Tea Time

Post N° 159


La terra e a lei concorde il maree sopra ovunque un mare più giocondoper la veloce fiamma dei passerie la viadella riposante luna e del sonnodei dolci corpi socchiusi alla vitae alla morte su un campo;e per quelle voci che scendonosfuggendo a misteriose porte e balzanosopra noi come uccelli folli di tornaresopra le isole originali cantando:qui si preparaun giaciglio di porpora e un canto che cullaper chi non ha potuto dormiresì dura era la pietra,sì acuminato l'amore.M.Luzi
Hidetochi Nagasawa SenseiL’opera è una camera ipogea lucida e nera, da cui si percepiscono appena le voci della natura all’esterno. La barca d’oro è sospesa al soffitto e rovesciata secondo simbologia giapponese. Il suo albero maestro, di marmo rosso la lega al pavimento. Hidetochi Nagasawa ha pensato un’opera che, dopo essere stata chiusa alla vista (interrata), avrebbe comunque continuato ad esistere, ricordando all’uomo l’esistenza dello spirito, la forza di essa è nel togliere. E niente è casuale ne "La Stanza di barca d’oro". Neanche il luogo: scavata nel fianco di una collina e in prossimità di un torrente (nell’antichità l’acqua era ritenuta la strada più sicura per spostarsi), l’opera sottolinea l’idea del viaggio attraverso la barca, che diventa un simbolo di vita e di ciò che c’è al di là di questa. "La Stanza di barca d’oro" è un insieme di suggestioni che attingono a piene mani dall’arte contemporanea, determinando un dialogo così perfetto tra arte e natura che non sarà più necessario vederla.Ho molto lavorato e viaggiato, ma ogni giorno ho avuto senso di nostalgia di questa casa e di amici che sono qui. Grazie di avere scritto anche se spazio un poco muto per più di giorni.