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L' Ordine Militare del Cristo


  
 
L' Ordine Militare del Cristo   Un nuovo santo medievalePapa Benedetto XVI ha proclamato cinque nuovi santi, tra cui l'eroe nazionale del Portogallo Nuno Alvares Pereira, un frate-guerriero del Medioevo che avrebbe ottenuto l'indipendenza del Portogallo dalla Castiglia, e due donne. Parlando della canonizzazione di Pereira, Papa Ratzinger ha detto che
l'abate vissuto tra il 14esimo e il 15esimo secolo ha mostrato che "in ogni situazione, anche militare e di guerra, è possibile agire e vivere i valori e i principi della vita cristiana". La canonizzazione di Pereira è stata occasione di grande eccitazione per i cattolici in Portogallo, dove le mostre dedicate all'eroe attirano vaste folle, così come sono molto lette le biografie a lui dedicate.Nato nel 1360 e nominato Conestabile del Regno a soli 24 anni, nel 1385 alla guida di 6.500 soldati portoghesi Alvares Pereira sconfisse l'esercito della Castiglia, forte di 30mila uomini, nella battaglia di Aljubarrota. Dopo di che, si disfece di tutte le sue ricchezze e si fece frate nel Convento del Carmine di Lisbona, trascorrendo gli ultimi anni in preghiera e penitenza. E' dal 15esimo secolo che i cattolici portoghesi tentano di canonizzarlo, ma Pereira è stato elevato al rango di beato solo nel 1918. La sua proclamazione a santo si deve a un miracolo attribuitogli nel 2000, quando avrebbe guarito una donna che si era ustionata un occhio con olio bollente.   (precedentemente Real Ordem dos Cavaleiros de Nosso Senhor Jesus Cristo) fu un ordine che traeva la propria eredità dall'Ordine dei Templari portoghesi dopo che questi vennero soppressi definitivamente nel 1312. Sotto la pesante influenza del re Filippo IV di Francia, papa Clemente V aveva ordinato di sopprimere la congregazione templare in tutta la cristianità e di considerarla come eresia per lo strapotere acquisito negli anni, ma re Dionigi del Portogallo forzò il debole pontefice a creare un ordine cavalleresco che potesse continuare allo spirito templare di sopravvivere in qualche modo. Tale ordine, fondato nel 1318 prese il nome di Ordine del Cristo. Re Dionigi negoziò col successore di papa Clemente, papa Giovanni XXI per il riconoscimento ufficiale del nuovo ordine nella speranza di ottenere anche i possedimenti dei templari per il nuovo ordine.Templari vennero a formarsi nel 1118 e presto ottennero molte commende in tutta Europa per supportare il loro operato in Terrasanta e si insediarono anche in Portogallo nel 1128, il primo Paese ove ottennero piena libertà Don Gualdim Pais, Maestro provinciale dell'Ordine del Tempio in portogallo, diede disposizioni per la costruzione del Convento de Cristo nel 1160. Secondo la tradizione popolare egli scelse il luogo dell'edificazione su ispirazione e dopo molti progetti, su una collina tra il fiume Fria e il canyon di San Gregorio. Il Convento de Cristo che ancora oggi si trova in quella posizione è un chiaro testamento dell'abilità architettonica templare. La chiesa ottagonale venne ispirata dalla Casa della Roccia, il tempio islamico presente in Gerusalemme, usato dai Templari come base delle loro operazioni in Terrasanta. La Casa della Roccia è posta sul Monte Tempio, dove era presente il Tempio d Gerusalemme prima della sua distruzione nel 70 d.C., e i Templari erano convinti che la Casa della Roccia fosse la parte restante dell'antico tempio e come tale da esso fecero derivare il loro nome. L'Ordine incluse quindi l'ottagono nella propria simbologia e come tale esso venne riproposto anche all'interno dell'architettura templare. Altro modello fu certamente la Chiesa del Santo Sepolcro sempre a Gerusalemme. il sepolcro stesso di Cristo si trova in un'elaborata struttura di forma rotonda-ottagonale. Il 13 luglio 1190, il re del Marocco pose assedio
ai Templari presso Tomar un assedio che però fu rovinoso per gli attaccanti e dimostrò nel contempo la potenza militare dei Templari. Pais morì nel 1195 dopo 50 anni di governo in Portogallo. Dopo la soppressione dei Templari ad opera di papa Clemente nel 1312, il re Dionigi del Portogallo diede disposizioni per la creazione di un nuovo ordine che rimpiazzasse i templari nel suo reame. Egli istituì pertanto la "Militia Christi" sotto il patronato di san Benedetto da Norcia nel 1317 (altre fonti riportano la data del 14 agosto 1318) e papa Giovanni XXII approvò tale ordine con la bolla papale del 14 marzo 1319 "AD EA EX QVIBVIS". Dopo quattro anni di negoziati, papa Giovanni XXII proclamò una nuova bolla con la quale autorizzò il re Dionigi ad ottenere il passaggio di tutti i beni dei Templari al nuovo ordine nel 1323. I cavalieri dell'Ordine dovevano fare i voti di povertà, castità ed obbedienza. Non è chiaro se molti templari abbiano proseguito la loro attività cavalleresca nel nuovo ordine anche se molti storici sono favorevoli a questa tesi. Il primo Gran Maestro del nuovo ordine, don Gil Martinez, era stato anche cavaliere dell'Ordine di San Benedetto d'Avis. L'Ordine del Cristo ebbe la propria sede dapprima a Castro Marim, nell'Algarve (Diocesi di Faro). Nel 1357, l'Ordine venne spostato nel villaggio di Tomar, presso Santarém, già sede dei templari in Portogallo (altre fonti citano questo spostamento nel 1366 sotto il 6° Gran
Maestro, don Nuno Rodrigues). Dopo il 1417, su richiesta del re Giovanni I del Portogallo al papa, il principe Enrico il Navigatore (1417–1460) divenne Gran Maestro dell'Ordine. Questi era nato nel 1393, terzo figlio del re Giovanni del Portogallo. A quel tempo Duarte I ed Alfonso erano cooreggenti del trono portoghese. Nel 1433, re Duarte I diede all'Ordine lo status di "Sovrano" non solo sui territori che già erano in suo possesso, ma anche degli altri che sarebbero seguiti per donazioni o conquiste. Papa Callisto III nel 1455 confermò che Alfonso V avrebbe esteso la propria giurisdizione temporale acquisendo tre nomine episcopali nell'area governata dall'Ordine. Nel 1460 re Alfonso V garantì ai Cavalieri dell'Ordine del Cristo il 5% delle rendite delle terre africane del regno del Portogallo. Con il denaro dell'Ordine, dunque, il principe Enrico il Navigatore organizzò la prima scuola per navigatori a Sagres, preparando la via alla supremazia marittima portoghese che porterà alle grandi esplorazioni cinquecentesche. Dopo Enrico, il gran magistero venne mantenuto entro le personalità della famiglia reale. Enrico colonizzò le Azzorre e Madera. Durante la sua reggenza, vennero costruiti due chiostri gotici del convento di Tomar e con lui di fatti iniziò un vero periodo d'oro per l'Ordine. Verso la fine del 1479 Colombo sposa Donna Felipa Moniz Perestrello, figlia di Bartolomeo Perestrello, ormai deceduto (1457), che era stato aiutante del principe del Portogallo Enrico, detto il Navigatore. Donna Felipa risulta imparentata per parte di madre, Donna Isabel Moniz, probabilmente anch'essa di origine ebraica, con la famiglia reale portoghese. Colombo entra così nel giro degli esploratori templari portoghesi, e la sua doppia origine - figlio di un Pallastrelli e di un'ebrea - non gli è certo di ostacolo, visti i buoni rapporti che i Templari da diverso tempo intrecciano con gli Ebrei, anche se è probabile che la sua nascita illegittima, per la quale sentirà costantemente rimpianto, gli impedisca di entrare regolarmente nell'Ordine, o di raggiungerne i più alti gradi. Lo aiuta pure sicuramente il fatto che durante lo svolgimento della sua attività Bartolomeo Perestrello aveva costituito una biblioteca, finalizzata a tutti gli argomenti inerenti la navigazione, seconda per importanza soltanto a quella del suo Principe. Accade così che, nel regno che era stato fondato proprio dai Templari nel 1143, Colombo venga a conoscere molti particolari del grande progetto di navigazione e di esplorazione del globo che era stato messo in atto sin dal 1416, con la fondazione del Centro di Cultura Nautica di Sagres, nell'estremità meridionale del Portogallo (Capo São Vicente, dove il principe Enrico stabilì la sua residenza fino al giorno della morte), e riesca ad avere conoscenza di tutta una serie di nozioni che gli varranno più tardi l'accusa di "furto" da parte del re del Portogallo Giovanni II (nato a Lisbona nel 1455, quasi coetaneo quindi di Colombo, fu detto Il Perfetto; salì al trono nel 1481, e morì nel 1495). Enrico era duca di Viseu ma anche membro dell'Ordine della Giarrettiera, uno dei più in vista di sempre. Il principe Enrico venne succeduto alla reggenza del gran magistero dell'Ordine dal principe Ferdinando, figlio del re Edoardo I, che morì nel 1470. Nel 1484, Emmanuele, duca di Beja, divenne l'XI Gran Maestro dell'Ordine. Dal momento che la disciplina dell'Ordine stava progressivamente declinando, papa Alessandro VI commutò il precetto del celibato in quello di castità coniugale nel 1492; nel 1496 gli aderenti vennero completamente dispensati dal mantenere il celibato e dal 1505 anche dalla povertà. Già nel 1501 papa Giulio II aveva mitigato il voto di povertà col pagamento di una tassa corrispondente ai tre quarti delle entrate annuali che però poi aveva sollevato polemiche interne all'ordine. Manuele I del Portogallo ottenne il titolo di Gran Maestro da papa Leone X che glie lo conferì con la bolla Constante fide (30 giugno 1516). Re Manuel, successore di Giovanni I, inviò pertanto Vasco da Gama (membro dell'Ordine del Cristo) ad esplorare l'Africa e l'India e già alla fine del regno di Manuel l'Ordine possedeva 454 commende nelle terre portoghesi e coloniali. Manuele inoltre predispose estensive migliorie alla sede dell'Ordine a Tomar: egli ordinò l'allargamento della chiesa del convento con l'aggiunta di una nuova e grandiosa navata centrale, il rifacimento del coro e della sacrestia, così come il rifacimento della casa capitolare. L'Ordine iniziò inoltre il proprio processo di secolarizzazione da ordine monastico a ordine statale. Il figlio di Manuel non ottenne automaticamente i diritti di successione per governare l'ordine, e dovette pertanto richiederli al papa Adriano VI che glie li concesse con la bolla "EXIMIAE DEVOTIONIS" (14 aprile 1523). Dopo trent'anni, solo Giovanni III del Portogallo riuscì ad ottenere l'"Amministrazione Perpetua" dell'Ordine, il quale passò definitivamente all'amministrazione della corona portoghese per merito del papa Giulio III che realizzò un'apposita bolla nel 1551. Alcuni storici affermano che nel 1522 l'Ordine sia stato diviso in due filoni, di cui uno religioso sottoposto all'autorità del Papa e l'altro civile sottoposto all'autorità del re del Portogallo come attualmente risultano suddivisi. Ad ogni modo nel 1523, Giovanni III del Portogallo concesse a frà Antonio da Lisbona l'autorità e la responsabilità di riformare l'Ordine. Il vero nome di frate Antonio, è Fernando di Buglione nasce a Lisbona da nobile famiglia portoghese discendente dal crociato Goffredo di Buglione, proveniente da una famiglia ricca portoghese. A 15 anni entrò nel monastero Agostiniano di Lisbona, trasferendosi successivamente nel Monastero di Coimbra, dopo anni di studi fu ordinato sacerdote. Nel 1220 vicino al Monastero di cui faceva parte, vennero i frati francescani provenienti da Assisi per far conoscere anche a Coimbra l'Ordine Francescano, dopo aver avuto la conferma della Santa Sede. Lo scopo della riforma era quello di rendere sempre più presente la vita religiosa tra i cavalieri dell'Ordine e i nuovi statuti vennero approvati nel 1529. Il Gran Priore venne privato del proprio incarico e a tutti i sacerdoti ed i religiosi membri dell'Ordine venne richiesto di prendere residenza conventuale a Tomar, vestendo l'abito e la croce dell'Ordine. Frà Antonio ottenne la posizione di Priore e persuase papa Pio V a concedergli il controllo di tutti i conventi figli dell'Ordine nel 1567. Questo atto venne aspramente criticato dal re Sebastiano I il quale, rivolgendosi direttamente al pontefice, ottnene la conferma perlomeno del ruolo di Gran Maestro dell'Ordine e come tale i membri dell'Ordine vennero suddivisi in una classe civile ed una classe religiosa. Tra il 1580 ed il 1640 vi fu un altro rilevante tentativo di riforma dell'Ordine. I nuovi statuti pubblicati dal capitolo a Tomar nel 1619 vennero promulgati da Filippo IV di Spagna nel 1627 il che prescrisse che le condizioni per l'ammissione all'Ordine prescrivevano la nobiltà di nascita e due anni minimi di servizio in Africa o tre nella flotta portoghese. Papa Pio VI (1789) e Maria I del Portogallo fecero l'ultimo tentativo di riformare l'Ordine. Questa riforma fece del convento di Tomar, ancora una volta, il quartier generale dell'Ordine. Il sovrano continuava a mantenere la posizione di Gran Maestro dell'Ordine ma, al posto di un priore conventuale, venne ripristinato il Gran Priore dell'Ordine.