Parole messe lì...

Parigi-Dakar.


Mi sa che ho fatto una scoperta. Il senegalese è una lingua strana. Ti dico: si era seduti ad un tavolino in piazza (che qua ti puoi sedere al tavolo anche se non prendi niente. Qua siamo gente ospitale, sai…mica come in quei posti che ti siedi e arriva uno che ti dice: “che prendete?”…e che è..un obbligo?)..e insomma…si era seduti a questo tavolino..io, il Professore e Padella..e si discuteva dei grandi temi d’attualità, tipo quanti gol segnerà quest’anno Gilardino, roba seria, insomma. Allora è arrivato questo ragazzo con tutta la sua mercanzia: “Ciao amico. Compra qualcosa, per favore..” Siccome un paio d’accendini fanno sempre comodo, ho tirato fuori due euro e ne ho presi uno bianco ed uno viola (vabbè…si parlava di Gilardino). Il ragazzo se ne è andato e noi siamo rimasti lì. Dopo una mezz’oretta è passato di nuovo: “Ciao amico. Compra qualcosa, per favore.” Ora..vabbè che gli accendini fanno sempre comodo, ma insomma..non è che li devo collezionare. Allora ho detto: “no, grazie. Basta così, per ora.” Ed è stato a questo punto che ho fatto la scoperta. Ho scoperto che in senegalese “no grazie, basta così per ora” vuol dire: “prego, siediti pure qui con noi e cerca per venti minuti di convincermi a comprare qualcosa, che io nel frattempo, ti offro pure una sigaretta”. Si imparano un sacco di cose, se si ha voglia di apprendere.