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Le mille e una notte


All'incirca una settimana fa mi è capitata tra le mani un'edizione pregiatissima della celebre raccolta di fiabe d'Oriente delle Mille e una notte. L'avevo regalata a mia zia per le festività natalizie, e da quel momento non ci avevo più pensato, sia per il poco tempo disponibile che per i molti altri romanzi che mi ero proposto di leggere.E' una raccolta di fiabe piene di magia. Obbietterete: una favola non può che essere piena di magia. Eppure stupisce la ricchezza di particolari, l'universo fantastico nel quale si ha l'impressione di entrare già dopo aver sfogliato le prime pagine. Mi sentirei di consigliare la lettura a tutti coloro che (come il sottoscritto) sono alla ricerca di un qualsivoglia appiglio per lasciarsi alle spalle la cosiddetta realtà. Dimenticarsene, sia pure per pochi illusori minuti. Bisogno di evasione, a ciò dovrebbe rispondere la letteratura e l'arte di scrivere romanzi.Non credo esista un autore vero e proprio delle fiabe delle Mille e una notte; penso invece che si tratti di una raccolta di novelle orientali tramandate (forse addirittura per tradizione orale) da tempo immemorabile.Sorrido al pensiero di chi sentenziò la superiorità ("primazia") della nostra cultura su quella araba.La promessa sposa Shahrazàd racconta ogni notte al suo futuro sposo (crudele e potentissimo sovrano) una storia, per salvare se stessa e tutte le donne del regno. Nella prefazione si paragona la raffinatissima opera ad uno scrigno custode di valori inestimabili, da cui si sprigiona una potente alchimia di immaginazione, amore, filosofia, religione, raffinato erotismo.Non aggiungo altro: il resto è tutto da scoprire (in primo luogo per chi scrive!).Chiudo con una battuta, perché proprio non resisto alla tentazione: i cultori della saga de "Il Signore degli Anelli" (molto in voga negli ultimi anni) conoscono le fiabe delle Mille e una notte?