Lo avresti mai immaginato che io potessi scrivere un post su Mino Reitano? Che almeno ti ho già detto di che parlo e te ne puoi tranquillamente andare, se l’argomento non è di tuo gradimento, senza per forza dover leggere tutto.E dunque, Mino Reitano è morto. E lo sai cosa notavo, ieri? Che tutti ne parlavano con rispetto e dicevano che era “un grande”. Ma proprio tutti eh….anche quelli che quando era vivo lo invitavano alle trasmissioni e poi gli facevano delle domande strane col solo scopo di metterlo in difficoltà e poi prenderlo per il culo. E lo dicevano anche quelli che lo invitavano alle trasmissioni e che poi, mentre stava cantando, si scambiavano occhiatine e si davano di gomito, ridendo. A me, Mino Reitano ha sempre fatto tenerezza. Aveva quel modo di cantare e di fare così eccessivo…andava fra il pubblico a stringere mani, correva, si toglieva la giacca, abbracciava i cameramen, smetteva di cantare e ringraziava amici, produttori…poi riprendeva a cantare…mi ricordava i bambini. Quando sono troppo felici per qualcosa, quando la propria felicità non la riescono a contenere, quando sono così felici che non ci possono credere a quello che gli sta accadendo. E loro ridevano, lo prendevano in giro e lo chiamavano per far aumentare quello share a cui loro tengono così tanto, che venderebbero sua madre per due punti in più. Io non lo so se Mino Reitano fosse o non fosse “un grande”..io non ho nessun disco suo, né ho mai assistito ad un suo spettacolo. Però so che certa gente, non merita neanche che il mio dito pollice prema sul telecomando per farla sparire. Perché certa gente sparisce da sola nell’attimo esatto in cui apre bocca.
Italia.
Lo avresti mai immaginato che io potessi scrivere un post su Mino Reitano? Che almeno ti ho già detto di che parlo e te ne puoi tranquillamente andare, se l’argomento non è di tuo gradimento, senza per forza dover leggere tutto.E dunque, Mino Reitano è morto. E lo sai cosa notavo, ieri? Che tutti ne parlavano con rispetto e dicevano che era “un grande”. Ma proprio tutti eh….anche quelli che quando era vivo lo invitavano alle trasmissioni e poi gli facevano delle domande strane col solo scopo di metterlo in difficoltà e poi prenderlo per il culo. E lo dicevano anche quelli che lo invitavano alle trasmissioni e che poi, mentre stava cantando, si scambiavano occhiatine e si davano di gomito, ridendo. A me, Mino Reitano ha sempre fatto tenerezza. Aveva quel modo di cantare e di fare così eccessivo…andava fra il pubblico a stringere mani, correva, si toglieva la giacca, abbracciava i cameramen, smetteva di cantare e ringraziava amici, produttori…poi riprendeva a cantare…mi ricordava i bambini. Quando sono troppo felici per qualcosa, quando la propria felicità non la riescono a contenere, quando sono così felici che non ci possono credere a quello che gli sta accadendo. E loro ridevano, lo prendevano in giro e lo chiamavano per far aumentare quello share a cui loro tengono così tanto, che venderebbero sua madre per due punti in più. Io non lo so se Mino Reitano fosse o non fosse “un grande”..io non ho nessun disco suo, né ho mai assistito ad un suo spettacolo. Però so che certa gente, non merita neanche che il mio dito pollice prema sul telecomando per farla sparire. Perché certa gente sparisce da sola nell’attimo esatto in cui apre bocca.