Parole messe lì...

Qua non viene mai nessuno a fare le interviste.


Qua al paesello c’è un barbone. Un barbone che “vive” nei pressi della Coop e che in un praticello adiacente al supermercato, ha piantato una specie di tenda da campeggio, ove ci tiene le sue poche cose. Devo dire che ha avuto l’accortezza di piantare questa tenda in un luogo un po’ nascosto, in modo che non si veda troppo e che magari possa dar fastidio all’occhio di qualcuno. Questo barbone si chiama “il Capitano” e non disturba mai nessuno…lo vedi in giro per il paese che saluta tutti e tutti lo salutano. Stamani ero al supermarcato a prendere due cose e quando sono uscito ho assistito a questa scena: il Capitano era lì seduto su una panchina, incurante dell’acqua che scendeva…aveva in mano un depliant e leggeva, o guardava cosa c’era sopra. Gli si sono avvicinati due ragazzotti di belle speranze…due ragazzotti forse appena maggiorenni, o forse neanche…uno aveva in mano una brioche e gliel’ha porta dicendo: “tieni Capitano…te la manda la Gina, che almeno fai colazione”..l’altro si è frugato in tasca e gli ha dato una manciata di spiccioli dicendo: “e con questi ti prendi le sigarette”. Ecco. Niente di che…solo che fa piacere vedere che non tutti i ragazzi hanno questa strana voglia di giocare coi fiammiferi. E dispiace un po’ che i vari tg si accorgano solo delle cose brutte..ci sono anche tante cose meno brutte, in questo disgraziato paese che abbiamo la fortuna/sfortuna di abitare. Solo che magari, quelle brutte fanno più audience.Il Capitano ha ringraziato senza sorridere. E si è seduto di nuovo sulla panchina bagnata, mangiando la brioche e continuando a guardare il suo depliant. E forse, il dolce che aveva nel cuore, era superiore a quello che sentiva il suo palato. O almeno, mi fa piacere crederlo.