Parole messe lì...

Ieri avevo deciso di morire.


Solo che poi ci ho ripensato. Ci ho ripensato perché morire con la bella stagione non mi va. Che uno ha più rimpianti, se muore quando c’è il sole. Morire va bene quando piove e fa freddo, che almeno uno pensa: vabbè…tanto con sto tempo, cazzo facevo? E poi, uno deve morire lontano dal suo compleanno, che sennò non si sa mai di preciso quanti anni aveva. Tipo che uno dice: “visto? E’ morto l’Evaso…poveraccio…aveva 46 anni”. E l’altro risponde: “Si..ma ne avrebbe compiuti 47 ad agosto”. Mentre invece se muori distante dal tuo compleanno, siamo sicuri. Ed anche se lo dovessero dire al tg, non si sbagliano. Una cosa tipo: “Signore e signori, buonasera. Oggi ha perso la vita un tale che avrebbe compiuto 47 anni ad agosto….”…che poi nelle case cominciano le discussioni: “Si ma allora, se ne avrebbe compiuti 47 ad agosto, ora che siamo a maggio, ne aveva 46..”..”ho capito, ma mancava poco al compleanno”..”vabbè…ma ancora non li aveva compiuti”…”lo so, ma non si può dire che ne avesse 46…era più vicino ai 47”…”…ma ancora non li aveva compiuti, quindi sono sempre 46”. E giù discussioni, che poi la roba nel piatto si fredda e poi a letto non si tromba. E dunque, per evitare che le persone non copulassero, lo sai cosa ho fatto? Ho frenato. Ma ho frenato forte, eh…tipo che l’abs sembrava un mitragliatore e che mentre mi avvicinavo, pensavo: “fermati, fermati”. Poi, mentre me ne andavo, con la macchina intatta e le ginocchia che tremavano un po’, ho pensato: “vabbè, dai..almeno la gente domani tromba tranquilla”. Che io agli altri ci penso, sai…