Parole messe lì...

Il Papa e la lucciola.


Ricordo che mia nonna Natalia…anzi, Natalìa, con l’accento sulla “i”..che a quei tempi era così, il nome. Poi è arrivata l’Estrada ed è diventato “Natàlia”, con l’accento sulla seconda “a”. Poco male. Tutto cambia, vuoi che gli accenti restino al loro posto? Ci mancherebbe altro. E insomma, mia nonna Natalìa o Natàlia era quella nonna che mi rincorreva sempre per portarmi a messa. Che lei ci andava tutti i giorni a messa. Poteva anche cascare il mondo, ma lei a messa ci andava. E quando alla televisione c’era il Papa non doveva volare una mosca. Non ricordo chi era il Papa, a quei tempi là…forse Paolo VI, credo. Insomma, quello prima di Woijtila (che non sono sicuro se si scrive così)…no aspetta..prima di Wojtila, che non sono ancora sicuro se si scrive così, c’era quello che è morto dopo un mesetto che era diventato Papa….insomma, credo che fosse Paolo VI il Papa in vigore. Si può dire di un Papa che è in vigore? Vabbè, fa lo stesso, anche se non si può dire, ormai l’ho detto. Allora ricordo che una volta, io e mio cugino Luca, che a quei tempi le canne non se le faceva, ma solo perché non sapeva della loro esistenza, altrimenti se le sarebbe fatte, le facemmo uno scherzo. Andammo a casa sua e tutti trafelati, le dicemmo che avevano arrestato il Papa perché l’avevano beccato con una prostituta. Che a quei tempi, mica c’era internet e tutte quelle robe lì…a quei tempi, una donna di settanta e passa anni la prendevi per il culo come ti pareva..era troppo facile, dai. E insomma, le dicemmo questa cosa. Lei rimase interdetta, tipo quando ti capita una cosa troppo grande da gestire e non sai come reagire….si sedette su una sedia e disse: “…ma come?…il Papa…ma allora….ma se il Papa…ma allora…oddio, oddio…”..e Luca, vera merda, infierì ancora: “..ed hanno detto che si sono incazzati e che un altro Papa non lo rifaranno, perché tanto son tutti uguali.” Lei ebbe un sussulto. Una vita senza Papa, per lei era impensabile. Disse: “..ma allora…ma se il Papa non c’è, come facciamo?” Io dissi: “Vabbè, nonna..come facciamo…stiamo senza..e che sarà mai?” Lei mi guardò con compatimento. D’altra parte ero giovane e non potevo capire il dramma che si stava consumando. Lei si immaginava futuri scenari apocalittici e l’umanità alla deriva. In quel momento arrivò mio babbo e vide mia nonna sulla sedia con l’aria affranta. Disse: “mamma..che c’è?”…. Salimmo in macchina, io e Luca…io davanti, Luca dietro. Mio babbo disse: “io vorrei sapere come vi vengono in testa queste cose…il Papa puttaniere. La fate morire, povera donna.” Luca disse: “ma, ascolta zio…ma secondo te, il Papa non tromba?” E mio babbo rispose: “mah…secondo me, no…ed è proprio questo il problema, credo. Se trombasse sarebbe meglio per tutti.” Non ho mai capito cosa intendesse dire.