CULTURA E SAPERE

22 Luglio 2010 in ricordo di Santa Maria Maddalena- VIAGGIO E TESTIMONIANZE-


 
Bellissima iconografia, che va interpretata perchè altamente simbolica.La Croce non ha un Uomo inchiodato, ma del Sangue ricade copioso nel Vaso che Maria Maddalena, inginocchiata ai piedi del sacro legno, raccoglie. Il Santo Graal.Anche le sue lacrime paiono sangue, mentre i colori freddi si tingono di passione.Nella parte superiore della Croce, sembra di vedere una figura femminile (dai lunghi capelli) nimbata, che due Angeli ai lati sorreggono o assistono. Nell'ultima vetrata tutti i
colori sono in preponderanza caldi. Cristo è risorto e la Luce lo circonda come fosse Oro. Maddalena è nascosta,quasi un mucchio di sabbia scura,una figura infagottata dai contorni sfumati,sfuggenti.Sotto,la celebre frase 'Noli me tangere',cioè 'Non mi toccare',che Gesù rivolse a lei nel giorno della sua Resurrezione,quando le apparve. La mano sinistra di Gesù è appoggiata a un bastone, l'altra sembra sfiorare la Maddalena. Sotto, il Vaso e un Libro aperto evocano che Tutto si è compiuto.La Conoscenza è stata divulgata a Maddalena, per la quale non vi sono più segreti. La Lunetta centrale ritrae -per quanto è possibile vedere perchè
situata molto più in alto delle altre vetrate- La Maddalena in 'riflessione' sul 'caput' (teschio), dinanzi ad una candela, al Vaso, a un blocco di pietra squadrato, e appoggia il mento sulla mano sinistra. L'atteggiamento è ripreso da una diffusa iconografia in tema della 'Malinconia' (di cui si è parlato in Arte e Alchimia).Sembra poter riconoscere anche una conchiglia, a destra, e una Corona, a sinistra. Inoltre, indagando ormai curiosi di evidenziare altri simboli occultati nelle geometrie dei disegni,ci siamo accorti che effettivamente si potrebbero trovare,come ad esempio questo, relativo all'ultima vetrata, in cui superiormente si individua un triangolo con il vertice rivolto verso l'alto e forse uno che lo interseca in senso inverso,a costituire una sorta di Sigillo di Salomone,unione di Cielo e Terra, cosa che non è fuori luogo vista la tematica cui si riferisce la vetrata.  Anzi, con la leggenda della Sainte Baume, perchè nulla di documentato esiste,per la verità.. "Pertanto"- conclude il generoso studioso- "dubito seriamente che l'iconografia di cui alla foto "a" sia massonica, salvo che, per altre
ragioni, non lo sia solo di "ispirazione". L'analogo simbolismo è presente in un campanile a Sérignac, lasciato con tutta probabilità dai Compagnons.Tutta questa simbologia sulle vetrate della Sainte Baume a chi sono imputabili? Partendo dal fatto che sapevamo solo che una Gilda di Compagnons del Tour de France visita regolarmente la Grotta, abbiamo cercato di saperne di più. Forse il 'mistero' si celava lì. Inoltre, la presenza del 'Quattre de chiffre', dovrebbe indicare la gilda dei 'Compagnons' che eseguirono i manufatti. Le date, diverse per ciascuna vetrata, fanno supporre che l'artefice non fu sempre lo stesso; ma se si guarda più attentamente si potrà constatare come le iniziali J. J. M. si ripetano in almeno due casi (1981, 1982) In effetti, da quanto abbiamo potuto sapere,è questa la chiave e la spiegazione plausibile dei simboli trovati sulle vetrate: la Maddalena sarebbe la 'patrona' dei Compagnons,ossia dei Compagni, che affondano le loro origini nel Compagnonaggio medievale:gilde di costruttori che giravano la Francia facendo tappe ben precise, che corrispondevano a ben precisi 'stadi' della loro iniziazione. L'ispirazione di queste Corporazioni deriva sempre dalla leggenda di Hiram, il costruttore del tempio di Gerusalemme e nel Medioevo, i Liberi muratori, si rifacevano a precise gerarchie corrispondenti a 'gradi', aventi ciascuno propri segni o simboli di riconoscimento .  Abbiamo trovato notizie che attestano come questa 'moderna' consorteria, tuttora operante in Francia e itinerante, si chiami Compagnons du Devoir, cioè Compagni di Dovere e abbia come ultima tappa proprio la grotta della Maddalena, dopo essere passati anche per la basilica di Saint Maximin, la più grande costruzione gotica della Francia del sud, dove tradizionalmente lasciano le loro firme e sigilli sul Libro di passaggio... Maddalena, essendo la loro santa protettrice, ha dunque un legame spiegabile, attraverso queste informazioni, con i simboli da noi rinvenuti sulle vetrate della Sainte Baume. Diremo di più:quando riceve l'adozione alla Gilda corporativa, il candidato riceve il suo 'colore' (un nastro o blasone che contrassegna in sostanza il suo grado di appartenenza) e riconosce il segno del suo lavoro, inoltre c'è un'iconografia specifica che li contraddistingue e rappresenta due
personaggi: una donna che, ginocchio a terra, tende le mani verso un uomo che tiene una vanga, davanti ad una caverna che porta sul frontone un'iscrizione latina: NOLI ME TANGERE. Adesso riconosciamo in questa raffigurazione ciò che abbiamo visto nella sesta vetrata! Dunque quello che abbiamo inteso erroneamente essere un 'bastone' è in realtà una vanga(o badile!). Secondo la loro simbolica, Maria Maddalena simbolizza la progressione lenta che, durante tutta una vita seminata di successi e di fallimenti, permetterà all'iniziato di scoprire poco a poco il senso della sua esistenza. Un viaggio di Elevazione spirituale,che procede con il Lavoro. Anche per quanto riguarda il Quattre de chiffre abbiamo una spiegazione 'simbolica'legata ai Compagnons: l'incrocio del cielo e della terra. La "cifra di quattro", o quattro di cifra ", si trova essere particolarmente usato nelle grandi corporazioni e singolarmente" (liberamente)da stampatori e librai a partire dal XIV secolo...Un segno a carattere corporativo quindi, non avevamo visto troppo male, in relazione diretta con le Iniziazioni dei Lavori, forse anche un segno di controllo ,come altri segni che gli artefici lasciarono (e lasciano) su blocchi di pietra o altri manufatti."Marchi" mutuati dalle Corporazioni dei Costruttori Medievali. Sopra, si vede l'altare della grotta 'bassa' (quella che abbiamo denominato precedentemente 'inferiore' perchè situata
ad un livello più basso rispetto all'ingresso del Santuario):come dice la didascalia, è qui che i Compagnons si raccolgono,battendo i loro colori. Sotto, due Tavole esplicative che riportano i Marchi dei Costruttori Operativi Medievali:notare come essi siano ripresi dalle Gilde o corporazioni di Mestiere attuali e,nello specifico, alcuni marchi sono analoghi a quelli rinvenuti sulle vetrate della Ste Baume. E' giunto il momento di lasciare la grotta. E' valso veramente la pena salire fin quassù, ce ne sentiamo ogni istante più consapevoli. Fuori il sole è abbagliante; la temperatura risale di colpo e si torna ad essere 'nel mondo'. una processione di persone con candele accese. Proprio così:ma chi sono gli intrepidi che si avventurano di notte e d'inverno fino alla Santa Grotta? Sicuramente persone sostenute da una grande Fede. (Fontaine du Nans) a cui si bagnano alcuni bambini, mentre gli adulti si godono un po' d'ombra sul muretto.In totale,il cammino dei re è lungo due chilometri, conteggiati dall'Hotellerie, nostro punto di partenza. Fu percorso da diversi re: San Luigi, re Renè, Filippo VI du Valois, Giovanni il Buono, Carlo VI, Carlo VII, Luigi XI, Carlo VIII, Luigi XI, Francesco I,che vi venne tre volte, Carlo IX ed Enrico III con Caterina de Medici, Luigi XIII, Luigi XIV con la moglie Anna d'Austria e il cardinale Mazzarino; anche i papi e i personaggi illustri passavano di qui.Il luogo fu denominato 'Monte reale'. Ne
l 1516 fu fatto erigere, sul percorso, l'Oratoires des Trois Chénes (Oratorio delle Tre Querce),da Jean Ferrier, arcivescovo d'Arles e Aix en Provence. Eccolo:Dietro l'inferriata c'è una scena che raffigura Maria Maddalena che,sconsolata,rifugge il pensiero di Gesù morto nel Santo Sepolcro, ma Lui -a sinistra- è nell'atto di uscire dallo stesso. Si raggiunge la piana, da dove si era partiti,serbando nel cuore un ricordo indelebile. Predicazione di Maria Maddalena ai pescatori a Marsiglia. Meditazione di Maria Maddalena dall'alto della sua grotta.
Prima di accedere alla chiesa dell'Hotellerie, sempre nei locali interni, si può ammirare un portale del 1516, che un tempo stava all'ingresso della grotta, fatto costruire da Francesco I. Il mattino ci svegliamo con il canto soave delle suore che sono nella cappella per la S.Messa; apriamo le finestre e vediamo stagliarsi l'imponente massiccio,con gli edifici della Sainte Baume ben riconoscibili.Come sembrano piccoli da questa posizione, e lontani! Eppure poche ore fa eravamo lassù.Alziamo lo sguardo più in alto e distinguiamo bene la sagoma del Santo Pilone. C'è molta beatitudine; la vita frenetica è così distante! Usciamo fuori a goderci l'aria fresca che a quest'altezza risveglia:i prati sono invasi di macchioline gialle; abbiamo letto che questa zona è ricca di ginestre.Fanno un bel contrasto con la vegetazione della piana, e poco oltre comincia la foresta, che si arresta all'altezza della Sainte Baume, lasciando completamente scoperta una buona
parte di roccia.Dispiace lasciare la sinfonia di questi colori, di questi contrasti naturali, questa meraviglia della Natura.Dispiace lasciare la Sainte Baume! Sarà il fascino di Maddalena! Sicuramente di tutto l'insieme. Come evocato, il mistero torna a incuriosirci,con questa meridiana,tracciata sulla facciata di un edificio (l'Ecomusêe) di fronte all'Hotellerie.Cosa possono significare le tre parole leggibili, SOLE AMICTA MAGDALENA? Da una breve ricerca effettuata, abbiamo capito che esse si riferiscono ad un motto latino, che ha il seguente senso: Maddalena vestita di sole