Tratto da "Io non mi sento italiano - Giorgio Gaber""Io G. G. sono nato e vivo a MilanoIo non mi sento italianoma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidentenon è per colpa miama questa nostra Patrianon so che cosa sia.Può darsi che mi sbagliche sia una bella ideama temo che diventiuna brutta poesia.Mi scusi Presidentenon sento un gran bisognodell'inno nazionaledi cui un po' mi vergogno.In quanto ai calciatorinon voglio giudicarei nostri non lo sannoo hanno più pudore.Io non mi sento italianoma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidentese arrivo all'impudenzadi dire che non sentoalcuna appartenenza..........."La sinistra, che putroppo governa questo paese, ha eletto il suo presidente della repubblica. Elezione nata da una pura logica di sete di potere e spartizione delle poltrone, come confermato dalle dicharazioni di Piero Fassino il quale ha detto che votando Napolitano si riconosce il ruolo avuto dal Pci nella storia d'Italia.Io non mi sento rappresentato da questo presidente della Repubblica, con il quale non ho nulla in comune (ideologicamente, anagraficamente, geograficamente, politicamente), come non mi sento rappresentato da chi l'ha eletto.La Padania, da realtà prettamente agricola, è diventata in pochi decenni una delle zone più avanzate produttivamente e socialmente di tutto il mondo, e questo traguardo è stato raggiunto perché la nostra gente ha sempre creduto nella libertà, nel libero mercato e nella libera iniziativa, nella proprietà privata, nell’individuo e nel suo lavoro, nelle sue tradizioni, nella famiglia. Come potremmo sentirci rappresentati da un uomo che per cinquant’anni è stato (e non si cambia dall’oggi al domani) un esponente di primo piano del comunismo? Un ideologia che intende una società priva di distinzione tra gli individui e nella quale vengono esercitati la proprietà e il controllo collettivo dei mezzi di produzione, dei servizi, dei beni e così via, fino a raggiungere l’abolizione della proprietà privata e persino della famiglia?Napolitano è anche il padre di quella legge (Turco-Napolitano) che diede il via ad un flusso di immigrazione incontrollata nel paese e che ha istituito i CPT; è l'uomo dalle "sanatorie facili" che ha regolarizzato migliai di clandestini senza preoccuparsi se questi avessero una dimora, un lavoro o se fossero in Italia solamente per delinquere. Ma anzi, li ha regolarizzati solamente tenendo conto della data di ingresso nel paese, dimostrabile attraverso un biglietto del tram o una ricevuta della pizzeria....Inoltre, da ministro dell'interno, rispolverò il famigerato codice Rocco contro i reati d'opinione e il 18 settembre del ’96 avallò l’irruzione nell’ufficio del parlamentare Maroni ordinata dal giudice veronese Papalia. Un ufficio che non sarebbe potuto essere violato senza l’autorizzazione parlamentare, documento del quale il procuratore di Verona non disponeva. Irruzione nel corso della quale una decina di parlamentari furono insultati, offesi e, quel che è peggio picchiati senz motivo!Mi scusi Presidente, se arrivo all'impudenza, di dire che non sento alcuna appartenenza……
Dasvidania tovarish!!
Tratto da "Io non mi sento italiano - Giorgio Gaber""Io G. G. sono nato e vivo a MilanoIo non mi sento italianoma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidentenon è per colpa miama questa nostra Patrianon so che cosa sia.Può darsi che mi sbagliche sia una bella ideama temo che diventiuna brutta poesia.Mi scusi Presidentenon sento un gran bisognodell'inno nazionaledi cui un po' mi vergogno.In quanto ai calciatorinon voglio giudicarei nostri non lo sannoo hanno più pudore.Io non mi sento italianoma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidentese arrivo all'impudenzadi dire che non sentoalcuna appartenenza..........."La sinistra, che putroppo governa questo paese, ha eletto il suo presidente della repubblica. Elezione nata da una pura logica di sete di potere e spartizione delle poltrone, come confermato dalle dicharazioni di Piero Fassino il quale ha detto che votando Napolitano si riconosce il ruolo avuto dal Pci nella storia d'Italia.Io non mi sento rappresentato da questo presidente della Repubblica, con il quale non ho nulla in comune (ideologicamente, anagraficamente, geograficamente, politicamente), come non mi sento rappresentato da chi l'ha eletto.La Padania, da realtà prettamente agricola, è diventata in pochi decenni una delle zone più avanzate produttivamente e socialmente di tutto il mondo, e questo traguardo è stato raggiunto perché la nostra gente ha sempre creduto nella libertà, nel libero mercato e nella libera iniziativa, nella proprietà privata, nell’individuo e nel suo lavoro, nelle sue tradizioni, nella famiglia. Come potremmo sentirci rappresentati da un uomo che per cinquant’anni è stato (e non si cambia dall’oggi al domani) un esponente di primo piano del comunismo? Un ideologia che intende una società priva di distinzione tra gli individui e nella quale vengono esercitati la proprietà e il controllo collettivo dei mezzi di produzione, dei servizi, dei beni e così via, fino a raggiungere l’abolizione della proprietà privata e persino della famiglia?Napolitano è anche il padre di quella legge (Turco-Napolitano) che diede il via ad un flusso di immigrazione incontrollata nel paese e che ha istituito i CPT; è l'uomo dalle "sanatorie facili" che ha regolarizzato migliai di clandestini senza preoccuparsi se questi avessero una dimora, un lavoro o se fossero in Italia solamente per delinquere. Ma anzi, li ha regolarizzati solamente tenendo conto della data di ingresso nel paese, dimostrabile attraverso un biglietto del tram o una ricevuta della pizzeria....Inoltre, da ministro dell'interno, rispolverò il famigerato codice Rocco contro i reati d'opinione e il 18 settembre del ’96 avallò l’irruzione nell’ufficio del parlamentare Maroni ordinata dal giudice veronese Papalia. Un ufficio che non sarebbe potuto essere violato senza l’autorizzazione parlamentare, documento del quale il procuratore di Verona non disponeva. Irruzione nel corso della quale una decina di parlamentari furono insultati, offesi e, quel che è peggio picchiati senz motivo!Mi scusi Presidente, se arrivo all'impudenza, di dire che non sento alcuna appartenenza……