Ammazza che giornata triste. Triste come una minestrina. Che poi, non ho capito…devo aver fatto casino col telefono..tipo che io avevo messo la sveglia alle nove, che alle due devo lavorare ed alzarmi troppo tardi non mi va, che poi sto rincoglionito tutto il giorno..vabbè, lo so che anche se mi sveglio presto non è che cambi granchè, ma a me andava di svegliarmi alle nove. E allora gliel’ho detto ieri sera al telefono: “Battista, domattina svegliami alle nove” e lui in effetti, alle nove si è messo a trillare che sembrava indemoniato. Mi sono alzato, lavato, fatto colazione e messo di fronte al Mac, che volevo leggere un po’ di giornali. Solo che è successa una cosa strana: quando mi sono messo di fronte al Mac, lui (il Mac), diceva che erano le otto e trentacinque. Allora ho guardato l’orologio che ho al polso ed anche lui diceva che erano le otto e trentacinque. Mica troppo convinto, ho acceso la tele e messo il televideo: le otto e trentacinque pure lì. Uhm. Ma siccome io sono uno che se dice che sono le nove, devono essere le nove per forza, allora ho messo Mediavideo…oh..erano le otto e trentacinque anche su Mediavideo. E che cazzo. Allora sono sceso per vedere l’orologio in macchina: porca di quella zozza, maledetta, infame, anche lui diceva che erano le otto e trentacinque. Ma io mica mi sono arreso. Ho chiesto ad un tale che passava di lì: “scusi, mi sa dire l’ora, per favore?” “Certo –ha detto lui- sono le otto e quaranta”…che nel frattempo, giustamente, erano passati cinque minuti. Allora ho risistemato l’ora sul telefonino ed ora lo guardo in continuazione, che secondo me, si prende troppe libertà sto cazzo di telefono. Comunque ieri è stata una bella giornata, ecco. Nonostante la pioggia.
Il telefono, la tua voce. E non solo.
Ammazza che giornata triste. Triste come una minestrina. Che poi, non ho capito…devo aver fatto casino col telefono..tipo che io avevo messo la sveglia alle nove, che alle due devo lavorare ed alzarmi troppo tardi non mi va, che poi sto rincoglionito tutto il giorno..vabbè, lo so che anche se mi sveglio presto non è che cambi granchè, ma a me andava di svegliarmi alle nove. E allora gliel’ho detto ieri sera al telefono: “Battista, domattina svegliami alle nove” e lui in effetti, alle nove si è messo a trillare che sembrava indemoniato. Mi sono alzato, lavato, fatto colazione e messo di fronte al Mac, che volevo leggere un po’ di giornali. Solo che è successa una cosa strana: quando mi sono messo di fronte al Mac, lui (il Mac), diceva che erano le otto e trentacinque. Allora ho guardato l’orologio che ho al polso ed anche lui diceva che erano le otto e trentacinque. Mica troppo convinto, ho acceso la tele e messo il televideo: le otto e trentacinque pure lì. Uhm. Ma siccome io sono uno che se dice che sono le nove, devono essere le nove per forza, allora ho messo Mediavideo…oh..erano le otto e trentacinque anche su Mediavideo. E che cazzo. Allora sono sceso per vedere l’orologio in macchina: porca di quella zozza, maledetta, infame, anche lui diceva che erano le otto e trentacinque. Ma io mica mi sono arreso. Ho chiesto ad un tale che passava di lì: “scusi, mi sa dire l’ora, per favore?” “Certo –ha detto lui- sono le otto e quaranta”…che nel frattempo, giustamente, erano passati cinque minuti. Allora ho risistemato l’ora sul telefonino ed ora lo guardo in continuazione, che secondo me, si prende troppe libertà sto cazzo di telefono. Comunque ieri è stata una bella giornata, ecco. Nonostante la pioggia.