faccia del Premier e dei suoi scherani, il disastro è successo in Ungheria, per nostra fortuna ( e loro disgrazia ! ). L'alibi del fascista: la libertà sarebbe bellissima se non fosse necessaria la dittatura.Raffaello Franchini, 99 aforismi, 1976