Il mondo di Ivan

C'era una volta la scuola e l'Università


Tutti pazzi per il ministro trentacinquenne Mariastella Gelmini (nella foto), ma ovviamente in senso negativo! Confesso di essermi dovuto documentare bene prima di scrivere questo post. Una mia amica, infuriatasi al telefono per come i problemi vengano gestiti male in Italia, mi ha dato l'input per tornare nuovamente a parlare di scuola e Università.E' appena terminata una settimana di fuoco, ma è solo l'inizio. L'impatto è stato devastante. Parecchie Facoltà in tutta Italia sono state perfino occupate dagli studenti, in altre invece si sono svolte manifestazioni o sit-in ai quali hanno partecipato migliaia di persone. Ma torniamo un attimo indietro nel tempo. In fin dei conti cosa è successo? Quali sono in breve i punti più contestati e preoccupanti della riforma Gelmini? Perchè tutto questo caos?Il nuovo Governo, approfittando dell'estate (agosto 2008), ha approvato un decreto poi divenuto legge 133 in cui si prevede:1) entro il 2010 una diminuzione dei finanziamenti alle Università per un importo di circa 700 milioni di euro, cosa che potrebbe portare al collasso in poco tempo alcuni Atenei;2)  la possibilità per le Università pubbliche di potere scegliere se diventare fondazioni private o meno (così avremo la serie A, B e C oltre che nel calcio anche in un settore strategico quale la formazione.... immaginiamo per un attimo la Statale di Milano che si trasforma in fondazione e con un grande sponsor privato che la finanzia.... il grande sponsor non avrebbe alcun altro interesse in altre Università e ci sarebbero zone geografiche lasciate all'abbandono). Ma l'istruzione non dovrebbe essere, secondo la nostra Costituzione, un diritto sacrosanto riconosciuto a tutti? Immaginiamo che tasse si dovrebbero pagare in una fondazione privata (mica siamo in America!) e che aria si respirerebbe in un "clan" del genere dove regnerebbero ancora più di oggi i professori "baroni" coi loro amici, figli e parenti ben sistemati. Per non parlare poi dei titoli di studio conseguiti che avrebbero un peso completamente diverso a seconda da quale fondazione o Università provieni.... mi ricorda una certa riforma Ruberti che nel 1990 non andò in porto perchè osteggiata dagli universitari e ricercatori di tutta Italia (io ricordo che ero appena matricola e mi trovai disorientato); chi vuole fare sentire la sua voce ecco alcuni links utili molto gettonati a livello nazionalehttp://www.petitiononline.com/ricerca1/p...http://salvarelaricerca.blogspot.com/3) la modifica dell'orario settimanale alle scuole elementari che verrebbe portato a 26 ore settimanali;4) la restaurazione del maestro unico alle elementari, ma in un contesto in cui si prevede un minor numero di classi ma con più alunni;Quindi in breve:Il 2010 viene visto come l'anno della catastrofe per il mondo universitario e secondo i Rettori sarà impossibile pagare persino le retribuzioni del personale. Ma anche le scuole dell'obbligo e le superiori sono in piena mobilitazione. Secondo voi come finirà?In Francia, dopo i gravi incidenti avvenuti mesi fa in tutto il Paese, il Governo ha dovuto fare subito dietrofront. Per carità qui nessuno vuole violenza, ma dobbiamo tutti darci una svegliata!!!