Porca miseria, che flash. Ora, in questo preciso momento, ho capito una battuta fatta quattro ore fa da Acciuga, in piazza. Ma pensa te. In effetti non era facile capirla subito…e infatti non l’ho capita. Che poi magari era facile ed io sono un idiota. Ma non stiamo ad indagare su sta cosa, che potrei rimanerci male. Allora è andata così: eravamo io, Beppe e Acciuga. Beppe è uno che per lavoro gira un po’ l’Italia, tipo che va a Bologna e poi da Bologna va a Piacenza e poi da Piacenza va a Cremona…roba del genere, insomma. Acciuga invece fa l’impiegato da qualche parte..non ricordo dove..boh…credo alla Regione. Il fatto è che io non parlo mai di lavoro…mi stanco anche solo a parlarne e dunque quando qualcuno parla di lavoro, io trasferisco la mia mente in un universo parallelo e lascio sulla Terra solo il mio corpo, giusto per far vedere a chi parla, che lo sto ascoltando. E’ per questo che non ricordo mai che lavoro fa la gente che non conosco da almeno quindici anni. E insomma, ad un certo punto Beppe ha detto: “Vabbè dai..vado a cena e poi a letto presto, che domattina alle nove devo stare a Verona e poi a Milano.” Ed Acciuga: “Ricordati di portarti le sigarette ed i biscotti, che almeno non corri rischi.” L’hai capita? Puoi dire “si” anche se non è vero, chiaramente. In ogni caso hai sempre quattro ore di tempo, per capirla. Passato questo periodo di tempo, beh…non l’hai capita.
Acciuga fa battute difficili da capire.
Porca miseria, che flash. Ora, in questo preciso momento, ho capito una battuta fatta quattro ore fa da Acciuga, in piazza. Ma pensa te. In effetti non era facile capirla subito…e infatti non l’ho capita. Che poi magari era facile ed io sono un idiota. Ma non stiamo ad indagare su sta cosa, che potrei rimanerci male. Allora è andata così: eravamo io, Beppe e Acciuga. Beppe è uno che per lavoro gira un po’ l’Italia, tipo che va a Bologna e poi da Bologna va a Piacenza e poi da Piacenza va a Cremona…roba del genere, insomma. Acciuga invece fa l’impiegato da qualche parte..non ricordo dove..boh…credo alla Regione. Il fatto è che io non parlo mai di lavoro…mi stanco anche solo a parlarne e dunque quando qualcuno parla di lavoro, io trasferisco la mia mente in un universo parallelo e lascio sulla Terra solo il mio corpo, giusto per far vedere a chi parla, che lo sto ascoltando. E’ per questo che non ricordo mai che lavoro fa la gente che non conosco da almeno quindici anni. E insomma, ad un certo punto Beppe ha detto: “Vabbè dai..vado a cena e poi a letto presto, che domattina alle nove devo stare a Verona e poi a Milano.” Ed Acciuga: “Ricordati di portarti le sigarette ed i biscotti, che almeno non corri rischi.” L’hai capita? Puoi dire “si” anche se non è vero, chiaramente. In ogni caso hai sempre quattro ore di tempo, per capirla. Passato questo periodo di tempo, beh…non l’hai capita.