Sabato un po' insipido, una lieve sensazione di apatia si è aggiunta alla sonnolenza che pochi minuti fa credevo avrebbe prevalso su ogni mio slancio vitale. Uscire o riposare? E' il dilemma di ogni sabato sera. Ieri siamo stati a bere una birra (in realtà non ho sorseggiato una birra ma un ottimo bushmills), sono rientrato a casa abbastanza presto; ciononostante, ho dormito fino a mezzogiorno. Segno che ne avevo bisogno. Oggi sono stato in palestra. Mi sono allenato con profitto, anche se il livello (la qualità dell'allenamento) è lontano anni luce dalla condizione migliore. D'altronde, non potrebbe essere altrimenti. Pian piano, cerco di farmene una ragione. Devo dire che non è semplice. Comunque continuo ad allenarmi con una certa continuità, malgrado tutto. Durante la settimana cerco di andare a correre. Non sempre ci riesco, almeno ci provo. Quando arriva il week-end, rientro a casa e vado in palestra, spesso di sabato, a volte di domenica. La sensazione di benessere che mi dà l'esercizio fisico è ineguagliabile. Sento di averne un bisogno forte, che non potrei soddisfare dedicandomi ad altre attività. Mi ero proposto, a settembre, di partecipare a qualche attività di gruppo, ma alla fine tutto è sfumato. Intendevo riprendere con la pratica delle arti marziali, ma non ho trovato un insegnante e una palestra che facessero al caso mio. Certo, non è facile rimpiazzare il mio primo maestro, però non è questa la sola ragione che mi ha spinto a rinunciare. La retta della palestra, a dire il vero, mi è sembrata un po' troppo alta rispetto al servizio offerto. Così non ho ancora preso una decisione, se non quella di temporeggiare fino a quando non arriverà l'ispirazione. Quanto dovrò aspettare? Vedremo... La pigrizia è uno dei difetti peggiori, sfocia nell'ozio e nell'immobilità; ad ogni modo anche l'impazienza è un peccato gravissimo. L'impazienza è ciò che ha impedito ad Adamo ed Eva di restare nel paradiso terrestre. A causa dell'impazienza loro se ne sono andati, per lo stesso motivo gli uomini di oggi non ci tornano. La pazienza mi sembra una virtù sempre più lontana dai nostri giorni e dal tempo in cui viviamo. Un rarità. Eppure è così necessaria affinché una persona, col tempo, diventi saggia. Non credete?Beh, sono ancora, perennemente in dubbio se uscire o infilarmi sotto le coperte.Che fare?
Che fare?
Sabato un po' insipido, una lieve sensazione di apatia si è aggiunta alla sonnolenza che pochi minuti fa credevo avrebbe prevalso su ogni mio slancio vitale. Uscire o riposare? E' il dilemma di ogni sabato sera. Ieri siamo stati a bere una birra (in realtà non ho sorseggiato una birra ma un ottimo bushmills), sono rientrato a casa abbastanza presto; ciononostante, ho dormito fino a mezzogiorno. Segno che ne avevo bisogno. Oggi sono stato in palestra. Mi sono allenato con profitto, anche se il livello (la qualità dell'allenamento) è lontano anni luce dalla condizione migliore. D'altronde, non potrebbe essere altrimenti. Pian piano, cerco di farmene una ragione. Devo dire che non è semplice. Comunque continuo ad allenarmi con una certa continuità, malgrado tutto. Durante la settimana cerco di andare a correre. Non sempre ci riesco, almeno ci provo. Quando arriva il week-end, rientro a casa e vado in palestra, spesso di sabato, a volte di domenica. La sensazione di benessere che mi dà l'esercizio fisico è ineguagliabile. Sento di averne un bisogno forte, che non potrei soddisfare dedicandomi ad altre attività. Mi ero proposto, a settembre, di partecipare a qualche attività di gruppo, ma alla fine tutto è sfumato. Intendevo riprendere con la pratica delle arti marziali, ma non ho trovato un insegnante e una palestra che facessero al caso mio. Certo, non è facile rimpiazzare il mio primo maestro, però non è questa la sola ragione che mi ha spinto a rinunciare. La retta della palestra, a dire il vero, mi è sembrata un po' troppo alta rispetto al servizio offerto. Così non ho ancora preso una decisione, se non quella di temporeggiare fino a quando non arriverà l'ispirazione. Quanto dovrò aspettare? Vedremo... La pigrizia è uno dei difetti peggiori, sfocia nell'ozio e nell'immobilità; ad ogni modo anche l'impazienza è un peccato gravissimo. L'impazienza è ciò che ha impedito ad Adamo ed Eva di restare nel paradiso terrestre. A causa dell'impazienza loro se ne sono andati, per lo stesso motivo gli uomini di oggi non ci tornano. La pazienza mi sembra una virtù sempre più lontana dai nostri giorni e dal tempo in cui viviamo. Un rarità. Eppure è così necessaria affinché una persona, col tempo, diventi saggia. Non credete?Beh, sono ancora, perennemente in dubbio se uscire o infilarmi sotto le coperte.Che fare?