CULTURA E SAPERE

CATTEDRALI E L'EREDITA' NORMANNA NEL SUD ITALIA


Le prime infiltrazioni dei popoli scandinavi alla fine del VIII sec. Danesi e norvegesi (vichinghi) verso ovest (Islanda, Inghilterra e Francia) e sud-ovest (mediterraneo); svedesi (varieghi) verso sud-est fino al mar Nero. Incursioni in Gran Bretagna e Francia. Il feudo presso Rouen ed il Ducato di Normandia. Guglielmo il Conquistatore da Duca di Normandia a Re d’Inghilterra. Insediamenti nell’Italia meridionale, Roberto il Guiscardo. La conquista della Sicilia ed il regno normanno. Ruggero I, gran conte di Sicilia. Ruggero II, re di Sicilia, del ducato di Puglia e del principato di Capua. Guglielmo I il Malo. Guglielmo II il Buono. Tancredi, C
ostanza d’Altavilla e Guglielmo III. La Cattedrale di Palermo è un grandioso complesso architettonico composto in diversi stili, dovuti alle varie fasi di costruzione. Eretta nel 1185 dall'arcivescovo
Gualtiero Offamilio sull'area della prima basilica che i Saraceni avevano trasformato in moschea, ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti; l'ultimo è stato alla fine del Settecento, quando, in occasione del consolidamento strutturale, si rifece radicalmente l'interno su progetto di Ferdinando Fuga. Il sarcofago di Federico II nella Cattedrale di Palermo. Dietro si intravede il sarcofago di Ruggero II. Chiesa dei Santi
Nicolò e Cataldo a Lecce Situata all'interno del cimitero, venne eretta nel 1180 dal penultimo Re normanno Tancredi che all'interno il suo sarcofago. Nel 1716 venne rifatta la facciata da Giuseppe Cino, adornandola di numerose statue, conservando i due portali, il rosone, la cupola, e alcuni elementi decorativi. L'interno a tre navate presenta archi a sesto acuto e una cupola nel mezzo della navata centrale. Gli affreschi alle pareti sono del XV, XVI e XVII secolo. Nel XVI secolo l'architetto leccese Gabriele Riccardi rifece il convento nel cui chiostro fa bella mostra di sé un artistico pozzo seicentesco. Tancredi di Lecce, re di Sicilia. Alla morte senza eredi, nel 1189, di re Guglielmo II, un forte partito locale oppone alla successione di Enrico VI, figlio del Barbarossa, quella di Tancredi conte di Lecce, figlio illegittimo di un figlio di Ruggero II, che viene eletto re di Sicilia e riconosciuto da papa Clemente III.  S. Maria di Cerrate, complesso abbaziaìe normanno con la chiesa del sec. XII, dal bel portale e, all'interno, affreschi del 1200 e 1300. Negli edifici circostanti è ordinato un Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari del Balenio, che oltre alla ricostruzione di ambienti rurali tipici espone oggetti e affreschi medioevali, dalla chiesa. Complesso della SS. Trinità (o Abbazia della SS. Trinità) è, probabilmente, il luogo di principale interesse più importante di Venosa,
Nella navata destra si trova La Tomba degli Altavilla, luogo funerario di Roberto il Guiscardo, Guglielmo "Braccio di Ferro", Umfredo, Drogone e Guglielmo "del Principato", esponenti illustri della famiglia omonima che provenienti dalla Normandia come guerrieri mercenari agli inizi dell'anno mille, diedero l'avvio al primo regno unitario nell'Italia meridionale. I corpi un tempo riposavano in sarcofagi singoli, e le loro ossa vennero riunite nell'arca alla metà del'400. Della tomba del Guiscardo, attraverso i documenti, ci è noto l'epitaffio in cui egli era soprannominato Terror Mundi. Nella navata sinistra si trova invece La Tomba di Alberada di Buonalbergo (chiamata anche Aberada), moglie di Roberto il Guiscardo. La donna sposò Roberto nel 1053 ma venne da lui ripudiata per la principessa longobarda
Sichelgaita di Salerno. Aberada ebbe anche un figlio dal Guiscardo, Boemondo I d'Antiochia, eroe della Prima Crociata, che morì a Canosa nel 1111 ed ivi è sepolto. Nella navata sinistra si trova invece La Tomba di Alberada di Buonalbergo (chiamata anche Aberada), moglie di Roberto il Guiscardo. La donna sposò Roberto nel 1053 ma venne da lui ripudiata per la principessa longobarda Sichelgaita di Salerno. Aberada ebbe anche un figlio dal Guiscardo, Boemondo I d'Antiochia, eroe della Prima Crociata, che morì a Canosa nel 1111 ed ivi è sepolto. Sull'architrave del monumento campeggia un iscrizione in latino che attesta la sua sepoltura. La Cattedrale di S. Sabino a Canosa con il Mausoleo di Boemondo, figlio di Roberto il Guiscardo, uno
dei protagonisti della I crociata, durante la quale si conquistò il titolo di principe d'Antiochia, morto il 7 marzo 1111 e qui sepolto, per sua volontà, dalla madre Alberada, prima moglie del Guiscardo. E’ una delle più singolari costruzioni romaniche con influssi orientali della Puglia.E’ una cappella quadrata rivestita di lastre marmoree, con absidiola semicircolare nel lato d., e i muri ad arcatelle cieche su lesene e mensole. E’ sormontata da una cupola ovoidale su tamburo ottagonale con finestrella ad arco pieno in ognuna delle cinque facce visibili, e decorato agli spigoli (le graziose colonnine a giorno con capitelli romanici). L'ingresso è chiuso da una bellissima porta di bronzo a due imposte asimmetriche: quella di destra, fatta attorno al 1120, divisa in quattro campi, di cui i due mediani con figure damaschinate d'argento (Boemondo e Ruggero e Boemondo II,
Tancredi e Guglielmo) di forme bizantine, e i due estremi con dischi rilevati a decorazione arabizzante; la sinistra, che dovette avere in origine altra destinazione e che si può datare attorno alla prima metà del Mille, ha un campo unico con tre dischi di decorazione araba (il mediano con maschera leonina portabattente; altro portabattente simile è infisso nella porta centrale della Cattedrale) e iscrizioni in lode di Boemondo. Nel centro dell'imposta destra. si legge il nome dell'artista: 'Santi Sabini Canusli Rogerius Meffle (Ruggero da Mein) Campanarum jécir has ianuas ci candelabrum'. Nel semplice e nudo interno due colonne con capitelli scolpiti reggono gli archi, su cui s'imposta la cupoletta a pennacchi. Nel pavimento, lastra tombale con la scritta Boemundus. Alle pareti del cortile sono elementi architettonici, iscrizioni romane e medioevali, un bel torso panneggiato di arte greca, del IV secolo a.Cristo.
la Basilica di San Nicola di Bari.Il dominio bizantino cessò nel 1071, anno in cui prese il potere Roberto il Guiscardo dando inizio alla dominazione normanna. Il 9 maggio 1087, arrivarono a Bari le reliquie di San Nicola, vescovo di Myra, trafugate da marinai baresi. Papa Urbano II, nel 1089, raggiunse la città per consacrare la cripta della basilica e per deporre le reliquie del santo. Incominciò così l'afflusso di pellegrini da ogni parte del mondo. Nello stesso anno , cominciò la costruzione della Basilica di San Nicola che verrà portata a termine nel 1197. Il dominio normanno su Bari fu in seguito funestato da ribellioni e da lotte che raggiunsero il culmine nel 1156, quando Gugliemo I detto il Malo, assalì e rase al suolo la città, salvando solamente la basilica di San Nicola. Succedutisi ai Normanni gli Svevi, Bari fu ricostruita e trascorse sotto Federico II uno dei periodi più splendidi della sua storia. Trani Cattedrale, dedicata a San Nicola Pellegrino,
dove il romanico-pugliese s'afferma nella sua singolare bellezza. La sua costruzione fu iniziata nel 1096, sotto i normanni e grandiose appaiono  le porte di bronzo del tempio scolpite da Barisano da Trani, sulle quali arieggia un gusto bizantino variato da influssi romanici e saraceni. Nella sottostante cripta si levano 28 superbe colonne di marmo e nel tempo silenzioso, chiara giunge l'eco della risacca del mare vicino. Di fronte alla Cattedrale s'erge l'imponente castello voluto nel 1233 da Federico II. Altra chiesa importante è quella di Ognissanti costuita dai Cavalieri Templari: serge nella vecchia citta che si conferma custode della storia cittadina.CONTINUA.......