Parole messe lì...

Che tempi, signora mia...che tempi.


In questi giorni seguendo i telegiornali mi è capitato di sentire un paio di notizie carine. Oddio, forse “carine” non è il termine più corretto. Comunque. La prima è quella di quel tale che si strombazzava lady BMW e che poi la ricattava minacciando di divulgare i filmini dei loro amplessi. Facendo questa nobile cosa, pare sia riuscito ad estorcerle qualche decina di milioni di euro, prima che lei si alterasse un tantino e lo denunciasse. Processato, è stato condannato, se non sbaglio, a sei anni di carcere che  sconterà per intero nelle patrie galere tedesche. O svizzere. Non ricordo.   L’altra notizia riguarda invece quel tale americano che ha estorto ad ignari risparmiatori alcuni spiccioli, pari a seicento miliardi di dollari, promettendo interessi stratosferici. Interessi logicamente mai pagati e lasciato sul lastrico qualche migliaio di risparmiatori. Processato anche lui, ha confessato tutto e adesso rischia, mi pare, da trenta a centocinquanta anni di galera, che in America se non esagerano mica sono contenti. Bene. Io a questo punto mi chiedevo una cosa: a parte la mia enorme invidia per queste due persone, che se ne fossi capace, emulerei senza pensarci mezza volta, mi domandavo, appunto: ma perché in tutto il mondo chi ruba va in galera ed in Italia no?