Etnicarchia

Sellero: Centrale a biomasse: «Una analisi sbagliata Il premio va annullato»


 Ci sono sviluppi nella vicenda del «diploma» di sostenibilità offerto a Sellero da Legambiente nazionale. L´associazione, lo ricordiamo, ha preso un granchio nella valutazione della reale politica energetica del Comune, e ha fatto un dietrofront ufficiale che è stato apprezzato dalla minoranza di «Tempi nuovi». Una minoranza che ne approfitta per ricordare precedenti episodi (risalenti al 2008; Bresciaoggi ne aveva riferito); ovvero le operazioni di polizia ambientale effettuate dal Noe e dal Nas che avevao portato alla scoperta, attorno alla centrale a biomasse sellerese, di combustibili non a norma e di depositi di ceneri di combustione non protette.Ma torniamo alla retromarcia di Legambiente. Che attraverso il presidente regionale Damiano Di Simine spiega che effettivamente, «dopo approfondite verifiche la centrale a biomasse di Sellero Novelle non corrisponde ai requisiti richiesti per gli impianti che il nostro dossier "comuni rinnovabili" considera necessari affinchè l´energia prodotta possa essere correttamente intesa come da fonte rinnovabile». «La valutazione fatta, basata su analoghe centrali nell´arco alpino, molte delle quali federate alla medesima associazione (Fiper) - aggiunge Di Simine -, non ha adeguatamente considerato la specificità dell´approvvigionamento dell´impianto di Sellero, che effettivamente utilizza biomasse di origine locale solo per una parte minoritaria. Il dato è sconcertante, per un impianto collocato in una valle che non è certo povera di risorse forestali utilizzabili. Ci auguriamo che in un prossimo futuro questa situazione possa essere modificata attraverso adeguati investimenti e politiche forestali; al momento però la mancata conoscenza dell´origine di oltre i tre quarti dell´alimentazione della centrale ci costringe a rettificare il nostro rapporto».Bresciaoggi  domenica 08 aprile 2012 – PROVINCIA – Pagina 24