Storicamente dopo la crocifissione di Gesù i romani fecero perseguitare i discepoli e i lori parenti e fecero bruciare tutti i pubblici archivi a Gerusalemme per impedire che in futuro si potesse accedere a qualsiasi valida prova documentaria di tipo messianico». Il cronista Giulio Africano (che tradusse in latino una serie di opere scritte nel I secolo dal discepolo Abdia, il vescovo nazareno di Babilonia e che contenevano dieci volumi di storia apostolica di prima mano. Tuttavia, come tanti altri resoconti dell’epoca, vennero esclusi dal Nuovo Testamento), scrivendo intorno al 200 d.C. affermò: «Alcune persone prudenti, che avevano imparato a memoria i nomi o li avevano ricavati da copie di documenti, possedevano i loro archivi privati». Egli definì questi eredi regali Desposyni (eredi o appartenenti del Signore), un titolo consacrato e riservato esclusivamente a coloro che appartenevano alla stessa stirpe di Gesù (Come menzionato anche in Hugh Schonfield in The Passover Plot, Shaftesbury, Element Books,1985, cap.5, pag.245). Durante i primi secoli d.C. essi furono perseguitati per ordine di Roma: prima dall’imperatore, poi dalla Chiesa. Erano loro i detentori della sacra eredità della casa reale di Giuda: una
stirpe dinastica che esiste ancora oggi. Il Graal rappresenta il femminino sacro, il calice della rigenerazione, la dèa. Esso ha avuto molti simboli il vaso o la coppa: Il vaso non è altro che il contenitore della terra che farà crescere la pianta cioè la vita; la
coppa invece e l'eredità la continuazione....nei paesi asiatici significa letteralmente "buco della fertilità" simboli di fecondità e di abbondanza. Sulla misteriosa natura del Graal esistono numerose ipotesi, tra le quali, alcune citano che essa possa essere la coppa che avrebbe contenuto il sangue di Cristo, o il calice usato da Gesù nell’ultima cena, o il catino contenente il pane nella stessa occasione. Il calice rappresenta simbolicamente il recipiente femminile; lo confermano dipinti preistorici ritrovati in alcune grotte, in cui la lettera V è associata al pube femminile. Lo si associa al sesso femminile in contrapposizione alla spada dal simbolo maschile o a un motivo archetipico dove si raccolgono le energie in grado di produrre una trasmutazione alchemica o, ancora, lo si converte a livello fonetico: Santo Graal…Sang Real...Sangue Reale. Maddalena arrivò in Gallia e questo storico evento, sembra sia stato occultato per 2000 anni dal Priorato di nostra Signora di Sion, una società segreta antica e potente di cui, alcuni sostenitori, avrebbero disseminato tracce a Rennes le Château, nella regione di Linguadoca in Francia meridionale. Pare inoltre che, per i Templari, il titolo di Nostra Signora di Sion non sia da attribuire a Maria, la madre di Gesù, bensì a Maria Maddalena, principessa della tribù di Beniamino. Nella letteratura medioevale il
Graal veniva identificato con una dinastia: la Vite di Giuda, tramandata in Occidente attraverso il sangue Divino.Le stesse carte dei tarocchi, apparse a Marsiglia nel 1300, si rifacevano a questa antica tradizione, strettamente connessa a Maddalena. Alcune carte erano associate a lei, come La Giustizia, che nei circoli esoterici veniva chiamata "la carta della Maddalena"e indicava la debolezza della Chiesa del Graal di fronte all’intransigenza dell’Inquisizione. La Torre, che rappresentava Maddalena, (la Magdal-eder ovvero la Torre del gregge). Il Mondo, che raffigurava una donna con lo scettro o un altro segno di sovranità e la Forza, il cui simbolismo era collegato alla virtù femminile e ritraeva una donna che governava e sosteneva la stirpe regale Davidica. Come asserisce la scrittrice Margaret Starbird, il femminino sacro è quell’altro volto di Dio che in 2000 anni non è stato onorato, né tanto meno riconosciuto. Ricordiamo che l’immagine maschile che viene
storicamente attribuita a Dio sta gradatamente assumendo la Sua vera identità teologica di Padre e Madre, poiché Dio, come sappiamo, non ha sesso. Ecco la ragione per cui gli Ebrei non illustrano in immagini l’Entità Suprema. Anche allo Spirito Santo fu attribuita una connotazione maschile, sebbene nel Vecchio Testamento, lo Spirito, la ruach, sia femminile. Nel Vangelo di Filippo si deduce che lo Spirito è Madre e Vergine e consorte del Padre. La stessa concezione verginale, attribuita alla Madre Celeste, viene descritta come l’unione delle due potenze Divine, il Padre del tutto e lo Spirito Santo. Il termine Graal cela l’origine Essena, poiché nei rotoli del Mar Morto si fa menzione della loro appartenenza al "gwrl" e la devozione al Re del mondo Melchisedek che vive eternamente, oltre il graduale decadimento del mondo umano, portando con sé i misteri della conoscenza occulta, trasmettibili solo per via iniziatica. Melchisedek rappresenta quindi la tradizione primordiale, l’energia Cristica, l’Intelligenza suprema, il vero Maestro di tutti i grandi Maestri.. Le tradizioni di quel tempo raccontano che i discendenti di Sara principessa, in ebraico, figlia della Maddalena, si unirono in matrimonio con i componenti delle famiglie visigote dell’epoca, dando origine alla dinastia Merovingia. I visigoti reclamano di discendere dal re Davide e dal re Salomone e di essere scappati nella regione dell’Arcadia, in Grecia, prima di occupare il nord della Francia. I re Merovingi furono considerati "Re sacri", poiché regnarono secondo l’antica tradizione dei Re Pescatori che, rifacendosi agli insegnamenti di Gesù, servivano anziché dominare. Il titolo di Re Pescatore è di
origine antichissima, infatti emerge già nelle tavole Sumere, in cui si menzionava il rango di scienziato-sacerdote (dotto nel sacro sapere) Ea-Enki, il nefilim con il titolo "Signore della Terra", perché arrivato per primo "dal cielo sulla Terra". .Il misterioso villaggio francese di Rennes Le Chatêau, presenta, oltre all’ossessiva presenza di Maddalena, una tra le tante particolarità associate al Graal. Collegando le statue di alcuni santi presenti nella Chiesa ed escludendo intenzionalmente quella di Maddalena, si ottiene il seguente risultato: S. Germana, S. Rocco,S. Antonio Abate, S. Antonio da Padova, S. Luca. La parola che ne deriva dalla sequenza delle statue è:
Graal. Collegando poi queste statue nello stesso
ordine con cui compaiono nella parola Graal, si legge la lettera M, che si suppone possa indicare proprio Maddalena. Nella torre di Magdala, fatta costruire dall’abate Saunière, si legge una M rovesciata, e questo dettaglio va collegato ai Templari che usavano indicare in questo modo i personaggi che la storia aveva tramandato in modo sfavorevole. Secondo un’interpretazione, quando Maddalena partì dalla Palestina per cercar rifugio in Francia, ove si trovavano alcune comunità ebraiche, Giuseppe d’Arimatea, dalla terra transalpina, partì per l’Inghilterra, dove avrebbe dato inizio alla dinastia dei Re Pescatori (col compito di fornire pesci alla mensa del Graal), mentre Maddalena sarebbe rimasta in Francia, dove ancora oggi riposano le sue spoglie..... Oggi diverse parole che troviamo nei vari sport come "Campioni o la Coppa" sono riferimenti ai valorosi cavalieri cristiani che oltre ha combattere erano dei campioni per la conquista della propria Dama la sposa.....