Parole messe lì...

Sempre a proposito di Feisbuc.


Ma lo sai cosa ho scoperto? Che forse tu lo sai già, ma io l’ho scoperto solo oggi. Che il più giovane miliardario del pianeta, lo sai chi è? Escludendo naturalmente i figli dei petrolieri arabi, quelli di Bill Gates e qualche altro migliaio di persone…lo sai chi è? E’ il tizio che ha inventato Feisbuc. Te lo ricordi Feisbuc? Ecco. Quello. In pratica, sto pischello diciassettenne (verso il quale, confesso, di nutrire una profonda invidia, che non so se sia dovuta al fatto che è miliardario o al fatto che è diciassettenne, ma tant’è…nutro invidia) si è inventato Feisbuc ed ha fatto i miliardi. Che poi, io mi domando: ma come si fa a fare i miliardi inventando Feisbuc? Oddio..sinceramente mi domando anche per quale motivo uno dovrebbe inventare Feisbuc…forse per fare i miliardi? Ah, ecco..ok, ci siamo. Insomma dicevo: ma come si fa a fare i miliardi, inventando Feisbuc? Voglio dire…da chi si va a farsi dare i soldi? Che poi, uno sta lì per giorni e giorni ad inventare Feisbuc (perché secondo me, qualche giorno ci vuole, per inventare Feisbuc…non è che uno si alza al mattino e mentre sta in bagno, inventa Feisbuc..un po’ ci vuole, dai) e poi? Dice: “bene. Ho inventato Feisbuc. Ed ora?” Dove li prende i soldi? Ci sarà qualcuno che avrà messo un annuncio sul giornale? Una cosa tipo: “cercasi Feisbuc. Disposto a pagare bene. Astenersi perditempo.” Allora il pischello va lì e dice: “salve. Ho letto che lei cercava un Feisbuc e si da il caso che io ne abbia inventato giusto uno. Che si fa? Me li da ora questi tre o quattrocento miliardi o ripasso?” L’altro firma un assegno e via. Che poi, c’è da chiedersi cosa se ne fa il tale che paga, di Feisbuc…come li recupera i soldi spesi? Comunque a me sta cosa intriga parecchio. Adesso mi metto all’opera ed invento una cosa che si chiama “Grusbax®”. Poi decido a cosa serve e poi la vendo. Che io mi sono rotto le palle di alzarmi tutte le mattine alle cinque. Occhio..non fare il furbo, che c’è la erre cerchiata, accanto a “Grusbax®”..lo vedi? Ecco. Ci siamo capiti, vero?