Parole messe lì...

A me dispiace che Baudelaire sia morto.


Una volta lessi “I fiori del male” in una giornata. Dall’alba al tramonto. Avevo diciassette anni, se non ricordo male. E sempre se non ricordo male, non ricordo niente di più inebriante. Oggi mi è capitato di riaverlo fra le mani. Ho ritrovato parole quasi patetiche, eccessive, spogliate di ogni loro potere. Continuo a volergli bene, come si può voler bene ad una ex fidanzata. Come una specie di ringraziamento per esserci incontrati al momento giusto e per tutto quello che c’è stato tanto tempo fa. Io credo che Baudelaire, se fosse vivo, mi capirebbe.