Sto leggendo un romanzo che s'intitola "venuto al mondo", di Margaret Mazzantini. L'inizio mi è sembrato molto promettente, spero di non ricredermi tra un centinaio di pagine. Sinceramente, non penso esista tale rischio: ho già letto un paio di libri di questa scrittirice e trovo che sia dotata di un grande talento. Due notizie apprese in tarda serata mi hanno suscitato un certo stupore: a) le dimissioni di Walter Veltroni dalla guida del partito democratico; b) la condanna a quattro anni e sei mesi inflitta all'avvocato Mills per reati di corruzione. Quanto alla prima notizia, voglio esprimere tutta la mia soddisfazione. Non ho mai reputato Veltroni un leader politico all'altezza per un ruolo così importante; spero che il successore - Bersani? - riesca a fare meglio. Ad imprimere quella guida forte e sicura che sino il PD non ha avuto. La seconda notizia mi ha lasciato basito. Com'è possibile che un popolo tolleri di avere un capo dello stato privo della dignità di rassegnare le dimissioni in seguito alla condanna per corruzione di colui che - stando ai magistrati - egli avrebeb corrotto? Trovo che un comportamento simile, una così assordante indifferenza, non sia compatibili con i più elementari principi di democrazia.La palpebra comincia a calare, voglio leggere un po' prima di andare a dormire.
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Sto leggendo un romanzo che s'intitola "venuto al mondo", di Margaret Mazzantini. L'inizio mi è sembrato molto promettente, spero di non ricredermi tra un centinaio di pagine. Sinceramente, non penso esista tale rischio: ho già letto un paio di libri di questa scrittirice e trovo che sia dotata di un grande talento. Due notizie apprese in tarda serata mi hanno suscitato un certo stupore: a) le dimissioni di Walter Veltroni dalla guida del partito democratico; b) la condanna a quattro anni e sei mesi inflitta all'avvocato Mills per reati di corruzione. Quanto alla prima notizia, voglio esprimere tutta la mia soddisfazione. Non ho mai reputato Veltroni un leader politico all'altezza per un ruolo così importante; spero che il successore - Bersani? - riesca a fare meglio. Ad imprimere quella guida forte e sicura che sino il PD non ha avuto. La seconda notizia mi ha lasciato basito. Com'è possibile che un popolo tolleri di avere un capo dello stato privo della dignità di rassegnare le dimissioni in seguito alla condanna per corruzione di colui che - stando ai magistrati - egli avrebeb corrotto? Trovo che un comportamento simile, una così assordante indifferenza, non sia compatibili con i più elementari principi di democrazia.La palpebra comincia a calare, voglio leggere un po' prima di andare a dormire.