Etnicarchia

Valsaviore unita? Da Sellero l´attacco al Comune unico


Scenari politici. La proposta Mottinelli Valsaviore unita? Da Sellero l´attacco al Comune unico Severino Damiolini spara a zero: «Sembra un assalto alla diligenza» (pag. 22) BresciaOggi - 20/06/2012 «È inutile continuare a parlare di "comune unico" ma nel frattempo nascondere quelli che sono i problemi e le divisioni, negando che già ora i cinque municipi dell´Unione faticano non poco a stare insieme. Un esempio? La crisi scoppiata in giunta sull´accordo La.Cam./Brembo che ha portato alle dimissioni del presidente Scolari e alla minaccia dello stesso di "valutare la permanenza di Berzo Demo all´interno dell´Unione". Ma questa è stata solo una scintilla sull´esplosivo». Questo appena citato è l´incipit della lettera di Severino Damiolini, sui banchi dell´opposizione a Sellero e nel consiglio dell´Unione dei comuni della Valsaviore, in risposta alla «provocazione» di Pierluigi Mottinelli che invita i sindaci a «darsi una mossa per arrivare entro fine anno almeno alla convocazione del referendum popolare sul Comune unico». Provocazione che Damiolini liquida sbrigativamente accusando Mottinelli «forte della sua ultraventennale esperienza politica, di non aspettare altro che di potersi candidare a sindaco del nuovo ente». Il consigliere di fede leghista aggiunge poi che «alla luce dei recenti avvenimenti, delle continue lotte intestine più o meno sottaciute e dei protagonismi politici sempre più evidenti, la proposta di un Comune unico mi sa tanto di assalto alla diligenza». Quanto poi a Sellero (che dal 2003 fa parte del consorzio con Berzo Demo, Cedegolo, Cevo e Saviore) e che, secondo Mottinelli, dovrebbe federarsi al nuovo organismo costituito dalle quattro municipalità, Damiolini dice: «Ho più volte espresso forti dubbi in merito alla sua permanenza nell´attuale Unione e non posso che esprimerne altre in merito sia all´opportunità che Sellero entri nel Comune unico di Valsaviore, sia alla possibilità di una nuova Unione. Già oggi Sellero è un corpo estraneo e ha un peso marginale all´interno di una realtà composta da paesi che hanno più o meno la stessa dimensione demografica, e verrebbe ulteriormente ridimensionato sia all´interno di un ipotetico comune unico sia all´interno di una Unione con un colosso che avrebbe quasi tre volte e mezzo il numero dei suoi abitanti». L.FEBB.