I bambini qua al paesello fanno esplodere i petardi. E’ così. Come si arriva in prossimità delle feste, i bambini fanno esplodere i petardi. E rompono i coglioni, direi. Ma mica poco, sai…li rompono parecchio assai. Si può dire “parecchio assai”? O è una ripetizione? Secondo me, è una ripetizione. Non importa. Io mica lo so, dove li comprano tutti sti petardi. Che secondo me ne hanno mille. Mille per dire che ne hanno tanti. Forse ne hanno anche diecimila. Perché non finiscono mai i petardi. Esplodono sempre. Da mane a sera. Ti piace “mane”? Bello eh? Da quel tocco di retrò. Che poi, urlano. Fanno esplodere i petardi e urlano. Cazzo urlano? Forse gli sembra di fare poco casino, solo coi petardi? E si menano. Perché i bambini (maschi) si menano. Fanno esplodere i petardi, urlano e si menano. Bello essere bambini. Io li vedo, dalla finestra…corrono, urlano e si menano. E fanno esplodere i petardi. E urlano. E si menano. E corrono. Ma quanto fiato hanno i bambini? Sono immortali, i bambini. Almeno qui in Italia…in Sierra Leone, direi di no, purtroppo. Che io gli vorrei dire anche qualcosa. Qualcosa tipo: “sentite bambini…voi mica dovete fare tutto sto casino, sapete? Che io lo so che siete bambini e quando si è bambini, si fa casino…lo sono stato anch’io bambino e non vi dico quanti petardi ho fatto esplodere, quanta gente si è incazzata e che palle mi faceva mia mamma, perché la gente le andava a dire che facevo casino…”..ecco, gli vorrei dire una cosa del genere. Con calma, senza urlare. Perché se urli i bambini pensano che sei una testa di cazzo. Io lo so che lo pensano, se urli. Io lo pensavo. Solo che non gli dico niente. Che gli vuoi dire a un bambino che fa il bambino? Niente gli dici. Lo guardi e non gli dici niente. Perché pensi che poi diventerà grande, aprirà un blog e scriverà che i bambini fanno casino. O magari, grande non lo diventerà mai e continuerà per tutta la sua vita a far esplodere petardi. E a correre. E a urlare. Con molto meno fiato e con qualche ricordo in più.
Pum. Pum. Patapum. Pum. (ad libitum)
I bambini qua al paesello fanno esplodere i petardi. E’ così. Come si arriva in prossimità delle feste, i bambini fanno esplodere i petardi. E rompono i coglioni, direi. Ma mica poco, sai…li rompono parecchio assai. Si può dire “parecchio assai”? O è una ripetizione? Secondo me, è una ripetizione. Non importa. Io mica lo so, dove li comprano tutti sti petardi. Che secondo me ne hanno mille. Mille per dire che ne hanno tanti. Forse ne hanno anche diecimila. Perché non finiscono mai i petardi. Esplodono sempre. Da mane a sera. Ti piace “mane”? Bello eh? Da quel tocco di retrò. Che poi, urlano. Fanno esplodere i petardi e urlano. Cazzo urlano? Forse gli sembra di fare poco casino, solo coi petardi? E si menano. Perché i bambini (maschi) si menano. Fanno esplodere i petardi, urlano e si menano. Bello essere bambini. Io li vedo, dalla finestra…corrono, urlano e si menano. E fanno esplodere i petardi. E urlano. E si menano. E corrono. Ma quanto fiato hanno i bambini? Sono immortali, i bambini. Almeno qui in Italia…in Sierra Leone, direi di no, purtroppo. Che io gli vorrei dire anche qualcosa. Qualcosa tipo: “sentite bambini…voi mica dovete fare tutto sto casino, sapete? Che io lo so che siete bambini e quando si è bambini, si fa casino…lo sono stato anch’io bambino e non vi dico quanti petardi ho fatto esplodere, quanta gente si è incazzata e che palle mi faceva mia mamma, perché la gente le andava a dire che facevo casino…”..ecco, gli vorrei dire una cosa del genere. Con calma, senza urlare. Perché se urli i bambini pensano che sei una testa di cazzo. Io lo so che lo pensano, se urli. Io lo pensavo. Solo che non gli dico niente. Che gli vuoi dire a un bambino che fa il bambino? Niente gli dici. Lo guardi e non gli dici niente. Perché pensi che poi diventerà grande, aprirà un blog e scriverà che i bambini fanno casino. O magari, grande non lo diventerà mai e continuerà per tutta la sua vita a far esplodere petardi. E a correre. E a urlare. Con molto meno fiato e con qualche ricordo in più.