ARTé

Il Segreto del Destino (Urania, musa dell'astronomia e della geometria)


Nell’astrologia i Principi Primi, rappresentati dai singoli pianeti (dieci in tutto, originariamente erano sette) al momento della nascita, tendono a segnare irrimediabilmente il destino umano e di ogni Cosa. Essa non fa altro che leggere quanto è scritto nel cielo (sopra) per ogni creatura che si trova materialmente sulla Terra (sotto). Avendo riscontrato, nel tempo, che opporsi ai vari eventi porta a una cruenta risoluzione degli insegnamenti rifiutati si è saggiamente sempre consigliato di sviluppare, necessariamente nella propria vita, l’ACCETTAZIONE di quelle condizioni particolari in cui l’individuo viene a trovarsi ripetutamente sfruttando quindi, a proprio vantaggio, le riflessioni che sorgono in “quei” periodi. È utile comunque tenere presente che la “nascita autentica terrena” non corrisponde esattamente al momento in cui si viene alla luce nel mondo materiale, corrisponde invece al momento del concepimento, momento che rimane oscuro a tutti in quanto NESSUNO può sapere con precisione QUANDO esso si sia verificato. Per questo motivo quando s’indaga per conoscere il proprio destino - che comunque è scritto indelebilmente sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi, nella data di nascita, nel nome, cognome, soprannome e nomignoli vari personali - resta sempre qualcosa che non si riesce a riscontrare, c’è imprecisione, c’è qualcosa d’inspiegabile, d’intraducibile, d’imperscrutabile, d’inconoscibile, d’inafferrabile… perché c’è quel piccolo segreto (l’attimo del concepimento) che nessuno potrà MAI svelare. Resta una piccola parte oscura, una verità nascosta che permette di non subire delle interferenze che potrebbero danneggiare l’evoluzione propria dell’ESSERE. Che ci piaccia, oppure no, tutto questo è benevolo dato il fatto che l’essere umano impara quando il dolore s’impossessa di lui.