Quello che soffiava era il vento del nord.... che viene dalle bianche distese di giaccio che, nel loro biancoassoluto assorbono ogni colore e forma.... quel bianco sembra assorbire ogni orizzonte terreno.... non riesci...non puoi .... è impossibile immaginare, oltre quella linea che si fonde nel cielo anch’esso bianco, un paesaggio di forme terrestri, sia esso di verdi boschi o di sabbiosi deserti.... nulla più.... d’altronde è il tetto del mondo.... oltre esso solo il cielo infinito del nord che, quando si mostra, oltre il bianco, è un abisso nero che tutto inghiotte.... eco di ciò, quel vento, raggelava il corpo, ne spegneva il calore vitale perché .... perché... perché... era immagine della morte.... allora capì perché quel gelo saliva in verticale il corpo... come quando si muore....rise come di un breve singhiozzo che si strozza in gola.... allora si chiese stupito: la vita è solo attesa della morte? e si vive... se si vive... solo per dimenticare ciò fino al momento in cui sarà ormai impossibile continuare a nasconderlo?.... una miriade di domande senza risposta si accavallarono nella sua mente.... una, prepotentemente, spazzò via le altre:.... e l’amore?... una fandonia, un’illusione, uno scherzo.... un palliativo per dimenticare la morte... un antidolorifico per lenire il dolore dell’angoscia?.... puro istinto animalesco di conservazione.... di auto difesa?.... allora.... allora., pensò con angoscia... tutto è niente.... è illusione........ fu invaso da un vuoto profondo come di morte.....Ma.... pensieri s’affacciarono ancora alla sua mente.... pensieri.... pensieri.... ma cosa sono i pensieri..... le idee di amore... odio... menzogna... verità... verità.... cos’è la verità?.... se c’è verità c’è anche amore.... ma.... se questo è.... non l’aveva mai conosciuto... perché.... perché.... aveva sempre vissuto all’ombra della morte....
notte di vento
Quello che soffiava era il vento del nord.... che viene dalle bianche distese di giaccio che, nel loro biancoassoluto assorbono ogni colore e forma.... quel bianco sembra assorbire ogni orizzonte terreno.... non riesci...non puoi .... è impossibile immaginare, oltre quella linea che si fonde nel cielo anch’esso bianco, un paesaggio di forme terrestri, sia esso di verdi boschi o di sabbiosi deserti.... nulla più.... d’altronde è il tetto del mondo.... oltre esso solo il cielo infinito del nord che, quando si mostra, oltre il bianco, è un abisso nero che tutto inghiotte.... eco di ciò, quel vento, raggelava il corpo, ne spegneva il calore vitale perché .... perché... perché... era immagine della morte.... allora capì perché quel gelo saliva in verticale il corpo... come quando si muore....rise come di un breve singhiozzo che si strozza in gola.... allora si chiese stupito: la vita è solo attesa della morte? e si vive... se si vive... solo per dimenticare ciò fino al momento in cui sarà ormai impossibile continuare a nasconderlo?.... una miriade di domande senza risposta si accavallarono nella sua mente.... una, prepotentemente, spazzò via le altre:.... e l’amore?... una fandonia, un’illusione, uno scherzo.... un palliativo per dimenticare la morte... un antidolorifico per lenire il dolore dell’angoscia?.... puro istinto animalesco di conservazione.... di auto difesa?.... allora.... allora., pensò con angoscia... tutto è niente.... è illusione........ fu invaso da un vuoto profondo come di morte.....Ma.... pensieri s’affacciarono ancora alla sua mente.... pensieri.... pensieri.... ma cosa sono i pensieri..... le idee di amore... odio... menzogna... verità... verità.... cos’è la verità?.... se c’è verità c’è anche amore.... ma.... se questo è.... non l’aveva mai conosciuto... perché.... perché.... aveva sempre vissuto all’ombra della morte....