Parole messe lì...

Oggi tutto va così...siamo in una slot machine. (G. Grignani).


Io le volevo fare una sorpresa. Avevo già programmato tutto. Il giorno del suo compleanno sarei andato a prenderla e l’avrei portata a mangiare sul lago. In quel ristorante carino, ma semplice, senza troppi fronzoli..che noi due eravamo (io lo sono ancora) due persone semplici, due persone che troppi lussi e troppa esagerazione non ci piacciono. Sarei andato a prenderla e lei mi avrebbe detto: “dove si va?”..io non le avrei risposto..avrei detto semplicemente: “dai, sali in macchina e non ci pensare.” L’avrei fatta scendere nel piazzale del ristorante e ci saremmo incamminati verso il locale. Avremmo mangiato qualcosa di buono e mi sarebbe piaciuto osservarla mentre con quei suoi occhi curiosi, si guardava intorno, memorizzando ogni più piccolo particolare, per poi poterlo raccontare alle amiche. Avrei ascoltato in silenzio i suoi interminabili discorsi, intervallati da “ti ricordi quando eri piccolo….”…e dopo mangiato saremmo andati a far due passi sul lago. Avremmo respirato quell’aria calda, come solo agosto sa avere e ci saremmo seduti su una panchina…io avrei acceso una sigaretta e lei mi avrebbe detto: “non fumare troppo”. Sarebbe stata felice. E lo sarei stato anch’io. Tanto. Sarebbe stata una bella giornata. Una giornata che lei si sarebbe portata dentro in maniera indelebile…ne avrebbe parlato per giorni coi miei zii, con le amiche. Io volevo solo questo. Io non chiedo mai niente a nessuno..sono abituato a far sempre da me…mi sono sempre risolto (o incasinato) la vita da solo. Io volevo solo farla felice. Avevo chiesto un solo fottuto giorno. Poi sarei tornato quello di sempre. Eterno scontento, pessimista, malinconico, rompicoglioni. Volevo solo un giorno sereno. Invece niente. Ok. Ne farò a meno. Però voglio dire una cosa. Io non sono credente e me ne fotto di tutto quello che dice la chiesa…però se davvero ci fosse qualcosa dopo la morte e ci fosse davvero qualcuno che gestisce tutto il baraccone, allora che si prepari. Perché quando arrivo lassù, prima di farmi spedire all’inferno, saranno davvero cazzi suoi. Credimi.